<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345</id><updated>2011-10-10T15:25:04.521+02:00</updated><title type='text'>mausblog</title><subtitle type='html'>(Appunti e riflessioni in formato elettronico)
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
                         LIBERATORIA:
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
questo blog non è una testata giornalistica. Questo blog è una sorta di diario personale. Questo blog è nato per capire cosa è un blog (il mio motto è: vuoi capire una cosa? Falla!). Io non sono un giornalista e non pretendo di esserlo...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>91</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-915944141880263121</id><published>2007-03-02T22:23:00.000+01:00</published><updated>2007-03-02T22:34:46.657+01:00</updated><title type='text'>Ci siamo spostati!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Due belle notizie: la prima riguarda la fiducia al Governo anche alla Camera, la seconda riguarda questo blog. Ebbene si, ci siamo trasferiti qui: &lt;a href="http://www.mauriziosilvestri.com/"&gt;www.mauriziosilvestri.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ancora ci stiamo lavorando, perciò è possibile che ci siano degli errori qua e là. Devo ancora finire di classificare tutti i post e devo riorganizzare il blogroll...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Il mio nuovo blog si trova a questo indirizzo:  &lt;a href="http://www.mauriziosilvestri.com/"&gt;www.mauriziosilvestri.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-915944141880263121?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/915944141880263121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=915944141880263121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/915944141880263121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/915944141880263121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/03/ci-siamo-spostati.html' title='Ci siamo spostati!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7328830812218690086</id><published>2007-03-01T20:51:00.000+01:00</published><updated>2007-03-01T20:57:35.407+01:00</updated><title type='text'>Countdown cambio piattaforma: 5...4...3...2...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sto impostando la configurazione del blog sulla nuova piattaforma. Il tempo di aggiornare i DNS (24-48 ore max) e il blog passerà su un altro server. Per adesso sembra lentino...hmmm...spero che sia a causa dei DNS. Se così non fosse, dovrò tribolare per 3 mesi prima di poter cambiare nuovamente hosting. Speriamo bene! ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7328830812218690086?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7328830812218690086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7328830812218690086&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7328830812218690086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7328830812218690086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/03/countdown-cambio-piattaforma-5432.html' title='Countdown cambio piattaforma: 5...4...3...2...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7253565398004046249</id><published>2007-02-28T23:12:00.000+01:00</published><updated>2007-02-28T23:25:53.215+01:00</updated><title type='text'>I dissidenti</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il Senato vota la fiducia a Prodi con 162 voti: non votano Andreotti e Pininfarina. Ora tocca alla Camera. Bene, siamo un po' più rilassati e alcune riflessioni le ritengo doverose. Prima riflessione: più passa il tempo e più mi rendo conto che non si dovrebbe parlare a vanvera quando non si conoscono i fatti. Me compreso. Mi riferisco al 'linciaggio' verbale subito dai due 'dissidenti' che hanno fatto cascare il Governo. E qui sta il punto: sono davvero loro che lo hanno fatto cascare? Sto parlando ovviamente dei Senatori &lt;a href="http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00022812.htm"&gt;Fernando Rossi&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00022785.htm"&gt;Franco Turigliatto&lt;/a&gt;. Tutti, stampa compresa, si sono scagliati contro di loro, ascrivendogli 'doti' di criminale scelleratezza ed irresponsabilità. Bene, sintetizzo quando scritto da Rossi su &lt;a href="http://www.officinacomunista.it/Home.htm"&gt;Officina Comunista&lt;/a&gt;.  Per approvare un provvedimento al Senato, è necessario il 50% + 1 dei voti &lt;b&gt;dei presenti&lt;/b&gt;.  Questo è un dettaglio da non sottovalutare. Con Rossi e Turigliatto presenti in aula, i voti necessari per approvare la mozione sulla politica estera sarebbero stati 162. Assenti Rossi e Turigliatto, i voti necessari per far passare la mozione diventano 160. Attenzione: &lt;b&gt;stiamo parlando di assenti e non di presenti che si astengono&lt;/b&gt;. L'astensione infatti viene considerata come voto contrario. Ora vediamo cosa è successo quando è cascato il Governo: la mozione non è passata con 158 voti. Poiché Rossi e Turigliatto non erano presenti, la maggioranza richiesta era di 160 voti: mancano quindi 2 voti &lt;b&gt;delle persone presenti&lt;/b&gt; all'appello. Quali sono queste due persone? I Senatori a vita Andreotti e Pininfarina, che, pur essendo presenti &lt;b&gt;si sono astenuti&lt;/b&gt; (in pratica hanno votato contro). &lt;b&gt;Se anche Rossi e Turigliatto avessero votato in modo favorevole, il Governo sarebbe cascato ugualmente&lt;/b&gt;. Chi è quindi che ha fatto cascare il Governo? Andreotti e Pininfarina! A questo punto, chiarito questo piccolo 'dettaglio' riguardo all'effettiva responsabilità di chi ha prodotto la crisi, parliamo un po' di coloro che sono stati trattati da tutti (me compreso) come dissidenti. Scrive Rossi: "L’interrogativo è, perciò, il seguente: potevo VOTARE CONTRO o (il che sarebbe stato equipollente) ASTENERMI alle –e sulle- dichiarazioni del Ministro della Farnesina? Potevo e non-potevo nel medesimo tempo. Potevo (avrei potuto) poiché da mesi mi dico contrario all’avvallo della guerra in Afghanistan (così la definisce Bush –‘l’offensiva di primavera’- e non qualche comunardo estremista". Come non essere d'accordo? Continua Rossi: "non-potevo se ciò, come sembrava dalle dichiarazioni di D’Alema e Giordano, significava esprimere una sorta di sfiducia al premier e alla sua squadra. Non potevo neppure, parallelamente, tradire i 100.000 di Vicenza e il programma, intriso di serio pacifismo, dell’Unione. Come evitare l’antitesi di marciare, appena qualche ora prima (assieme a molti e svariati partiti del centro-sinistra), per dire ‘No al Dal Molin’ è ‘No al militarismo’ e poi assecondarli nella vita parlamentare? Come uscire dall’impasse senza far correre rischi a Prodi? In un solo modo: decidendo di NON partecipare al voto, scelta che abbassava la maggioranza numerica da conseguire AIUTANDO, così, l’esecutivo –in quanto avrebbe abbisognato di un minor numero di voti favorevoli.". Non sembrano affermazioni fatte da una persona scellerata che non si rende conto della responsabilità che deve sobbarcarsi in virtù del mandato che gli è stato affidato. Anzi. Da queste parole si evince l'ansia di colui che è combattuto tra votare secondo coscienza o votare contro i propri principi perché così è stato stabilito a priori. Ma veniamo all'altro 'dissidente': Turigliatto. Ecco le sue parole raccolte in un'intervista del Corriere della Sera: " fiducia a Prodi sono pronto a votarla anche domani, perché non voglio certo il ritorno di Berlusconi". E ancora: "Non sono pentito. Rivendico il mio diritto a votare secondo coscienza su tutto, specie su cose che non sono del programma dell'Unione, come l'Afghanistan e Vicenza".  Come dargli torto? Confesso che su Afghanistan e Vicenza la penso allo stesso modo. Ma ecco un passo che dovrebbe far riflettere: "Non ci credevi nemmeno tu, eh? Pensavi che alla fine il risotto l'avrei mangiato pure io. E invece io non ce la faccio più a votare cose che mi fanno schifo. Visto?". Insomma, se scopriamo dei politici venduti ci indigniamo, se scopriamo dei politici integerrimi ci indigniamo (fanno cascare i governi). Decidiamoci. La vera causa della crisi di Governo, non sarà forse imputabile a quella riforma che lo stesso Calderoli - riferendosi alla legge elettorale - definì una porcata?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7253565398004046249?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7253565398004046249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7253565398004046249&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7253565398004046249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7253565398004046249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/i-dissidenti.html' title='I dissidenti'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4054905749551538721</id><published>2007-02-28T21:45:00.000+01:00</published><updated>2007-02-28T21:46:04.710+01:00</updated><title type='text'>Video interessante</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da un &lt;a href="http://blog.quintarelli.it/2007/02/google_e_il_con.html"&gt;post di Stefano Quintarelli&lt;/a&gt; ecco un link ad un &lt;a href="http://masterplanthemovie.com/"&gt;video molto interessante&lt;/a&gt; a cui vale la pena darci un'occhiata. Ho intenzione però di ritornare sull'argomento in un prossimo post, in quanto la faccenda merita delle riflessioni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4054905749551538721?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4054905749551538721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4054905749551538721&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4054905749551538721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4054905749551538721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/video-interessante.html' title='Video interessante'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3491979594392186893</id><published>2007-02-28T20:57:00.000+01:00</published><updated>2007-02-28T21:00:02.585+01:00</updated><title type='text'>I paesi più felici</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Uno psicologo dell'università di Leicester ha prodotto la "mappa mondiale della felicità". Analizzando i dati pubblicati da UNESCO, CIA, New Economics Foundation, WHO, Veenhoven Database, Latinbarometer, Afrobarometer e UNHDR, è spuntata fuori una &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/shared/bsp/hi/pdfs/28_07_06_happiness_map.pdf"&gt;mappa dei paesi più felici&lt;/a&gt;. Le 20 città più 'felici' risulterebbero essere le seguenti:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;1. Danimarca&lt;br&gt;&lt;br /&gt;2. Svizzera&lt;br&gt;&lt;br /&gt;3. Austria&lt;br&gt;&lt;br /&gt;4. Islanda&lt;br&gt;&lt;br /&gt;5. Bahamas&lt;br&gt;&lt;br /&gt;6. Finlandia&lt;br&gt;&lt;br /&gt;7. Svezia&lt;br&gt;&lt;br /&gt;8. Bhutan&lt;br&gt;&lt;br /&gt;9. Brunei&lt;br&gt;&lt;br /&gt;10. Canada&lt;br&gt;&lt;br /&gt;11. Irlanda&lt;br&gt;&lt;br /&gt;12. Lussemburgo&lt;br&gt;&lt;br /&gt;13. Costa Rica&lt;br&gt;&lt;br /&gt;14. Malta&lt;br&gt;&lt;br /&gt;15. Olanda&lt;br&gt;&lt;br /&gt;16. Antigua e Barbuda&lt;br&gt;&lt;br /&gt;17. Malesia&lt;br&gt;&lt;br /&gt;18. Nuova Zelanda&lt;br&gt;&lt;br /&gt;19. Norvegia&lt;br&gt;&lt;br /&gt;20. Seychelle&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Hmmm...non vedo l'Italia...sarà a causa del portale Italia.it? Ok, scherzo...&lt;br&gt;&lt;br /&gt;(thanks: &lt;a href="http://blog.guykawasaki.com/"&gt;GuyKawasaki&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3491979594392186893?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3491979594392186893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3491979594392186893&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3491979594392186893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3491979594392186893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/i-paesi-pi-felici.html' title='I paesi più felici'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5395816731828477962</id><published>2007-02-28T19:01:00.000+01:00</published><updated>2007-02-28T19:04:05.393+01:00</updated><title type='text'>Traffico in tempo reale</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La pervasività di Google non ha limiti. L'ultima trovata riguarda Google Maps: da oggi è possibile visualizzare il traffico in tempo reale delle maggiori città americane (provare con New York ad esempio). Basta andare su &lt;a href="http://maps.google.com/"&gt;Google Maps&lt;/a&gt; e digitare il nome di una città. Una volta visualizzata la mappa, cliccare su 'Traffic'. Le strade colorate di verde indicano traffico scorrevole (più di 50 miglia orarie), quelle gialle indicano traffico medio (da 25 a 50 miglia orarie) e quelle rosse indicano traffico sostenuto (meno di 25 miglia orarie). La cosa interessante è - per chi non lo sapesse - che le mappe di Google sono visualizzabili anche sui cellulari! Niente male come idea. A quando le mappe con il traffico delle città italiane? (fonte: &lt;a href="http://www.motoricerca.net/"&gt;Motoricerca&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5395816731828477962?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5395816731828477962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5395816731828477962&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5395816731828477962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5395816731828477962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/traffico-in-tempo-reale.html' title='Traffico in tempo reale'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8554210591935279891</id><published>2007-02-27T20:24:00.000+01:00</published><updated>2007-02-27T20:44:17.219+01:00</updated><title type='text'>Basta parlare, servono fatti!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Protocollo di Kyoto. Ormai sanno tutti di cosa si tratta. Si parla sempre di buoni propositi, ma si parla mai di fatti concreti? Ecco cosa permette oggi la tecnologia:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- LED (Light Emetting Diode). Sono delle speciali lampade che consumano circa il 40% in meno di energia. Tempo fa appresi la notizia di un comune italiano che - per far fronte alle ristrettezze economiche - si ingegnò sostituendo le luci dei semafori con questi led. Ottenendo un risparmio notevole. Basta pensare a quanti sono i semafori in Italia. Accesi sempre, giorno e notte. Nel Nord Carolina, Raleigh sarà la prima città al mondo illuminata a led. Per ora hanno incominciato con un parcheggio. Se si risparmia quasi la metà, perché in Italia - PER LEGGE -  non si rende obbligatorio l'uso di questi led? Semafori, lampioni, insegne...quanto si risparmierebbe?&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- Giappone, Tokio. A marzo si otterranno i risultati dei test relativi alla produzione di elettricità dalle alghe: nelle prove effettuate è emerso che con 1 tonnellata di alghe è possibile produrre 10 Kw di elettricità all'ora. Ci alimenti 20 abitazioni!&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- E' nata la borsetta ad energia solare. Tu passeggi e ti ricarica qualsiasi cosa contenuta all'interno. Cellulari mai più scarichi?&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- Solarspot. Una ditta italiana (evvai!) ha ottenuto la medaglia d'oro per l'innovazione nel 2003 al Batimat di Parigi. Si tratta di un prodotto che - udite udite - convoglia la luce solare all'interno degli edifici. Le stanze vengono illuminate a giorno senza alcun bisogno di corrente elettrica! Solo luce del sole. C'è anche il &lt;a href="www.solartrading.it"&gt;sito della Solartrading&lt;/a&gt; che merita davvero una visita. Per chi fosse interessato, consiglio di visitare anche il sito &lt;a href="http://www.solarspot.it/it/"&gt;Solarspot.it&lt;/a&gt; e di osservarlo in televisione giovedì 1 marzo 2007 alle ore 20.30 sul canale LA6.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Queste sono solo alcuni fatti concreti tratti da &lt;a href="http://www.ecoblog.it/"&gt;ecoblog&lt;/a&gt;. Sono innovazioni che lasciano il segno. Si tratta di tecnologie disponibili &lt;b&gt;OGGI&lt;/b&gt;. Non si tratta di futuro, si tratta di presente. Allora, continuiamo a parlare del trattato di Kyoto oppure iniziamo a fare qualcosa di concreto?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8554210591935279891?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8554210591935279891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8554210591935279891&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8554210591935279891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8554210591935279891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/basta-parlare-servono-fatti.html' title='Basta parlare, servono fatti!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5017050512896459454</id><published>2007-02-27T19:21:00.000+01:00</published><updated>2007-02-27T19:46:41.394+01:00</updated><title type='text'>Acqua</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel 2002 venne tenuto un vertice internazionale a Johannesburg. Il principale obiettivo del vertice fu il rafforzamento dell'impegno politico a favore dello sviluppo sostenibile. La &lt;a href="http://www.greencrossitalia.it/ita/speciali/forum_wflp/pdf/Appello%20di%20Johannesburg%20ita.pdf"&gt;Dichiarazione di Johannesburg&lt;/a&gt; è il documento che venne prodotto in quella occasione. Il 24/25 settembre 2003 si tenne la Conferenza internazionale "WATER FOR LIFE AND PEACE" organizzata da Green Cross International. &lt;b&gt;Sono passati quasi 5 anni e nulla è cambiato&lt;/b&gt;. Ecco alcuni dati forniti da &lt;a href="http://www.greencrossitalia.it/"&gt;Green Cross Italia&lt;/a&gt;:&lt;br&gt;&lt;br&gt;su circa &lt;a href="http://www.census.gov/ipc/www/popclockworld.html"&gt;6,6 miliardi di abitanti&lt;/a&gt; della terra...&lt;br&gt;&lt;br /&gt;2,5 miliardi di persone non usufruiscono di adeguati servizi sanitari.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;2 miliardi di persone non hanno accesso all'elettricità.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;1,5 miliardi di esseri umani non hanno accesso all'acqua sicura da bere.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;1,2 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro al giorno.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;800 milioni di persone soffrono la fame.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Nel 2004, la UE emanò il seguente comunicato: "la Commissione europea ha deciso oggi di procedere contro l'Italia ed altri paesi UE per &lt;a href="http://www.legambiente.com/internazionale/ufficio_europeo/europeWatch.php?idArchivio=20&amp;id=1569&amp;startRec=50"&gt;infrazioni&lt;/a&gt; riguardanti la direttiva  quadro sulle acque e quella sul trattamento delle acque reflue urbane". Sarei felice se si parlasse più di acqua e meno di basi NATO. Chiedo troppo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5017050512896459454?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5017050512896459454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5017050512896459454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5017050512896459454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5017050512896459454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/acqua.html' title='Acqua'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8518794330244270218</id><published>2007-02-26T22:57:00.000+01:00</published><updated>2007-02-26T23:20:12.526+01:00</updated><title type='text'>I nasoni in Sudan?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì prossimo ci sarà il voto di fiducia al Senato, venerdì alla Camera. Staremo a vedere. Intanto però vorrei parlare di un altro argomento: le fontanelle di Roma. L'ispirazione di questo post è giunta a seguito di una discussione avuta oggi, in merito allo spreco d'acqua causato dalle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fontane_di_Roma"&gt;fontane capitoline&lt;/a&gt;. La domanda che sorge spontanea è: perché non dotare di rubinetti i cosiddetti 'nasoni' romani? A beneficio degli improbabili stranieri che dovessero leggere questo post, ricordo che i nasoni sono quelle fontanelle in ghisa (100 kg di metallo) alte 120 centimetri con il caratteristico tubo ricurvo, munito  di relativo foro atto alla produzione dello zampillo dissetante. La prima fontana di questo tipo, venne installata per la prima volta nel 1872, &lt;a href="http://www.amoroma.it/turismo/itinerari/fontane/cur031.htm"&gt;ad opera dell'assessore Rinazzi&lt;/a&gt;. A Roma sono presenti circa 2.500 nasoni. Anni fa, la giunta capitolina fece il tentativo di dotare di rubinetti circa 800 nasoni romani. Dopo qualche tempo però, vennero eliminati. Perché? Ecco quanto si apprende consultando la Rete: i rubinetti erano poco pratici da utilizzare, soggetti ad atti vandalici continui, provocavano il riscaldamento dell'acqua (i nasoni sono in ghisa e, specialmente d'estate, si riscaldano parecchio). Non solo: sembra che lo scorrere interrotto dell'acqua dalle fontane sia necessario. Ma continuiamo la ricerca di informazioni su Internet.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nel comune di Roma, l'ente che gestisce l'acqua è l'&lt;a href="http://www.aceaspa.it/pagine/Index.asp"&gt;ACEA&lt;/a&gt;. L'ACEA (Azienda Comunale Elettricità ed Acque) nacque nel 1909 con un nome diverso, AEM (Azienda Elettrica Municipale) che divenne poi AGEA (Azienda Governatrice Elettricità ed Acque) nel 1937, quando cominciarono i lavori dell'acquedotto del Perschiera. Nel 1945, l'AGEA diventa ACEA e nel 1999 diventa una S.p.A. (il comune di Roma detiene il 51% del pacchetto azionario). L'ACEA a Roma serve circa 3.600.000 abitanti, e genera un volume d'acqua di circa 550 milioni di metri cubi annui. Ora, vediamo un po' di cifre. Si legge nel &lt;a href="http://hdr.undp.org/hdr2006/report.cfm"&gt;Rapporto  sullo sviluppo umano 2006&lt;/a&gt; redatto dall'ONU che la soglia minima di fabbisogno giornaliero pro capite è di circa 20 litri di acqua (come suggerito dall'OMS e dall'UNICEF). Nel Sudan ci sono circa 36 milioni di abitanti, &lt;b&gt;il 70% dei quali, secondo stime dell'OMS non ha accesso all'acqua potabile&lt;/b&gt;. Un caso isolato? Diciamo che Sudan, Tunisia e Pakistan, formano il cosiddetto "&lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068661,00.html"&gt;triangolo mondiale della sete&lt;/a&gt;", ma sono molti i paesi che devono far fronte al problema della scarsità di acqua. Ma torniamo a Roma.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.ambientandoci.it/pagine/Ambien_442.asp"&gt;ACEA ci informa&lt;/a&gt; che grazie alle 6 grandi fonti di approvvigionamento idrico (Peschiera, Le Capore, Acqua Marcia, Acquoria, Acqua Felice e Pertuso) a 4 campi pozzo (Pantano Borghese, Finocchio, Torre Angela e Torre Spaccata) e al lago Bracciano, &lt;b&gt;ciascun abitante di Roma dispone ogni giorno di 500 litri di acqua potabile&lt;/b&gt;. Roma-Sudan: chi troppo e chi niente. Quando furono costruite, le due fontane di piazza S. Pietro, consumavano circa 6 milioni di litri di acqua al giorno. Oggi sono dotate di un dispositivo che ne consente il riciclo. Oltre ai 2500 nasoni, a Roma sono presenti circa  1.500 fontane ornamentali. Ma la fontana di Trevi non si può certo chiudere! Allora torniamo alla storia dei nasoni e dei rubinetti. L'ACEA sostiene che lo spreco di acqua dovuto ai nasoni sia irrisorio. Non solo, sembrerebbe controproducente dotarli di rubinetti. Stando al rapporto annuale 2005 dell'&lt;a href="http://www.apat.gov.it/site/it-IT/"&gt;APAT&lt;/a&gt;, l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici,  il continuo defluire dell'acqua eviterebbe &lt;a href="http://www.areemetropolitane.apat.it/site/_contentfiles/00037300/37310_acque.pdf"&gt;ristagni nelle tubature&lt;/a&gt; e servirebbe a mantenere più efficienti e 'pulite' le reti fognarie. Pensando al &lt;a href="http://www.comune.modena.it/a21/sez-acqua/manifestoLisbona.pdf"&gt;miliardo e mezzo&lt;/a&gt; di abitanti del pianeta che non hanno accesso all'acqua potabile, pensando ai &lt;a href="http://www.legambiente.com/documenti/2006/0223_giornataAcqua/index.php"&gt;3 miliardi di persone&lt;/a&gt; che non avranno accesso all'acqua potabile nel 2020, beh, viene da riflettere. E ci si chiede: è davvero necessario consumare &lt;a href="http://www.genzanosf.org/Documenti/IncontroAcquacorretto.rtf"&gt;5000 litri&lt;/a&gt; di acqua per produrre un hamburger?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8518794330244270218?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8518794330244270218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8518794330244270218&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8518794330244270218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8518794330244270218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/i-nasoni-in-sudan.html' title='I nasoni in Sudan?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2740701855211608755</id><published>2007-02-23T19:18:00.000+01:00</published><updated>2007-02-23T19:28:52.622+01:00</updated><title type='text'>Forza Prodi</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'ipotesi più probabile sembra sia il rinvio alle Camere di Romano Prodi. Non si tratta di Prodi bis, sostengono in molti, ma di Prodi 1 (quindi stessa compagine governativa). Il centrosinistra conterebbe sull'appoggio di Marco Follini (che ha lasciato l'UDC e ha fondato il movimento 'Terra di mezzo' ed ha un seggio elettorale) al Senato e Raffaele Lombardo che ha due seggi. Stando a quanto leggo su &lt;a href="http://today.reuters.it/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&amp;storyID=2007-02-23T171302Z_01_L23195258_RTRIDST_0_OITTP-GOVERNO-RINVIO.XML"&gt;Reuters Italia&lt;/a&gt; sembra si stia 'lavorando' per guadagnare anche l'appoggio di un senatore di Forza Italia! Hmmm...tutto bene ma quest'ultima cosa non mi piace troppo...larghe intese? Non capisco. Forza Italia è contraria a qualsiasi reincarico a Prodi. Non ripeto le affermazioni di Berlusconi perché non meritano neanche un commento. Ad ogni modo sembra ci sia un impegno sul piano dei 12 punti - non negoziabili - presentato dal Presidente del Consiglio. L'elenco dei 12 punti è consultabile &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/02_Febbraio/22/punti.shtml"&gt;qui&lt;/a&gt;. Il Presidente della Repubblica Napolitano dovrà decidere per rimandare al Senato questo Governo per la verifica della fiducia. E' stato approvato l'allontanamento del Senatore Franco Turigliatto. Io non so come andrà a finire, ma di una cosa sono sicuro: con questo suo atteggiamento, Prodi ha guadagnato 10 punti. IMHO.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2740701855211608755?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2740701855211608755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2740701855211608755&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2740701855211608755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2740701855211608755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/forza-prodi.html' title='Forza Prodi'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3990014546960567425</id><published>2007-02-22T20:41:00.000+01:00</published><updated>2007-02-22T20:52:29.463+01:00</updated><title type='text'>Questione di priorità</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono contrario a tutte le 127 basi della NATO in Italia, concetto che ho già espresso &lt;a href="http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/hiroshima-mon-amour.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, perciò evito di ripetermi. Beppe Grillo in &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2007/02/italia_nucleare.html"&gt;questo post&lt;/a&gt; dice: "Non sa che le bombe atomiche statunitensi nel nostro territorio sono una novantina, in violazione del trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dall’Italia. Non sa che la guerra è finita nel 1945 e che la presenza degli Stati Uniti nel nostro territorio è in contraddizione con la sovranità nazionale. Non sa che i 200.000 di Vicenza non vogliono la base. Non sa che Zapatero, il giorno dopo le elezioni, ha mantenuto la parola verso i suoi elettori. E ha ritirato SUBITO le truppe dall’Iraq. Non sa, il dipendente, che è stato messo lì dai suoi elettori e non georgedabbliubush. Non sa che l’Italia è un bersaglio nucleare in caso di guerra.". La base di Vicenza si può rifiutare, certo, alcuni cittadini - dice sempre Grillo - "hanno denunciato il Governo degli Stati Uniti al tribunale di Pordenone per la presenza di 50 ordigni nucleari nella base di Aviano". Di ciò se ne parla anche in &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=G7lml4GbAvg"&gt;questo video&lt;/a&gt;. Alcuni paesi europei aderenti alla NATO hanno rifiutato alcune basi, perciò possiamo farlo anche noi. Nessun obbligo quindi.  Io quoto in pieno. Io sono contro basi NATO e appoggi a Kabul. Chiaro? Ma...MA...c'è un MA grande come una casa: è una questione di priorità e di convenienza. Mi spiego meglio. La base di Vicenza non avrebbe creato grossi danni (ribadisco che io non la voglio), anzi, magari avrebbe avuto effetti positivi (la Germania ha offerto ingenti denari per ospitare la base), la politica estera ha delle falle: in primavera Bush ha preannunciato una vera e propria GUERRA (sembrerebbe per combattere contro i Talebani), quindi Kabul non è più missione di pace ma di guerra. Alla luce di ciò come biasimare chi ha votato contro la mozione sulla politica estera? Come dar torto a chi - non votando - è rimasto coerente ad ideali e principi? Ebbene sì, si può biasimare. Anzi si deve. Già, perché la priorità in quel momento era quella di evitare di &lt;b&gt;far cadere il Governo&lt;/b&gt;. Questo a mio avviso è stato un atto irresponsabile. Questo atto dimostra scelleratezza ed irresponsabilità. Cosa si è ottenuto votando contro? Non si andrà più a Kabul? La base di Vicenza non verrà più allargata? Analizziamo i fatti: se si dovesse tornare alle elezioni, il prossimo Governo subentrante - se fosse di destra - darebbe sicuramente il beneplacito ad altre 127 basi NATO, darebbe il benestare a qualsiasi intervento a Kabul, in Libano, in Iran e chi più ne ha ne metta. Se si dovesse dare la fiducia, e si riuscisse con non so quale stratagemma a tenere salda una maggioranza forte, decisa, inamovibile, allora la politica estera - per forza di cose - dovrebbe essere 'digerita'. Volenti o nolenti. Quindi, questa presa di posizione, quali frutti ha prodotto? Non ne vedo. L'unico effetto di questa prova di coerenza è stato quello di far cadere il Governo. Bella prova. E' proprio ciò di cui ha bisogno il Paese in questo momento. Riflettiamo prima di agire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3990014546960567425?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3990014546960567425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3990014546960567425&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3990014546960567425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3990014546960567425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/questione-di-priorit.html' title='Questione di priorità'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-453472829200235250</id><published>2007-02-22T19:29:00.000+01:00</published><updated>2007-02-22T19:33:20.232+01:00</updated><title type='text'>Parole sagge</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I motivi della crisi di Governo secondo Antonio Di Pietro, sintetizzati in questo video: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vXMQNvbVbX4"&gt;Crisi di Governo&lt;/a&gt;. Che dire...ha già detto tutto lui: parole sagge. Tonino for President!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-453472829200235250?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/453472829200235250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=453472829200235250&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/453472829200235250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/453472829200235250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/parole-sagge.html' title='Parole sagge'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4218836721045253165</id><published>2007-02-22T01:19:00.000+01:00</published><updated>2007-02-22T01:21:41.137+01:00</updated><title type='text'>Prodi si è dimesso</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Crisi di Governo dopo il voto sulla politica estera al Senato (158 voti a favore su 160 richiesti): Romano Prodi rassegna le dimissioni al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Della serie tira tira la corda si spezza. "Le dimissioni sono irrevocabili" - ha detto Prodi. Dopo la votazione a palazzo Madama, Prodi ha convocato un vertice a palazzo Chigi con ministri e leader di partito e si è sfogato arrabbiandosi con tutti. Da domani ci saranno le consultazioni e le ipotesi che si delineano sono le seguenti: voto di fiducia - ma Prodi richiede a questo punto una maggioranza completa ed incondizionata - governo di garanzia o elezioni anticipate. Brrr...all'ultima ipotesi non voglio neanche pensare. Chi ha votato contro il Governo, è una persona coerente con le proprie idee o un irresponsabile? Io dico solo una cosa: non ci voleva...per il bene del Paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4218836721045253165?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4218836721045253165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4218836721045253165&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4218836721045253165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4218836721045253165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/prodi-si-dimesso.html' title='Prodi si è dimesso'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3927575847794883478</id><published>2007-02-21T21:51:00.000+01:00</published><updated>2007-02-21T22:27:19.131+01:00</updated><title type='text'>Forza Italia.it (no, non quello del Berlusca)</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Apprendo incredulo da &lt;a href="http://www.adolfo.trinca.name/dblog/articolo.asp?articolo=753"&gt;questo simpatico post&lt;/a&gt; che il fantomatico mega portale turistico &lt;a href="http://www.italia.it"&gt;Italia.it&lt;/a&gt; si sta lentamente materializzando. FORSE. Già, perché in fondo sono solo da più di due anni che all'indirizzo www.italia.it campeggia la stessa laconica pagina di lavori in corso. La cosa divertente - se così si può dire - è il 'pittoresco' logo che è stato partorito in due anni di febbrile lavoro da &lt;a href="http://www.landor.com/"&gt;Landor Associates&lt;/a&gt;, la mitica azienda americana che ha creato il logo del detersivo Bold! Wow! Beh, devo dire che con tutti gli 'spiccioli' spesi, forse qualcosa un po' più decente la potevano creare. Bastava un piccolo sforzo in più. O no? Seguo la vicenda  da un paio d'anni, da quando cioè lessi la notizia su un giornale. La cosa che più mi colpì fu l'ingente quantità di denaro stanziato per lo sviluppo di questo portale. Infatti il caso volle che in quel periodo il sottoscritto si trovasse alle prese con un proprio portale dedicato al turismo (allora conoscevo a menadito tutti i più famosi portali turistici italiani e italia.it non poteva non destare la mia attenzione). Un sito dinamico che trattava tutti i paesi del globo. Ci lavorammo in due. Per due anni tutti i sabati e le domeniche vennero sacrificate in nome di quel portale. Lavorando GRATIS ed esclusivamente nei week-end, eravamo riusciti in due ad archiviare tutti i siti web dei circa 8.000 comuni italiani. Questo tanto per rendere l'idea di quanto fosse ambizioso quel progetto. Il nostro portale non si limitava all'Italia. Comprendeva tutti i paesi del mondo. Una mole di lavoro immane. L'impresa fu un fallimento e, visto l'insuccesso, non esiste più neanche il dominio che avevamo registrato. Acqua passata ormai. Ma torniamo ad Italia.it. Questo portale infatti, al contrario del mio, poté usufruire di ben...udite udite... &lt;b&gt;45 milioni di euro&lt;/b&gt;! Già, questa è la somma che venne stanziata. Esultiamo con gioia: così vengono spesi i soldi dei contribuenti! Il risultato? Il logo che &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2107311589.html"&gt;Rutelli mostra orgogliosamente&lt;/a&gt; ad una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Come al solito, amo dire ciò che penso senza tanti fronzoli: questa vicenda è semplicemente vergognosa. La cifra stanziata è enorme. Non è giustificata. E' uno scandalo. E parlo da webmaster, con un minimo di cognizione di causa quindi. Con quella cifra si potrebbero ristrutturare tutti i siti web di tutti i comuni italiani! Le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Franco Levi sono troppo toccanti; meritano di essere riportate: "abbiamo invitato tutte le agenzie che hanno Voluto proporsi per questa gara. Si sono presentate oltre 70 agenzie e quasi 60 hanno presentato proposta articolata in quasi 160 diverse declinazioni. Abbiamo costituito una giuria costituita con tecnici del dipartimento dell'Editoria e ministero Attività culturali e Lavori pubblici presieduta dal presidente Mancinelli. Poi abbiamo goduto del consiglio prezioso di un gruppo di alte personalità che ci assisteranno nella definizione delle strategie di comunicazione. Tra questi Laura Biagiotti, l'ingegner Andrea Pininfarina, l'ingener Paolucci, il professor Fabbris. I progetti sono stati presentati in modo anonimo e la scelta è stata corroborata dal giudizio di queste alte personalità". Complimenti! Aggiungerei. Ehm...sarà che sono scettico di natura, ma ci crederò solo quando lo vedrò in funzione. Per ora vedo solo la solita pagina di lavori in corso. Ah, a proposito: di portali turistici italiani, ce ne sono già a bizzeffe in giro. Uno fra tanti: il mitico &lt;a href="http://www.enit.it/default.asp?Lang=IT"&gt;ENIT&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3927575847794883478?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3927575847794883478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3927575847794883478&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3927575847794883478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3927575847794883478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/forza-italiait-no-non-quello-del.html' title='Forza Italia.it (no, non quello del Berlusca)'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4449565212725091526</id><published>2007-02-20T20:14:00.000+01:00</published><updated>2007-02-20T21:00:09.925+01:00</updated><title type='text'>Telecom Italia e i muri di gomma</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Periodo nero per chi cozza contro i muri di gomma. Telecom Italia. Non mi arriva il cartaceo da tempo perché ho ADSL. Non l'ho chiesto io di abolire il cartaceo, ma ok, mi sta bene. Decido di fare la domiciliazione bancaria della bolletta. Il primo mese - come da prassi - la bolletta salta. A febbraio mi arriva una lettera di sollecito di pagamento per la bolletta di dicembre. Alzo il telefono e mi accorgo che mi hanno staccato la linea. Analizziamo i fatti: la lettera di sollecito è datata 12 gennaio ed è contenuta all'interno di una busta senza alcun timbro postale (è recapitata da un corriere). La lettera mi informa che a partire dalla data della missiva (12 gennaio) ho 13 giorni per pagare. Se la matematica non è un'opinione, 12 + 13 fa 25, perciò ho tempo fino al 25 gennaio per pagare la bolletta. Peccato però che il sollecito mi arriva il 3 febbraio! Quando mi sono accorto che era saltata una bolletta era ormai troppo tardi. Pago immediatamente la bolletta ed attendo che venga incassata. Dopo due giorni il sito del 187 mi conferma che tutte le bollette sono pagate. Alzo il telefono...staccato. Inizia così lo stillicidio con il servizio 187. Mi rispondono dicendo che la linea verrà attivata entro 48 ore. Attendo 2 giorni, alzo la cornetta e...linea staccata. Richiamo il 187 e mi dicono che c'è un guasto e che entro 48 ore dovrei avere la linea. Attendo 2 giorni, alzo la cornetta e...linea staccata. Richiamo il 187 leggermente alterato. Mi dicono che è strano, che forse il tecnico non ha controllato il guasto per via della bolletta non pagata...al solito, c'è da attendere 48 ore. Dopo due giorni, indovina? Linea ancora staccata. Alla quarta telefonata una signorina un po' acida mi risponde che lei è una vita che lavora lì e che Telecom normalmente sospende il servizio senza alcuna lettera di sollecito. "Ma come, non lo avvisate il cliente? ", faccio io. "No, è cura del cliente preoccuparsi se non riceve la bolletta...". Ho capito, non se ne cava un ragno dal buco, facciamo un bel reclamo va'. Ho mandato un fax di reclamo ieri e sono ancora senza telefono. Sabato manderò una bella raccomandata con ricevuta di ritorno a Telecom Italia, AGCOM e Altroconsumo. Vediamo se mi riattaccano questo BIP di telefono! Inutile dire che gennaio è stato pagato regolarmente dalla mia banca.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per chi non lo sapesse, il 187 non è gestito direttamente da Telecom Italia, ma è - secondo la moda attualmente in auge - affidato in outsourcing. In altre parole, una società esterna risponde al 187 per conto di Telecom Italia. Anche la lettera di sollecito è stata recapitata da una società che non è Telecom Italia (con quasi 1 mese di ritardo!). Vediamo...quando vado sul sito del &lt;a href="http://www.187.it"&gt;187&lt;/a&gt; appare quel BIP di assistente elettronico che non so mai come poterlo azzittire. E' snervante. Sono costretto a disabilitare il volume del mio computer per non sentirlo! Stesso stress per il 187 telefonico. Una voce registrata ti racconta tutta la storia di Telecom Italia, poi alla fine scopri che puoi premere lo '0' per parlare con un operatore. Le prime volte mi sorbivo tutti i menu, poi ho sentito alcune persone 'esperte' che mi hanno consigliato di premere lo '0' immediatamente, senza ascoltare tutto il messaggio. Che dire? La musichetta che si ascolta al 187 alla lunga diventa veramente odiosa, e il servizio nel complesso, riesce a farti salire la pressione arteriosa a 200. Morale della favola: ritardi nel pagare una bolletta? Ti stacco il telefono immediatamente. Paghi la bolletta? Ti riattaccherò la linea con calma...lentamente...FORSE. Ma prima devi esaurirti un po', altrimenti che gusto c'è?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Piccolo calcolo della serva... circa 25 euro di canone a bimestre fanno 12,5 euro al mese. Arrotondiamo e portiamolo a 10 euro. Telecom Italia gestisce circa  &lt;a href="http://www.telecomitalia.it/TIPortale/docs/media/ProfiloCorporate_PressKit_ITA_25.01.07.pdf"&gt;25 milioni di linee fisse&lt;/a&gt; solo in Italia. Allora...25.000.000 x 10 = 250.000.000 euro. Ogni mese, Telecom Italia incassa 250 milioni di euro di canone (senza contare il traffico ovviamente). Nel vecchio conio sono circa 500 miliardi di lire ogni mese. Non male no? Già ma il canone serve per due motivi: manutenzione ed innovazione. Manutenzione?! Vogliamo parlare dello stato degli &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068533,00.html"&gt;armadi di Telecom Italia&lt;/a&gt;? Stando a quanto illustrato da Report (la trasmissione di RAI tre) non sembra che la manutenzione sia un punto forte di Telecom Italia. Vogliamo parlare del versante linee ADSL? Non servono report dettagliati, basta leggere le opinioni degli utenti su &lt;a href="http://groups.google.it/group/it.tlc.gestori.telecom/topics"&gt;it.tlc.gestori.telecom&lt;/a&gt; oppure su &lt;a href="http://groups.google.it/group/it.tlc.telefonia.adsl/topics"&gt;it.tlc.telefonia.adsl&lt;/a&gt;. Innovazione: in Italia si parla di linea ADSL a 20 Mbps ed il TAR proibisce giustamente a Telecom Italia di portare avanti il suo servizio in regime di monopolio (per legge Telecom Italia è tenuta ad offrire i 20 Mbps all'ingrosso anche agli altri provider, ma alla Telecom questa cosa non piace troppo). La vera innovazione la farà France Telecom che, il primo marzo,  offrirà 100 Mbps su fibra ottica a circa 44 euro al mese. Questa è innovazione! Comunque tranquilli, a Telecom Italia ci sono persone che lavorano per noi: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Tronchetti_Provera"&gt;Marco Tronchetti Provera&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.it.pirelli.com/web/governance/board-dir/default_benetton.page"&gt;Gilberto Benetton&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Buora"&gt;Carlo Buora&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Consorte"&gt;Giovanni Consorte&lt;/a&gt; a guidare la più grande azienda di telecomunicazioni italiana. Tutte persone che gravitano intorno ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olimpia_SpA"&gt;Olimpia S.p.A.&lt;/a&gt;, la finanziaria che controlla Telecom Italia. Ooops... Tronchetti Provera ha dato le dimissioni dal CDA di Telecom Italia qualche mese fa (è subentrato Guido Rossi). Prima che scoppiasse lo scandalo delle intercettazioni ovviamente. Già, ma allora con tutti questi soldi che entrano e senza fare investimenti e senza fare manutenzione Telecom Italia sarà in attivo! Hmmm, qualche &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telecom_Italia"&gt;miliardo di euro&lt;/a&gt; di debiti ci sono...Chissà perché mi tornano sempre in mente le parole di Beppe Grillo quando parla di &lt;a href="http://qn.quotidiano.net/art/2007/02/14/5461967"&gt;Share Action&lt;/a&gt; per 'riprendersi' la Telecom. Il canone? Ho sempre pensato che andrebbe abolito: non ha senso spendere dei soldi anche quando NON si usufruisce di un servizio. Anche Beppe Grillo vedo che &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=z5-WoRYUVgs"&gt;la pensa come me&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4449565212725091526?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4449565212725091526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4449565212725091526&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4449565212725091526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4449565212725091526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/telecom-italia-e-i-muri-di-gomma.html' title='Telecom Italia e i muri di gomma'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8182494211140379616</id><published>2007-02-19T18:24:00.000+01:00</published><updated>2007-02-19T18:27:13.070+01:00</updated><title type='text'>Beneficenza? No grazie</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Beneficenza? No grazie. E' quanto ha risposto la &lt;a href=” http://www.bcsc.ca/ “&gt;Breast Cancer Society of Canada&lt;/a&gt; ad un gruppo di ballerine lap-dance canadesi. Le ballerine di Vancouver avevano organizzato la "Exotic Dancer for Cancer", in memoria di una loro collega morta a causa di un tumore al  seno. 6000 dollari raccolti. Migliaia di dollari rifiutati. &lt;a href=” http://www.orato.com/node/1738 “&gt;Trina Ricketts&lt;/a&gt;, fondatrice del sito di lap-dancer &lt;a href=” http://nakedtruth.ca/”&gt;nakedtruth.ca&lt;/a&gt; è rimasta shoccata dal fatto che la gente consideri il denaro raccolto come denaro sporco. Come si fa a rifiutare dei soldi a questo modo? Evidentemente chi si occupa di ricerca in Canada, non ha le stesse necessità di fondi di chi se ne occupa in Italia. Ogni commento ulteriore è superfluo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8182494211140379616?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8182494211140379616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8182494211140379616&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8182494211140379616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8182494211140379616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/beneficenza-no-grazie.html' title='Beneficenza? No grazie'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3204443589760346999</id><published>2007-02-17T18:49:00.000+01:00</published><updated>2007-02-17T19:25:35.479+01:00</updated><title type='text'>DICO si o DICO no?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DICO"&gt;DICO&lt;/a&gt; (DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi), contemplati all'interno di un disegno di legge molto sofferto, sta scatenando animate polemiche. Come spesso accade quando si toccano temi importanti, si sono create immediatamente due fazioni opposte: i favorevoli e gli accesi oppositori. Coloro che si oppongono alle coppie di fatto, considerano questa nuova legge alla stregua di un vero e proprio attacco alla famiglia e al matrimonio. Ora, se le ragioni di tale avversione sono comprensibili quando vengono sostenute da persone religiose, esse diventano immediatamente incomprensibili quando a caldeggiarle sono persone sedicenti laiche. Già, perché se escludiamo il valore religioso che può assumere il matrimonio come sacramento, ciò che rimane è un mero contratto civile, sofferente però di alcune grosse limitazioni. Tali limitazioni cadono con i DICO, anche se - occorre ammetterlo - con questo disegno di legge per taluni versi la situazione peggiora. Intanto sgombriamo subito il campo da falsi problemi di attacco alla famiglia: istituti legislativi simili ai DICO sono presenti da tempo in molti paesi europei. Nonostante ciò, le famiglie continuano ad esistere in Francia, in Germania, in Spagna e in tutti quei paesi dove le coppie di fatto sono riconosciute per legge. Certo, c'è da dire che in Francia ad esempio - stando al &lt;a href="http://www.insee.fr/en/ffc/ficdoc_frame.asp?doc_id=1358&amp;analyse=1&amp;path=/fr/ffc/docs_ffc/IP1004.pdf"&gt;rapporto demografico del 2004 stilato dall' INSEE&lt;/a&gt; - a partire dal 2000 il numero dei matrimoni contratti è calato (i PACS sono entrati in vigore con la legge n. 99-944 del 15 novembre 1999). Ma ciò significa solamente una cosa: in Francia le convivenze sono cresciute rispetto ai matrimoni. E' interessante notare del resto, come solo un PACS su dieci sia stato dissolto. Considerando perciò che il tema delle unioni civili è contemplato da tempo dalla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_civile"&gt;maggioranza dei paesi democratici europei&lt;/a&gt;, considerando che nulla è mutabile ma è anzi suscettibile di evoluzioni (incredibile a dirsi, il matrimonio è una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio#Il_riconoscimento_del_matrimonio"&gt;'scoperta' recente della Chiesa&lt;/a&gt; e risale al 1215, grazie al IV Concilio Lateranense), considerando che l'istituzione del matrimonio nega in modo assoluto la tutela di alcuni diritti (ad esempio le unioni tra persone dello stesso sesso), considerando la necessità di tutelare diritti importanti (assistenza in caso di malattia, concessione del permesso di soggiorno, assegnazioni delle case popolari, pensioni di reversibilità e via dicendo), un disegno di legge come quello del quale si sta discutendo, si rende necessario. Una volta epurata la mente dal falso problema dell'attacco alla famiglia, occorre però analizzare criticamente il disegno di legge in discussione, al fine di evidenziarne i vizi e le incongruità che si celano all'interno. Ecco alcuni punti che mi lasciano perplesso:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;- dichiarazione di convivenza disgiunta. Può essere effettuata anche da un solo convivente, che dovrà aver cura di notificare del fatto l'altro convivente mediante lettera raccomandata. Il che è a mio avviso assurdo. Cosa accade se la lettera viene ritirata - del tutto legittimamente - dallo stesso convivente che la spedisce?&lt;br /&gt;&lt;br&gt;- sono necessari 9 anni di convivenza per consentire la successione. Assurdo. I matrimoni in media si sciolgono molto prima. Questi 9 anni sono il frutto di un compromesso nato dallo scontro tra l'ala cattolica (che chiedeva 15 anni) ed il fronte laico (che ne auspicava 5). Questo a riprova di quanto sia forte in Italia l'ingerenza della Chiesa in questioni che non le competono.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;- subentro del convivente nel contratto di locazione dopo almeno 3 anni. Una sentenza della Corte Costituzionale, nel 1988 già riconosceva la possibilità di subentro nel contratto di locazione senza alcun obbligo di tempo. Questo punto è quindi in netto contrasto con quanto stabilito in quella sentenza. Stesso problema per poter usufruire dei vantaggi in materia di diritti dei lavoratori: 3 anni per poterne usufruire, quando alcuni contratti collettivi (come quello dei giornalisti ad esempio) già riconoscono tali diritti senza alcun limite di tempo di convivenza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Insomma, c'è da discutere su questa legge, ma non per decidere se è giusto o meno tutelare le coppie di fatto, quanto per decidere se è giusto o meno ciò che viene proposto dalla stessa legge che si sta proponendo. Altrimenti si rischia - se le cose rimangono come proposto - di fare un 'PACS' indietro anziché avanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3204443589760346999?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3204443589760346999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3204443589760346999&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3204443589760346999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3204443589760346999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/dico-si-o-dico-no.html' title='DICO si o DICO no?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2673997053351031896</id><published>2007-02-16T19:33:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T19:43:43.399+01:00</updated><title type='text'>Vuoi diventare brutta?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti del fumo sulla salute (cancro e malattie al cuore) sono noti da tempo, ciò che non è molto noto è il danno che le sigarette provocano alla pelle. Donne, attenzione: il fumo è causa di pelle cadente, rughe inconfondibili, colorito spento ed occhiaie. A ricordarlo sono l'oncologo Gianni Ravasi, presidente della &lt;a href="http://www.legatumori.it/index.php"&gt;LILT&lt;/a&gt; (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Milano e la dermatologa &lt;a href="http://www.multimodo.com/riccardaserri/"&gt;Riccarda Serri&lt;/a&gt;, rappresentante dell'Associazione Donne Dermatologhe Italia. Il termine 'smoker's face' (faccia da fumo) venne coniato dal medico inglese Douglas Model nel 1985, pubblicando sul British Medical Journal l'elenco delle caratteristiche del volto di chi fuma: zampe di gallina, rughe intorno agli occhi, guance scavate, perdita dell'elasticità della pelle, viso spesso pallido. La causa di tali effetti è da attribuire alle tossine contenute tra i 4000 elementi contenuti nel fumo che riducono l'afflusso di ossigeno e provocano la diminuzione di vitamina A. La pelle di una persona affetta da tabagismo è dal 25 al 40% più sottile della media delle persone. Quasi una donna su 5 dipende dalla sigaretta. Chissà se la paura di perdere la bellezza riuscirà a convincere le donne ad abbandonare le bionde?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2673997053351031896?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2673997053351031896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2673997053351031896&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2673997053351031896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2673997053351031896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/vuoi-diventare-brutta.html' title='Vuoi diventare brutta?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5977330834012039064</id><published>2007-02-16T17:05:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T17:09:12.576+01:00</updated><title type='text'>M'illumino di meno 2</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 16 febbraio, si replica l'iniziativa 'M'illumino di meno', lanciata dal programma di raidue Caterpillar. Oggi ricorre il secondo anno dalla ratifica del Protocollo di Kyoto. Alle 18 luci spente al Colosseo  a Roma, il Duomo a Milano, l'Arena a Verona, la Mole Antonelliana a Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, il Maschio Angioino a Napoli, la Valle dei Templi ad Agrigento. Aderiscono anche il Parlamento al Quirinale, l'Agenzia delle Entrate, le biblioteche di Roma. Qualche agriturismo propone cene a lume di candela. Alfonso Pecoraro Ascanio ricorda che "nella passata edizione solo spegnendo le luci non indispensabili si è risparmiato quanto  l'intero consumo energetico della regione Umbria". Ricordo che all'iniziativa aderisce non solo l'Italia ma tutto il resto del mondo. Alle 18 spegnerò un po' di roba, as usual.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5977330834012039064?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5977330834012039064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5977330834012039064&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5977330834012039064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5977330834012039064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/millumino-di-meno-2.html' title='M&apos;illumino di meno 2'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2622933802177158573</id><published>2007-02-14T19:58:00.000+01:00</published><updated>2007-02-14T20:01:57.155+01:00</updated><title type='text'>Petizione per Karim Amer</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Domani, 15 febbraio è prevista una manifestazione mondiale alla quale parteciperanno Roma, New York, Parigi, Londra, Bucarest, Ottawa, Washington per richiedere la liberazione di Karim Amer ale autorità egiziane. Karim Amer è un ragazzo egiziano di 22 anni, arrestato per aver espresso sul suo blog le proprie opinioni nei confronti del regime autoritario del Presidente Mubarak. C'è anche una &lt;a href="http://www.petitiononline.com/KAmer/"&gt;petizione online&lt;/a&gt;. Firmiamo in tanti e diffondiamo la notizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2622933802177158573?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2622933802177158573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2622933802177158573&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2622933802177158573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2622933802177158573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/petizione-per-karim-amer.html' title='Petizione per Karim Amer'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8568949391745158469</id><published>2007-02-13T18:41:00.000+01:00</published><updated>2007-02-12T22:23:37.782+01:00</updated><title type='text'>Sono ottimista</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Devo essere sincero: questa Sinistra edulcorata non mi fa impazzire per niente. Non la si può di certo definire 'Sinistra D.O.C.'. Il punto è che la coalizione di maggioranza è composta da forze troppo eterogenee che male si amalgamano tra loro. La causa di ciò è la legge elettorale varata dal precedente Governo. Tale legge ha di fatto costretto tutta una serie di partiti diversi ad allearsi tra loro. Cosa ha a che fare infatti un Clemente Mastella con la Sinistra? O un Alfonso Pecoraro Ascanio? Ricordo ai più distratti che Mastella ha più volte minacciato un appoggio al Centro-Destra qualora non fosse stato assecondato. Con una coalizione così è molto difficile poter governare. Sempre ai più distratti ricordo che dopo quasi mezzo secolo di proporzionale un referendum popolare consentì nel 1993 l'entrata del sistema maggioritario (75% maggioritario e 25% proporzionale). &lt;b&gt;In barba alla volontà espressa dalla maggioranza dei cittadini italiani, nel 2005 (legge 270/2005) si ritorna al proporzionale&lt;/b&gt;. Lo stesso leghista Calderoli definì tale legge una 'porcata' (e vista la maggioranza 'risicata' del risultato elettorale, devo dire che ha ragione). Urge una riforma elettorale. Sono due le cose che mi aspetto da questo Governo: 1) la riforma elettorale; 2) la regolamentazione del conflitto di interessi. Ad ogni modo - contro la mia natura - sono ottimista. Ci sono segni premonitori che fanno presagire una lenta ma chiara uscita dell'Italia dal tunnel del regresso all'interno del quale il precedente Governo l'aveva cacciata. Si tratta di un processo lento, con qualche incertezza qua e là, ma si muove qualcosa. Intendiamoci, si tratta di inezie, ma è già qualcosa. Torna Rubbia. Era stato cacciato dall'ENEA e se ne era andato in Spagna a promuovere le sue centrali solari termodinamiche, come quella di &lt;a href="http://www.enel.it/eventi/priolo/progettoArchimede.asp?m=2"&gt;Pirolo Gargallo&lt;/a&gt; (progetto mai andato in porto). Perché con la precedente legislatura Rubbia va via dall'Italia e con quella attuale torna? Liberalizzazioni. E' poca cosa, ma qualcosa si muove anche lì. Forse verranno eliminati i costi delle ricariche sui cellulari, forse vedremo i farmaci in tutti i supermercati, possiamo chiudere il conto corrente che abbiamo presso una banca senza spese di estinzione, potremo estinguere un mutuo senza incorrere in penali, vedremo come andrà con la benzina. Wimax. Bloccato per più di 1 anno e mezzo con la scusa della sperimentazione (mentre è già una realtà per gli altri paesi europei). Il precedente Governo era troppo impegnato a sviluppare il DTT (digitale terrestre). Diritti civili. I DICO non sono i PACS francesi, ma è un inizio. Se calcoliamo le resistenze che ci sono in Italia (a causa dell'ingerenza della Chiesa), non ci si può lamentare. Insomma, qualcosa si muove per il verso giusto. Certo, sono inezie, lo ripeto, c'è molto da fare. Ci sono problemi grossi da risolvere: sviluppo economico, energie rinnovabili, disoccupazione, pensioni. Ora l'opposizione accusa il Governo di occuparsi di quisquilie e di tralasciare i grossi Temi. Si, questo potrebbe anche essere vero, ma allora ribaltiamo l'accusa: durante la precedente legislatura il precedente Governo non si è occupato neanche delle quisquilie. Già, effettivamente era troppo impegnato a varare leggi ad personam. Su tale versante c'è da dire che si è prodigato a profusione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8568949391745158469?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8568949391745158469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8568949391745158469&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8568949391745158469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8568949391745158469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/sono-ottimista.html' title='Sono ottimista'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7127664621277536843</id><published>2007-02-12T21:34:00.000+01:00</published><updated>2007-02-12T20:56:15.875+01:00</updated><title type='text'>Tamacun</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Aaaah...la chitarra...perché l'ho appesa al chiodo? Rodrigo y Gabriela in &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DDVktJw5K7Y&amp;mode=related&amp;search="&gt;Tamacun&lt;/a&gt;. Ehm...volendo c'è anche la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LU68qT4T1bE"&gt;versione live&lt;/a&gt;. Notare che si tratta solamente di 2 chitarre! Non sono presenti percussioni. Tutta la parte ritmica di accompagnamento è eseguita da Gabriela mediante un particolare utilizzo della mano destra. Hmmm...per la parte di Rodrigo non ho problemi, esiste da qualche parte una Gabriela disposta ad accompagnarmi? ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7127664621277536843?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7127664621277536843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7127664621277536843&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7127664621277536843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7127664621277536843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/tamacun.html' title='Tamacun'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5879451298179432868</id><published>2007-02-12T20:47:00.000+01:00</published><updated>2007-02-12T03:29:28.286+01:00</updated><title type='text'>Video didattici</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Internet, non finirà mai di stupirmi. Ormai faccio qualsiasi cosa grazie alla Rete (ricerche, letture di giornali, TV, ricerche su pagine gialle, ricerche su abbonati al telefono, acquisti, indagini di mercato e via dicendo). Consulto anche i tutorial e scarico manuali vari. Oggi ho scoperto un nuovo sito: &lt;a href="http://dohowto.com/"&gt;Dohowto&lt;/a&gt;. Si tratta del primo sito (a quanto ne so) che contiene video guide relative all'uso di svariati software. Su Dohowto è possibile trovare video che illustrano programmi come Photoshop, iTunes, PowerPoint, Windows, Mac Os X, Word e molti altri. In &lt;a href="http://dohowto.com/video/Outlook_2000_:|Save_an_Attachment"&gt;questo video&lt;/a&gt; ad esempio, viene illustrato come salvare un attachment da un messaggio di posta elettronica con Outlook 2000. Il sito è in inglese però! L'idea non è male ma il numero di video contenuti nel sito è limitato. Allora mi chiedo: perché non sviluppare l'idea e creare un sito open source stile &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale"&gt;wikipedia&lt;/a&gt;? Chiunque potrebbe creare dei video didattici ed inviarli al sito. Una specie di &lt;a href="http://www.youtube.com/"&gt;YouTube&lt;/a&gt; ma dedicato esclusivamente a tutorial e video didattici. Che ne pensate?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5879451298179432868?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5879451298179432868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5879451298179432868&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5879451298179432868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5879451298179432868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/video-didattici.html' title='Video didattici'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5102114938705037130</id><published>2007-02-11T20:43:00.000+01:00</published><updated>2007-02-09T20:25:31.231+01:00</updated><title type='text'>Wordpress è fantastico!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dunque...un giorno di assenza dal blog. Ok, ma è motivato. Ho deciso di fare sul serio e di abbandonare la piattaforma di Blogger. Il fatto è che ci sono troppe limitazioni e il domino mauriziosilvestri.com è registrato (ma in disuso) da anni ormai. Ecco perché sto incominciando a studiare &lt;a href="http://wordpress.org/"&gt;Wordpress&lt;/a&gt;, lo stato dell'arte per ciò che riguarda i CMS (Content Management System) dedicati ai blog. Insomma, uno di quei software che ti permettono di creare un blog (o un sito) al volo, senza doverti preoccupare di HTML, CSS, Javascript, PHP e via dicendo. Tempo fa, dopo aver 'giocato' un po' con vari &lt;a href="http://www.opensourcecms.com/"&gt;CMS open source&lt;/a&gt;, notai che molti di questi sono terribilmente ostici da usare (e dire che sono un programmatore). Wordpress è l'eccezione: open source ma &lt;b&gt;facilissimo da usare&lt;/b&gt;. In una mattinata ho imparato tutto quello che c'era da imparare sull'uso della piattaforma Wordpress. E se l'ho imparato io... Devo dire che usandolo, capisco il motivo di tanto successo: è facile da usare, configurabile al massimo, upgradabile facilmente con le centinaia di plugin disponibili in Rete, decine e decine di temi, insomma, una vera bomba. In meno di 5 minuti l'ho installato sul mio iBook (avendo già installato da tempo PHP e MySQL). Credo che su Linux l'installazione richieda più o meno lo stesso tempo (PHP e MySQL sono installati di default a seconda del tipo di installazione e di distribuzione di Linux). Su Windows, una volta installato MySQL e PHP non credo ci debbano essere problemi. Ho imparato ad usare Wordpress, ho il dominio registrato, mi basterebbe un abbonamento ad un servizio di hosting ed il gioco sarebbe fatto ma...sono un tipo pignolo. Viste le enormi potenzialità di Wordpress e constatata l'assenza di un tema che mi soddisfi in pieno, ho deciso di creare un tema tutto mio. Ecco perciò motivato il mio giorno di assenza...stiamo studiando. Anzi...stiamo lavorando per voi! ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5102114938705037130?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5102114938705037130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5102114938705037130&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5102114938705037130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5102114938705037130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/wordpress-fantastico.html' title='Wordpress è fantastico!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-424765034386638661</id><published>2007-02-09T19:55:00.000+01:00</published><updated>2007-02-08T21:20:59.197+01:00</updated><title type='text'>Il lavoro c'è, manca la voglia!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho letto un articolo su Punto Informatico dal titolo: &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1884303&amp;r=PI"&gt;IT? Il lavoro c'è, eccome. Manca la voglia&lt;/a&gt;. L'argomento merita un post. L'articolo di PI è in realtà è una lettera firmata, inviata da un imprenditore del settore che lamenta la difficoltà nel reperire persone 'desiderose' di lavorare nel mondo dell'IT. L'imprenditore sostiene che i giovani non intendono assumersi responsabilità, che non hanno ambizioni, che non sono disposti a spostarsi e che pretendono troppo. Inoltre considera obsoleti gli insegnamenti impartiti nelle università italiane. Bene, sono furente! Non posso che accodarmi alla stragrande maggioranza dei commenti dei lettori di PI e credo di poterlo fare con cognizione di causa, visto che nell'IT ci lavoro da quasi 20 anni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ma incominciamo analizzando il mondo dell'imprenditoria italiano. Gli imprenditori lamentano un costo del lavoro troppo alto, tale da impedire una equilibrata competizione con i paesi emergenti (come la Cina). Il governo, per risolvere questi problemi, ha concepito la riduzione del cuneo fiscale. Ora, a questo riguardo, sono di diverso avviso. Non è certo questa la causa principale della crisi economica italiana, ma ecco come la penso. Io ritengo che in Italia la figura dell'imprenditore sia scomparsa e che da tempo, una categoria nuova sia apparsa all'orizzonte: il faccendiere. Ormai i cosiddetti imprenditori si occupano di finanza. Gli 'imprenditori' italiani sono impegnati a creare scatole nuove e a chiudere scatole vecchie, a comprare aziende, a fare scalate. Cosa ha a che fare il signor Benetton con le autostrade? Le strade sono fatte di asfalto, non di lana. Cosa ha a che fare la Pirelli con la Telecom? Nulla: una costruisce pneumatici e l'altra si occupa di telefonia. Gli imprenditori veri non sono questi. Gli imprenditori veri sono personaggi che creano il lavoro. Gli imprenditori veri lavorano sodo per sviluppare un'idea che ritengono innovativa e che alla fine - se vale - diventa remunerativa. Gli imprenditori veri sono persone tuttofare, persone geniali che hanno intuizione. Persone che investono e che rischiano perché vedono più lontano di altri.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;La Pirelli? Fu fondata da Giovanni Battista Pirelli, non da Tronchetti Provera. Giovanni Battista Pirelli era un imprenditore vero. Ora la Pirelli possiede l'Olimpia S.p.A., una società finanziaria milanese priva di dipendenti. Cosa produce Olimpia S.p.A.? Nulla. Tramite Olimpia S.p.A., Marco Tronchetti Provera, detiene il pacchetto di maggioranza di Telecom Italia. Quale vantaggio si ottiene da queste fusioni? Si crea sviluppo? Si creano posti di lavoro? Si incentiva l'economia? La famiglia Benetton ha creato un marchio famoso nel mondo, ora con Edizione Holding controlla la società Autostrade S.p.A. Non voglio entrare in merito allo sviluppo dato dai Benetton alle autostrade italiane, non voglio parlare di pedaggi, mi limito a citare un nome tristemente famoso: Salerno-Reggio Calabria. E chi vuol capire...Insomma non si crea più nulla, non si creano nuovi posti di lavoro, non si creano nuovi prodotti. Non basta. Lo stato sovvenziona le crisi di queste aziende che non producono. Ci sono personaggi che affossano le aziende, con il solo scopo del lucro personale. Risultato: cassa integrazione, mobilità, riduzioni, tagli. Già, tanto c'è lo stato sociale. Si chiamano ammortizzatori sociali. Si chiamano incentivi. Si chiamano agevolazioni fiscali. Mi sono sempre chiesto: ma cosa ci fa Telecom Italia con il canone di milioni di abbonati? Tutti hanno il telefono in Italia, provate a moltiplicare 25 euro per il numero degli abbonati italiani. Viene fuori una cifra enorme. Incassata da Telecom Italia un mese si ed un mese no. Già, ma ci sono gli investimenti e la manutenzione! La manutenzione? Vogliamo parlare dello &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068533,00.html"&gt;stato degli armadi della Telecom&lt;/a&gt;? Ferrovie dello Stato. Debito stratosferico. L'amministratore delegato se ne va ed il suo 'lavoro' viene premiato nel 2004 con una &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1068730,00.html"&gt;buonuscita di 6,7 milioni di euro&lt;/a&gt;. Siccome è 'bravo', viene mandato in Alitalia. Ora, le Ferrovie dello Stato hanno un &lt;a href="http://www.asca.it/ascanew/modcopertina.php?idnotizia=2344137"&gt;deficit di 2 miliardi di euro&lt;/a&gt;. Quasi 4.000 miliardi delle vecchie lire. Il deficit dell'Alitalia invece, è molto più modesto, appena &lt;a href="http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=64508"&gt;380 milioni di euro&lt;/a&gt;. Visto che ci sono ricordiamo lo stipendio di Cimoli va'. &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068730,00.html"&gt;Circa 2 milioni e 700 mila euro l'anno&lt;/a&gt;! Scusate ma non ce l'ho fatta: il nome di questo AD dovevo farlo. Quindi...dicevamo? Ah, si! La colpa della crisi dell'economia italiana è il costo del lavoro! Certo, certo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ma ora che mi sono sfogato un po' (non troppo a dire il vero) e ho detto come la penso degli imprenditori italiani e della crisi delle aziende italiane (ma potrei scrivere un libro sull'argomento), andiamo sul quotidiano. Cosa chiedono le aziende quando presentano le offerte di lavoro? Richiedono persone giovani (per usufruire delle agevolazioni fiscali), da assumere a progetto (perché quando uno non fattura non gli si può certo pagare lo stipendio) che abbiano l'esperienza lavorativa di una persona anziana (perché le conoscenze tecniche richieste si acquisiscono in anni di lavoro), che siano disposte a spostarsi e per finire, che non abbiano troppe pretese con gli stipendi. Potrei aggiungere una battutina che viene spontanea, ma mi limito ad un: 'non volete nient'altro?'. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Care aziende e cari 'imprenditori', figure professionali di questo tipo si possono trovare forse in Cina, non in Italia! E' un po' come pretendere la botte piena e la moglie ubriaca. O no? Come si fa a dire che il lavoro esiste ma che manca la voglia? C'è da infuriarsi. Mi infurio io che sono 20 anni che lavoro nel settore dell'IT, mi immagino ciò che possano provare i giovani che tentano di entrare nel mondo del lavoro. Ecco quanto scrive un ragazzo a PI: "Generalmente l'offerta classica delle agenzie interinali corrisponde ad un sistemista  multipiattaforma, programmatore (con non meno di 5 linguaggi conosciuti a menadito), db enginer (pure qui lista chilometrica), massimo ventiquattrenne, con 5 anni (minimo) di esperienza contabile possibilmente presso grande azienda ed il tutto con contratto  "junior" (alla faccia, chissà il senior allora) da 2 settimane (tranquilli, rinnovabili...) a minimo salariale...". E' proprio così, è tutto vero. Come si suol dire, 'quoto in pieno'. Tali conoscenze sono difficili da trovare anche in persone con lunga esperienza lavorativa alle spalle, figuriamoci tra i giovani appena usciti dalla scuola. Anzi, una persona con così cospicue conoscenze tecniche maturate in così poco tempo, in realtà non ha esperienza specifica affatto. Non basta una esperienza unica ma consolidata? Queste richieste la dicono lunga: spremere fino all'inverosimile. In 4-5 anni non si può diventare sistemisti, DBA e programmatori provetti nello stesso tempo. A meno di non avere le antenne ed essere verdi ovviamente... ;-) Cari imprenditori, &lt;b&gt;investite&lt;/b&gt;. Investite nelle persone. Date la possibilità ai giovani di acquisire esperienza. Altrimenti accade ciò che la saggezza popolare ha sempre saputo: chi troppo vuole nulla stringe. E l'economia italiana va a rotoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-424765034386638661?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/424765034386638661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=424765034386638661&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/424765034386638661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/424765034386638661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/il-lavoro-c-manca-la-voglia.html' title='Il lavoro c&apos;è, manca la voglia!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3289765047038654600</id><published>2007-02-08T21:11:00.000+01:00</published><updated>2007-02-07T21:18:42.615+01:00</updated><title type='text'>Internet sotto attacco</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Due giorni fa è stato sferrato un attacco al cuore di Internet: i &lt;a href="http://www.root-servers.org/"&gt;13 server DNS radice&lt;/a&gt; (root nameserver) che stanno alla base dell'intera architettura della Rete. Si tratta del secondo tentativo di un certo rilievo intentato ai danni dei 13 server DNS. Il primo avvenne a ottobre del 2002, durante il quale 4 o 5 dei 13 server DNS rimasero in piedi. L'attacco di due giorni fa, ha interessato maggiormente 3 server: il server 'G' (gestito dal dipartimento della difesa americana, D.O.D.), il server 'L' dell' &lt;a href="http://www.icann.org/tr/italian.html"&gt;ICANN&lt;/a&gt; (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ed il server 'M' del &lt;a href="http://www.wide.ad.jp/"&gt;Wide Project&lt;/a&gt;. Chi ha attuato l'attacco, ha utilizzato le ormai tristemente note &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Botnet"&gt;botnet&lt;/a&gt;. Le botnet stanno diventando un serio problema per la Rete (spam e attacchi di tipo DDOS). Una soluzione al problema è stata ipotizzata da tempo da &lt;a href="http://www.verisign.com/"&gt;Verisign&lt;/a&gt; (una azienda che gestisce due dei 13 server DNS): replicare i 13 server DNS in almeno un centinaio di posti sparsi per il pianeta (seguendo la filosofia che ha fatto nascere Internet). Ad ogni modo la minaccia è reale e preoccupante. Per capire l'entità del problema occorre conoscere lo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Root_nameserver"&gt;scopo di questi 13 server DNS&lt;/a&gt;. Un server DNS (Domain Name System) è una macchina che traduce gli indirizzi dei siti web che conosciamo tutti, in indirizzi numerici (indirizzi IP), cioè gli unici indirizzi che i computer riescono a comprendere. Esistono innumerevoli server DNS sparsi per il pianeta, ma tutti fanno riferimento a quei 13 server. Si capisce da ciò la loro importanza. La Rete ha resistito a questi attacchi perché i 13 server DNS sono progettati per sopportare carichi molto pesanti (alcune stime dichiarano che il 98% di tutte le query che vengono effettuate giornalmente non è affatto necessario), ma l'altro ieri quei server sono stati messi a dura prova. Internet è uno strumento meraviglioso, ma evidentemente non tutti la pensano allo stesso modo (spammer e 'gestori' di botnet).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3289765047038654600?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3289765047038654600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3289765047038654600&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3289765047038654600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3289765047038654600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/internet-sotto-attacco.html' title='Internet sotto attacco'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7064678925760729171</id><published>2007-02-07T21:00:00.000+01:00</published><updated>2007-02-07T21:18:42.796+01:00</updated><title type='text'>I vampiri e l'effetto boomerang</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ecco due vicende di 'vampirismo' che attirano la mia attenzione: la lettera aperta scritta dal premio Nobel per la pace Mikhail Gorbaciov a Bill Gates e la multa di 4.740 euro comminata dalla SIAE al sito 'pirata'. Ma rivediamo i fatti. Iniziamo con la questione Gorbaciov-Gates: Aleksandr Ponosov, direttore di una scuola in un villaggio degli Urali, rischia cinque anni di prigione ed il pagamento di una multa di 266 mila rubli (circa 8.000 euro) a causa di alcune copie illegali di Windows. Sembrerebbe che Ponosov abbia acquistato il software credendolo originale. Queste le parole tratte dalla lettera di Gorbaciov inviata alla Microsoft: "L'insegnante ha dedicato la sua vita all'educazione dei bambini e guadagna uno stipendio basso, incomparabile con quelli dei dipendenti della tua compagnia. Potrebbe finire nella prigione di una colonia penale siberiana. E poi la sua responsabilità neppure è certa". Laconica la replica della Microsoft: "Il caso di mr. Posonov è un caso di crimine, e come tale è stato trattato dalle autorità russe". La vicenda ha attirato l'attenzione pubblica e anche Vladimir Putin è intervenuto in difesa dell'insegnante. Epilogo della vicenda: le scuole russe della regione di Perm - stando alle affermazioni del ministro dell'educazione Nikolay Karpushin - &lt;b&gt;smetteranno di comprare Windows e cominceranno ad utilizzare software freeware ed open source come Linux&lt;/b&gt;. In pratica Microsoft perde (in termini di immagine) e Linux acquista un pezzettino di terreno in più. Vediamo ora la seconda vicenda, la multa richiesta dalla SIAE al sito &lt;a href="http://www.homolaicus.com/"&gt;www.homolaicus.com&lt;/a&gt;: il sito web in questione, è - manco a dirlo - senza scopo di lucro, anzi, è un sito culturale e didattico. Di quale orrendo crimine si è macchiato il gestore del sito? Ha ospitato alcune fotografie che rappresentano opere d'arte di artisti viventi (o morti da meno di 70 anni) per 54 mesi. Ecco le parole di un solerte funzionario della SIAE: "Abbiamo rilevato all'interno del vostro interessante sito la riproduzione di opere dell'arte figurativa protette in base alla legge italiana sul diritto d'autore (Legge 22/4/1941, n. 633) in quanto create da artisti viventi o scomparsi da meno di 70 anni. Alcune di tali opere appartengono al repertorio delle arti visive affidato alla tutela della Siae e non risulta per il loro utilizzo sulla rete Internet essere stata richiesta alla nostra Società alcuna autorizzazione". State attenti a fare fotografie ai quadri e ad inserirle nella vostra pagina web personale! I solerti tutori del diritto d'autore non perdonano! La reazione: petizione online da parte degli insegnanti ed &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1880805&amp;r=PI"&gt;interrogazione parlamentare&lt;/a&gt; firmata dal senatore dei Verdi Mauro Bulgarelli. Insomma, io non ne posso proprio più di sentire queste storie. Major che perseguono gli studenti che scaricano un mp3 dai circuiti P2P, case discografiche che ti piazzano il 'DRM-trojan' nel CD e ti impallano il computer, la SIAE che persegue i siti che ospitano foto di opere artistiche, il povero insegnante che rischia 5 anni di Gulag...basta! Il diritto d'autore una volta era valido 14 anni, poi è stato esteso sempre di più, oggi è valido fino a 70 anni dalla morte dell'autore. Ma chi stiamo tutelando? Basta, tutto ha un limite! Comunque, anche se sono furibondo, la mia osservazione finale è pacata: Microsoft ha perso a livello di immagine (e di qualche copia di Windows venduta in meno) e la SIAE ha causato una interrogazione parlamentare. Quindi, nessuno ha guadagnato da queste azioni persecutorie. Anzi, al contrario. Io ad ogni modo sono convinto che questi vampiri dovranno soccombere. I CD audio spariranno, fatevene una ragione. Così come sono spariti i floppy disk, i dischi di vinile e le videocassette. Spariranno anche i giornali cartacei e &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/giornale-svedese/giornale-svedese/giornale-svedese.html"&gt;andranno tutti online&lt;/a&gt;. La musica sarà &lt;a href="http://www.apple.com/itunes/store/"&gt;distribuita online&lt;/a&gt; (i ricavi si avranno magari dalla pubblicità). E' la tecnologia. Fatevene una ragione in fretta o vi taglierete le gambe con le vostre mani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7064678925760729171?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7064678925760729171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7064678925760729171&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7064678925760729171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7064678925760729171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/i-vampiri-e-leffetto-boomerang.html' title='I vampiri e l&apos;effetto boomerang'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7037886538334162863</id><published>2007-02-06T19:40:00.000+01:00</published><updated>2007-02-06T19:53:37.191+01:00</updated><title type='text'>Quel motivetto che mi piace tanto...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mai capitato di avere in testa un motivetto e non sapere di cosa si tratta? A me è capitato molte volte. Di solito risalgo al titolo usando varie strategie. Ad esempio, se si tratta di una pubblicità, vado su Google -&gt; gruppi, seleziono il gruppo 'it.comp.musica.mp3.scambi' e faccio una ricerca al suo interno. Oppure chiedo il titolo (ma il più delle volte qualcun altro ha già fatto la stessa domanda e ha ottenuto una risposta, perciò non devo neanche chiedere). Se invece conosco qualche parola del ritornello, vado su Google e cercho +"lyrics" +"parole del ritornello". Di solito trovo quello che cerco. Ma come fare se non si conoscono le parole e non si tratta di una pubblicità? Beh, ci sono ben 2 strade: si scarica &lt;a href="http://www.wildbits.com/tunatic/"&gt;Tunatic&lt;/a&gt; o si va su &lt;a href="http://www.midomi.com"&gt;www.midomi.com&lt;/a&gt;. Entrambi consentono l'identificazione di un brano semplicemente...cantandolo! Basta avere un microfono ed un collegamento ad Internet (ehm...ed essere intonati ovviamente). Midomi.com ha un database di 2 milioni di brani, all'interno del quale è possibile effettuare delle ricerche digitando il titolo del brano oppure canticchiandolo al microfono. Non solo, è anche possibile ascoltare le registrazioni degli altri utenti. E se si è proprio stonati cosa si può fare? Beh, si può sempre tentare con il pianoforte virtuale di &lt;a href="http://www.melodyhound.com/"&gt;www.melodyhound.com&lt;/a&gt;. Una volta 'suonato' il brano, il sito proporrà un elenco di titoli riascoltabili. Beh, ci vuole un minimo di orecchio però eh? ;o)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7037886538334162863?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7037886538334162863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7037886538334162863&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7037886538334162863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7037886538334162863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/quel-motivetto-che-mi-piace-tanto.html' title='Quel motivetto che mi piace tanto...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7159953042636604801</id><published>2007-02-05T21:14:00.000+01:00</published><updated>2007-02-05T21:31:08.377+01:00</updated><title type='text'>4 gradi in più entro il 2100</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Secondo la stima dell'&lt;a href="http://www.ipcc.ch/"&gt;IPCC&lt;/a&gt; (International Panel on Climate Change, un organismo di controllo creato dal WMO, World Meteorological Organization e dall' UNEP, United Nations, Environment Programme), la temperatura della Terra crescerà più di quanto si riteneva precedentemente: da 1,8 a 4 gradi centigradi entro il 2100. La causa di tale innalzamento di temperatura è da imputare con una probabilità del 90% all'effetto serra (causato dalle emissioni di CO2, cioè anidride carbonica). Le implicazioni di tale innalzamento termico sono disastrose: scioglimento delle calotte polari (che si sta già verificando con una accelerazione inconsueta) con conseguente innalzamento dei mari tra i 18 e i 59 centimetri. Dalle osservazioni satellitari risulta che l'intera parte di ghiaccio della Groenlandia si stia sciogliendo ad un tasso 3 volte maggiore rispetto a quanto stimato precedentemente. Ma Jeremy Weiss, del Department of Geosciences Environmental Studies Laboratory (University of Arizona) ipotizza un innalzamento dei mari fino a 6 metri qualora l'intera coltre di ghiaccio dovesse sciogliersi. Se ciò avvenisse, molti stati (Italia compresa) vedrebbero sparire interi pezzi di costa. E' possibile osservare un'animazione che illustra l'innalzamento dei mari &lt;a href="http://www.geo.arizona.edu/dgesl/research/other/climate_change_and_sea_level/sea_level_rise/sea_level_rise.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;. In &lt;a href="http://www.geo.arizona.edu/dgesl/research/other/climate_change_and_sea_level/sea_level_rise/europe/slr_europe_a_s.htm"&gt;questa animazione&lt;/a&gt; invece, si possono osservare gli effetti sull'Europa. Cosa potrebbe accadere in Italia? Dovremo dire addio a Venezia, alle coste adriatiche del nord, a Latina, a Manfredonia, alle coste del golfo di Oristano. Brutte prospettive insomma. E pensare che multinazionali come la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ExxonMobil"&gt;ExxonMobil&lt;/a&gt; (la più importante compagnia petrolifera del mondo)  tentano di corrompere gli scienziati con &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/ambiente/rapporto-onu/tentata-corruzione/tentata-corruzione.html"&gt;assegni da 10.000 dollari&lt;/a&gt; per tacere sulle profonde trasformazioni climatiche che sono alle porte. Ovviamente queste cose non le dicono di certo &lt;a href="http://www.exxonmobil.com/Corporate/Newsroom/NewsReleases/corp_nr_mr_climate_ipcc.asp"&gt;nelle loro news&lt;/a&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/ambiente/rapporto-onu/clima-2100/clima-2100.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7159953042636604801?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7159953042636604801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7159953042636604801&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7159953042636604801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7159953042636604801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/4-gradi-in-pi-entro-il-2100.html' title='4 gradi in più entro il 2100'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8517475559286755975</id><published>2007-02-05T20:27:00.000+01:00</published><updated>2007-02-05T20:32:55.800+01:00</updated><title type='text'>Censura Internet in Thailandia</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quasi 50.000 siti web censurati in Thailandia. Stando a quanto dichiarato da &lt;a href="http://facthai.wordpress.com/2007/01/15/thai-website-censorship-jumps-by-more-than-500-since-coup/"&gt;FACT&lt;/a&gt; (Freedom Against Censorship Thailand, un'associazione per la salvaguardia della libertà di espressione e contro la censura in Thailandia), l'11 gennaio 2007, la lista nera ufficiale, conteneva 13.435 siti web sotto censura, con un incremento del 500% rispetto alla vecchia lista del 13 ottobre 2006. Insomma, un vero e proprio giro di vite. Sempre stando a FACT, dal 2002, il governo thailandese ha dato il via ad un processo di censura della Rete che ha causato l'oscuramento di 35.000 siti web. Inizialmente la censura colpiva siti pornografici o schierati politicamente, ma attualmente non si è a conoscenza delle motivazioni che stanno alla base dei nuovi blocchi. Il fenomeno della censura di Internet è in crescita un po' ovunque. La cosa interessante è che nemmeno i paesi democratici sembrano immuni da questa minaccia in continuo aumento. La questione merita un'indagine più approfondita, che mi riservo di affrontare in un prossimo post (fonte: &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1877290&amp;r=PI"&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8517475559286755975?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8517475559286755975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8517475559286755975&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8517475559286755975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8517475559286755975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/censura-internet-in-thailandia.html' title='Censura Internet in Thailandia'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5683919090109850792</id><published>2007-02-03T21:26:00.000+01:00</published><updated>2007-02-03T21:33:59.293+01:00</updated><title type='text'>La droga che si compra dal tabaccaio</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il fumo è un vizio che può essere eliminato in qualsiasi momento, basta un pizzico di buona volontà. No. Niente di più sbagliato. Lo sostengo da sempre e oggi, grazie alla Rete, ne ho le prove: alcuni scienziati hanno scoperto la &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/fumo-dipendenza/fumo-dipendenza/fumo-dipendenza.html"&gt;parte del cervello legata alla dipendenza da fumo&lt;/a&gt;! E' noto da tempo che la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicotina"&gt;nicotina&lt;/a&gt; crea &lt;a href="http://www.fumo.it/fumatore/educazionale/dipendenzanicotina/"&gt;dipendenza&lt;/a&gt;, ciò che non si sa però, è che i grossi produttori &lt;a href="http://www.antiproibizionisti.it/notizia.asp?n=5788"&gt;aumentano continuamente la quantità di nicotina&lt;/a&gt; nelle sigarette. La nicotina è &lt;a href="http://www.dronet.org/sostanze/schedu.php?categoria=7&amp;titolo=Tabacco"&gt;una delle droghe che danno maggiore assuefazione&lt;/a&gt;. Sono altresì noti gli &lt;a href="http://www.tumori.net/it/fattoridirischio.php?page=sv_fumo1"&gt;effetti cancerogeni del fumo&lt;/a&gt;. Anzi, sembrerebbe che il fumo sia &lt;a href="http://db.legambiente.com/globali/foto.php?foto=rassegna&amp;id=339"&gt;una delle prime 4 cause di tumori ai polmoni&lt;/a&gt;. Nel fumo di sigaretta sono contenute circa &lt;a href="http://www.isit100.fe.it/aprogetto/itc/9900/4Bmercurio/fumo/05chimicafumo.htm"&gt;4000 sostanze diverse&lt;/a&gt;. Tutto questo è noto da tempo. Quasi 20 anni fa, una pagina contenuta nel testo usato per l'esame di fisiologia ed igiene del lavoro industriale, attirò la mia attenzione: per sommi capi venivano spiegati alcuni effetti del fumo di sigaretta. Nicotina: dipendenza, aumento della pressione sanguigna, aumento del lavoro cardiaco (probabilità 3 volte maggiore di attacco di cuore rispetto ai non fumatori). Ossido di carbonio: si fonde intimamente con l'emoglobina del sangue formando &lt;i&gt;carbossiemoglobina&lt;/i&gt;, sottraendo ossigeno ai tessuti. Catrame: sostanza cancerogena, causa di cancro al polmone (da 7 a 14 volte maggiore rispetto ai non fumatori) e di cancro a pancreas, vescica e rene. La cosa che fa meno male è il fumo in sé, che causa 'solo' irritazioni bronchiali con conseguente aumento del catarro (e quindi della tosse) e bronchite cronica ed enfisema (da 5 a 18 più frequente nei fumatori). Queste cose le ho trovate scritte su un libro stampato nel 1975. Da allora molte altre scoperte sui danni provocati dal fumo sono state fatte. Eppure...e questo davvero mi fa infuriare, lo stato con il suo &lt;a href="http://www.aams.it/site.php?page=20040518172857387"&gt;monopolio sui tabacchi&lt;/a&gt; &lt;b&gt;guadagna sulla salute dei cittadini&lt;/b&gt;. Certo, ha imposto la dicitura 'nuoce gravemente alla salute'. Ma se le polveri sottili sono una minaccia così grave da imporre le targhe alterne, se la cannabis è così pericolosa per la salute da essere vietata, se l'amianto è proibito in quanto fibra cancerogena, perché le sigarette sono ancora legali?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5683919090109850792?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5683919090109850792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5683919090109850792&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5683919090109850792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5683919090109850792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/la-droga-che-si-compra-dal-tabaccaio.html' title='La droga che si compra dal tabaccaio'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5059202136721044172</id><published>2007-02-03T11:37:00.000+01:00</published><updated>2007-02-03T13:10:08.530+01:00</updated><title type='text'>Un treno che non si ferma mai</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Può una bicicletta arrivare a destinazione prima di un autobus? Si, è ampiamente dimostrato. Del resto lo possiamo notare tutti quando siamo in mezzo al traffico in automobile (il computer di bordo della mia auto, solitamente segna una velocità media di crociera di 16 km orari). Questa constatazione ha fatto riflettere Lara Brunello, una ricercatrice della Queensland University of Technology (Australia), e le è venuto in mente un innovativo tipo di treno: il treno perpetuo. Il problema che sta alla base è il seguente: le fermate alle stazioni e le accelerazioni e decelerazioni che ne conseguono, creano ritardo ed il treno impiega più tempo del previsto; ma se è vero ciò, allora, perché non abolire completamente le fermate? Ed ecco l'idea geniale: una ferrovia ad anello lungo la quale viaggia un treno che non si ferma mai. Presso ciascuna stazione è presente un troncone di rotaia che forma un raggio esterno all'anello, dove si trova una carrozza in attesa del treno e con i passeggeri al suo interno. Non appena il treno arriva alla stazione, non si ferma, e la carrozza che lo attendeva viene agganciata 'al volo'. Per far scendere i passeggeri accade l'inverso: a ridosso della stazione, la carrozza viene sganciata al volo ed esce dall'anello utilizzando il troncone di ferrovia che collega l'anello alla stazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5059202136721044172?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5059202136721044172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5059202136721044172&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5059202136721044172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5059202136721044172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/un-treno-che-non-si-ferma-mai.html' title='Un treno che non si ferma mai'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5274309956103119924</id><published>2007-02-02T21:15:00.000+01:00</published><updated>2007-02-02T21:32:51.411+01:00</updated><title type='text'>Le botnet collasseranno la Rete?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sul Corriere della sera ho trovato una interessante &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/01/gaggi.shtml"&gt;intervista&lt;/a&gt; a Vinton Cerf che mi ha fatto riflettere. Per chi non lo sapesse, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vinton_Cerf"&gt;Vinton Cerf&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Kahn"&gt;Robert Kahn&lt;/a&gt; sono gli inventori del protocollo TCP/IP, cioè quella sorta di esperanto che permette a tutti i computer del mondo di dialogare tra loro. Insomma, la tecnologia che sta alla base di Internet. Condivido totalmente la visione che Cerf ha della Rete. Cerf ipotizza che su 600 milioni di computer accesi ogni giorni, circa 100-150 milioni siano infetti. Non si sta parlando di virus informatici, ma di &lt;i&gt;botnet&lt;/i&gt;. Una botnet è letteralmente una rete di robot. Si tratta di computer 'zombie' di ignari utenti che vengono comandati a distanza al fine di compiere un attacco contemporaneo verso uno specifico obiettivo. Gran parte dello spam ormai viene inviato da questi computer infetti. Si calcola che oggi circa il 70% delle e-mail in circolazione sia costituito da spam! C'è chi ipotizza a breve il collasso di Internet a causa dell'enorme traffico generato. Secondo Trend Micro, il grosso dello spam è in mano a poche organizzazioni. Lo scopo delle botnet è quello di inviare spam o attacchi DDOS (Distributed Denial Of Service) al fine di ottenere un lucro. Quale può essere la soluzione? Software antispam? Non credo, perché gli spammer diventano sempre più insidiosi ed imprendibili. Nulla può fare un sotware antispam per combattere una botnet di migliaia di computer infetti che agiscono contemporaneamente. E qui torniamo a quanto dichiarato da Cerf in merito al malware: "I problemi ci sono, l’ho detto, ma i tecnici stanno sviluppando tecnologie di controllo sempre più avanzate. Ormai, quando viene commesso un crimine informatico, si riesce a risalire nel giro di una o due ore al computer dal quale è partito l’attacco. Ora serve un quadro normativo. Bisogna stare attenti a non ingessare il sistema, ma ogni società civile è basata su un corpo di leggi: la comunità di Internet non può fare eccezione". E' esattamente quando sostengo io da tempo. E' inutile tentare di risolvere il problema con la tecnologia (antivirus, antispam etc): occorrono degli strumenti legislativi. Occorre risolvere il problema politicamente. Altrimenti azioni come &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873866&amp;r=PI"&gt;queste&lt;/a&gt; restano dei casi isolati. Un'idea che mi solletica da tempo invece, è la possibilità di combattere gli utilizzatori di malware usando le loro stesse armi. Perché non mettere in piedi delle botnet 'buone'? Un controvirus che invece di infettare, disinfetta. Un controvirus che si propaga utilizzando una botnet e bonifica i computer infettati che incontra. Tornando a Cerf, ecco una sua affermazione che mi risolleva un po': "E i governi sono già al lavoro attraverso l’Internet Government Forum, creato proprio a Tunisi. La gestione della rete resta all’Icann, ma è l’Igf che studia una strategia internazionale anticrimine e che sviluppa nuovi standard comuni. È un lavoro prezioso, di cui si parla poco: pensi solo all’impatto che avrà un riconoscimento generalizzato del valore giuridico della firma elettronica. Certo, ci vuole tempo. Ma l’era di Internet è iniziata da meno di vent’anni. Quale era il quadro legislativo delle telecomunicazioni nel 1896, vent’anni dopo l’introduzione del telefono?".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5274309956103119924?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5274309956103119924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5274309956103119924&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5274309956103119924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5274309956103119924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/sul-corriere-della-sera-ho-trovato-una.html' title='Le botnet collasseranno la Rete?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-6277268910284671970</id><published>2007-02-01T19:27:00.000+01:00</published><updated>2007-02-01T19:40:36.729+01:00</updated><title type='text'>Hillary Clinton e Yahoo Answers: una trovata pubblicitaria?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, la senatrice del partito Democratico Hillary Clinton, nonché candidata alle elezioni presidenziali americane del 2008, ha posto su Yahoo Answers la seguente &lt;a href="http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20070124144113AAVmBL1"&gt;questione&lt;/a&gt;: "Based on your own family's experience, what do you think we should do to improve health care in America?" Cioè più o meno: "in base alla vostra esperienza familiare, cosa pensate che si debba fare per migliorare la sanità?". Un'ottima trovata pubblicitaria. Già, perché dubito che la signora Clinton abbia il tempo di leggere le migliaia di risposte ricevute (e se anche fosse, occorrerebbe poi prendere in considerazione i suggerimenti indicati dai visitatori di Yahoo answers). Questo esempio però, illustra chiaramente quanto i politici americani prendano sul serio la Rete. La Rete come strumento di propaganda e di acquisizione di consenso. Al confronto, i blog ed i siti web dei politici italiani, fanno sorridere. La domanda posta su Yahoo Answers fa parte di una più &lt;a href="http://www.huliq.com/8291/hillary-for-president-internet-strategy-initial-results"&gt;ampia strategia&lt;/a&gt; che Hillary Clinton sta adottando per promuovere la propria figura di candidata alla Casa Bianca. Niente è lasciato al caso: blog, forum, siti web. Per tre notti consecutive il suo &lt;a href="http://www.hillaryclinton.com/"&gt;sito web&lt;/a&gt; ha ospitato video live durante quali i visitatori potevano ascoltare le risposte alle domande da loro poste precedentemente. In tre notti il sito ha raggiunto qualcosa come 25.000 domande. I risultati di tanto impegno profuso sembrano darle ragione: i sondaggi mostrano la senatrice di New York Hillary Clinton, favorita rispetto al senatore democratico dell'Illinois &lt;a href="http://www.barackobama.com/"&gt;Barack Obama&lt;/a&gt;. Difficile stabilire chi sia il migliore. In ogni caso sarà un evento storico: la prima presidente donna o il primo presidente nero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-6277268910284671970?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/6277268910284671970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=6277268910284671970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6277268910284671970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6277268910284671970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/hillary-clinton-e-yahoo-answers-una.html' title='Hillary Clinton e Yahoo Answers: una trovata pubblicitaria?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-986671249851925759</id><published>2007-02-01T16:45:00.000+01:00</published><updated>2007-02-01T16:59:16.968+01:00</updated><title type='text'>5 minuti di blackout per salvare il pianeta</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo francese di 72 associazioni ONG 'alleanza per il pianeta terra' ha lanciato l'appello '5 minuti di blackout'. Oggi (ma si replica il 16 febbraio) siamo tutti invitati a spegnere qualsiasi apparato elettrico (nel limite del possibile ovviamente) per 5 minuti: dalle 19.55 alle 20.00. L'iniziativa è internazionale e verrà ripetuta il 16 febbraio perché quel giorno ricorre l'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto. Il risparmio energetico è notevole se tutto il mondo spegne gli interruttori. Lo scopo però è ovviamente quello di dare un segnale deciso ai capi di governo ma soprattutto di sensibilizzare tutti: ognuno di noi deve prendere coscienza del problema dei cambiamenti climatici (politici e cittadini). Hanno aderito in tutto il mondo: in Francia la torre Eiffel (7000 megawatt/ora), Notre Dame, l'Arco di Trionfo ed altri monumenti resteranno al buio per 5 minuti. Io - ovviamente - alle 19.55 spegnerò un po' di roba.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-986671249851925759?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/986671249851925759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=986671249851925759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/986671249851925759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/986671249851925759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/02/5-minuti-di-blackout-per-salvare-il_01.html' title='5 minuti di blackout per salvare il pianeta'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4855936073760241089</id><published>2007-01-31T20:43:00.000+01:00</published><updated>2007-01-31T20:46:31.385+01:00</updated><title type='text'>Effetto Tetris</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Chi abita in una grossa città come me, avrà sicuramente notato cosa accade quando ci si trova in automobile in prossimità di un semaforo rosso. I veicoli si accalcano, sgusciano, si intrufolano, si incastrano in modo da occupare ogni minimo pertugio libero. Non sono ammessi spazi vuoti tra un'auto e l'altra. Le auto maggiormente specializzate in questo tipo di attività sono le Smart e le Fiat 500. L'imperativo assoluto è: riempire tutti i 'buchi'. Vista l'analogia con un popolare e glorioso videogioco, ho battezzato questo fenomeno con l'espressione: 'effetto Tetris' (chi non conoscesse questo gioco, può dare un'occhiata &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tetris"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4855936073760241089?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4855936073760241089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4855936073760241089&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4855936073760241089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4855936073760241089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/effetto-tetris.html' title='Effetto Tetris'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3155741317916708881</id><published>2007-01-31T20:25:00.000+01:00</published><updated>2007-01-31T20:34:11.645+01:00</updated><title type='text'>Effetto pecora</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Attenzione: non eseguite mai questo esperimento perché è pericoloso! Non mi assumo alcuna responsabilità per incidenti causati dal comportamento scellerato che sto per illustrare. :-))) Ok, enunciata la classica liberatoria, proseguiamo. Si tratta di piazzarsi sul ciglio del marciapiede, sotto al semaforo, con l'aria di chi è in procinto di attraversare la strada. Aspettare che si raccolga un po' di gente, attendere il momento propizio - cioè quando *NON* passano veicoli - e attraversare improvvisamente la strada &lt;b&gt;mentre il semaforo indica 'ALT'&lt;/b&gt; (sic!). In quel preciso momento, tutta la gente che si era ammassata sul marciapiede in attesa dell'indicazione 'AVANTI', &lt;b&gt;attraverserà magicamente la strada&lt;/b&gt; come un gregge. In blocco. Incurante dell'indicazione rossa 'ALT' del semaforo. Funziona sempre. Garantito. Ho battezzato questo fenomeno con l'espressione: 'effetto pecora'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3155741317916708881?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3155741317916708881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3155741317916708881&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3155741317916708881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3155741317916708881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/effetto-pecora.html' title='Effetto pecora'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8097413492714725904</id><published>2007-01-31T19:58:00.000+01:00</published><updated>2007-01-31T19:59:21.003+01:00</updated><title type='text'>Ancora con questo DRM...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La commissione UE &lt;a href="http://www.europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/07/95&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en"&gt;ritiene&lt;/a&gt; che il DRM sia indispensabile per evitare che la pirateria attacchi parte dei proventi derivanti dalla vendita online di contenuti creativi. Mi riservo di pronunciarmi in merito, in un successivo post. Io sono convinto che tale approccio non solo sia sbagliato, ma controproducente. Io credo che siano possibili forme alternative al classico schema di vendita online (come abbonamenti o forme di introiti pubblicitari).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8097413492714725904?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8097413492714725904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8097413492714725904&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8097413492714725904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8097413492714725904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/ancora-con-questo-drm.html' title='Ancora con questo DRM...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-6553123701312470643</id><published>2007-01-30T21:18:00.000+01:00</published><updated>2007-01-30T22:12:58.917+01:00</updated><title type='text'>La legge è uguale per tutti...ma per alcuni è ancora più uguale! Seconda puntata...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mi trovo sulla corsia di destra ed il semaforo mostra un bel cerchio rosso ed una freccia verde a destra. A circa 10 metri dall'incrocio, un'auto dei vigili urbani che si trovava nella corsia alla mia sinistra, 'si accorge' di avere delle auto davanti. Dovendo girare a destra all'incrocio, decide improvvisamente di immettersi sulla mia corsia. Senza azionare la freccia. Sarebbe più corretto dire: 'tenta di immettersi', perché io vado dritto e non la faccio passare. Le auto dietro di me la fanno passare. A questo punto, l'auto dei vigili passa e &lt;b&gt;mi lampeggia&lt;/b&gt;...Bene, occorre fare delle precisazioni. Precisazione numero uno. C'è sempre una fila di 1 km su quella strada. Si tratta di una strada ad una corsia per senso di marcia. Perché ci devono essere sempre 4 file di auto parallele? Non capisco. Le file dovrebbero essere 2, una per senso di marcia. Tra l'altro la strada è anche stretta. Niente, c'è una sorta di tacita convenzione e quella strada - quando c'è traffico - si trasforma a 2 corsie per senso di marcia! Nessuno ha alcunché  da obiettare, vigili compresi (che stanno sempre fermi all'incrocio). Non riesco a spiegare le cause di questo misterioso fenomeno, ma tant'è. E' un po' come dire: se lo fanno tutti, allora sicuramente è il codice della strada che sbaglia. Ad ogni modo, diventando una strada a due corsie per senso di marcia, chi deve svoltare a destra si allinea a destra, chi deve svoltare a sinistra si colloca al centro in attesa del semaforo verde (nella corsia di sinistra 'fantasma'). Precisazione numero due. Esiste una categoria di automobilisti particolare: i troppo furbi. Quelli che preferiscono non mettersi in coda insieme a tutti gli altri (perché sono più intelligenti, furbi e astuti). Costoro sono capaci di fare 100 metri contromano pur di evitare la fila e alla fine, passare davanti a tutti. Bene, quella strada è trafficata da personaggi che devono si svoltare a destra, ma trovano la coda terribilmente seccante. Poverini, mica è colpa loro se non resistono a stare incolonnati uno dietro l'altro. Se tutti quelli che devono svoltare a destra si collocano sulla corsia di destra un qualche strano bizzarro motivo ci dovrà pur essere. O no? Ok, diciamo quindi che tu a sinistra non ci puoi proprio stare. Se ti ci trovi, sei già in torto. E io ti tengo d'occhio. Hai già fatto il primo errore. Ma andiamo avanti. Voglio essere buono, diciamo che stai a sinistra perché ti sei distratto o perché non conosci la strada (ma quando mai) perché ti sei fatto ipnotizzare dalle auto davanti a te sulla corsia 'fantasma'. Ma se improvvisamente ti ravvedi e decidi di svoltare a destra, la freccia mettila no? O devo leggerti nel pensiero? E qui fai il secondo errore. Eh, io non sopporto né i furbi né i prepotenti né gli arroganti che pretendono di essere letti nel pensiero. Lampeggiare poi, per quale motivo? Perché ero &lt;b&gt;tenuto&lt;/b&gt; a farti passare? Perché sei un vigile urbano e io comune mortale mi devo piegare alle tue prepotenze? In quanto vigile urbano non sei tenuto a rispettare il codice della strada? Ah! I vigili urbani. Occhio, io trovo molto simpatici i vigili urbani. Li rispetto. Stanno tutto il giorno per la strada. Respirano lo smog. Sono alienati dallo scorrere continuo del traffico. Li ammiro perché sono i paladini della giustizia stradale. Fanno rispettare il codice della strada agli automobilisti indisciplinati. Secondo me sono anche troppo buoni e fanno poche multe. Lo dico sul serio. Se devo scegliere tra carabinieri, polizia e vigili urbani, questi ultimi riscuotono maggiormente la mia simpatia. Ma quando tentano di abusare della loro divisa non li rispetto proprio. Mi ricordo una volta, ad un incrocio fuori città, una bella auto dei vigili urbani parcheggiata dietro la curva. Da incidente assicurato. Si perché in una strada statale fuori città non vai a 50 km orari. Se svolti ad un incrocio senza semaforo e la strada è a senso unico, tutto ti immagini tranne che di trovarti una bella automobile dei vigili urbani parcheggiata all'incrocio dietro la curva. Per non parlare poi dei parcheggi in divieto di sosta, in doppia fila. Si sa, sono intenti a svolgere le loro funzioni...mica stanno prendendo il sole. Ma non lo fanno solo i vigili eh? Come quella volta. Tutti fermi. Come mai c'è questa fila pazzesca oggi? Ci sarà sicuramente un incidente! Qualche motorino arrotato da un'automobilista. Magari uno scontro frontale. Feriti a terra, sangue da tutte le parti. O forse ha cappottato un autobus! No, tranquillo, dopo mezz'ora di fila ti accorgi che non è nulla...è solo un'auto dei carabinieri &lt;b&gt;parcheggiata in doppia fila a ridosso dell'incrocio&lt;/b&gt; che intralcia il traffico. Ma io dico, può un cittadino comune, multare un vigile urbano che infrange il codice della strada? Mi sa di no. Già, del resto si sa, la legge è uguale per tutti, ma per alcuni è ancora più uguale...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-6553123701312470643?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/6553123701312470643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=6553123701312470643&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6553123701312470643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6553123701312470643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/la-legge-uguale-per-tuttima-per-alcuni_30.html' title='La legge è uguale per tutti...ma per alcuni è ancora più uguale! Seconda puntata...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2316931521695904276</id><published>2007-01-30T19:23:00.000+01:00</published><updated>2007-01-30T19:24:32.817+01:00</updated><title type='text'>E dopo gli umarell...le zdaure!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mi comunicano che esiste la versione femminile dell'umarell: la zdaura. Ecco uno dei tanti blog dedicati alle zdaure: &lt;a href="http://zdaura.splinder.com/"&gt;Zdaura Ruls&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2316931521695904276?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2316931521695904276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2316931521695904276&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2316931521695904276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2316931521695904276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/e-dopo-gli-umarellle-zdaure.html' title='E dopo gli umarell...le zdaure!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-6636831333943927657</id><published>2007-01-29T20:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-29T20:31:26.997+01:00</updated><title type='text'>E vai coi divieti...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Commentando sarcasticamente il recente decreto del Ministro Gentiloni in merito alle misure da adottare contro la pedopornografia ebbi a dire: "non mi piace l'impianto di censura che vogliono mettere in piedi...e poi la colpa magari è dei genitori che non educano e che sono assenti, non di Internet. Che facciamo allora, vietiamo i cellulari a scuola?". &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1866394&amp;r=PI"&gt;Detto fatto&lt;/a&gt;!  O quasi...Mi hanno sentito?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-6636831333943927657?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/6636831333943927657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=6636831333943927657&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6636831333943927657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6636831333943927657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/e-vai-coi-divieti.html' title='E vai coi divieti...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3929749725191121545</id><published>2007-01-29T20:23:00.000+01:00</published><updated>2007-01-29T20:25:00.268+01:00</updated><title type='text'>Il dono della sintesi...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leggendo Punto Informatico trovo citato quanto detto da Paolo Martinello di &lt;a href="http://www.altroconsumo.it/"&gt;Altroconsumo&lt;/a&gt;: "Il Governo non può sostituirsi ad un'Autorità inefficiente in ostaggio degli operatori di telefonia: urge la riforma della governance delle Authority, a partire dall'AGCOM sino a quella dei servizi finanziari, dove la voce dei consumatori deve pesare molto di più". Accidenti, con una sola frase ha riassunto *molte* delle mie perplessità che ho tentato di illustrare maldestramente in  &lt;a href="http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/cuneo-fiscale-e-liberalizzazioni-go-go.html"&gt;questo post&lt;/a&gt;. Quando si dice il dono della sintesi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3929749725191121545?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3929749725191121545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3929749725191121545&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3929749725191121545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3929749725191121545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/il-dono-della-sintesi.html' title='Il dono della sintesi...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2965889292454458510</id><published>2007-01-29T19:50:00.000+01:00</published><updated>2007-01-29T20:16:29.347+01:00</updated><title type='text'>Internet o internet?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leggendo alcuni &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2006/12/internet-italiana-bloccata-da-virus.html"&gt;vecchi commenti&lt;/a&gt; sul blog di &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/"&gt;Paolo Attivissimo&lt;/a&gt;, ho notato alcuni dubbi riguardo il termine 'Internet'. Il dilemma era: Internet o internet? Per risolvere il dilemma qualcuno ha scomodato l'accademia della Crusca e ha citato il De Mauro. La risposta è ovviamente Internet con la 'I' maiuscola (anche se &lt;a href="http://gandalf.it/net/theint.htm"&gt;per alcuni forse non è esatto&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/paroleweb.htm"&gt;altri concordano con loro&lt;/a&gt;). Infatti internet con la 'i' minuscola identifica &lt;b&gt;una qualsiasi rete composta da reti locali diverse&lt;/b&gt; (o come dice Tanenbaum, "una forma comune di internet è una collezione di LAN collegate da una WAN" che tradotto significa tante piccole reti locali collegate tramite una grande rete geografica). Internet con la 'I' maiuscola al contrario, identifica una internet ben precisa, e cioè 'LA' Internet che tutti conosciamo. Per costruire una rete fatta di reti diverse, una internet appunto, occorre usare un linguaggio particolare, il TCP/IP (IP sta infatti proprio per Internet Protocol). Se io collego delle reti diverse usando il TCP/IP, sto creando una internet (con la i minuscola). Le internet possibili sono infinite, infatti io potrei collegare la rete di una banca con la rete dell'ufficio del notaio e magari con la rete wireless di casa mia. Oppure collegare la rete della Fiat con quella dell'università. O magari tutte queste cose insieme. Ma se io parlo della Internet con la I maiuscola, quella dei blog, dei siti web, delle chat, della posta elettronica, parlo di una internet ben precisa, la Internet appunto. Cioè la rete delle reti mondiale. In altre parole Internet è una internet ben definita ed è unica, globale, planetaria. Ecco perché quando si parla di Internet o della Rete, occorrono le maiuscole. A dire il vero ci sarebbero anche le intranet e le extranet, ma questo è un post, non un trattato sulle reti no? ;-) Ah, Internet è femminile in quanto è &lt;b&gt;una&lt;/b&gt; rete (perciò si dovrebbe dire: la Internet)...sarà per questo che sono 12 anni che ne sono affascinato?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2965889292454458510?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2965889292454458510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2965889292454458510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2965889292454458510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2965889292454458510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/internet-o-internet.html' title='Internet o internet?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4906456912465815100</id><published>2007-01-27T21:57:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T22:04:35.508+01:00</updated><title type='text'>Nokia N95 in arrivo a marzo</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' ormai questione di giorni. Il Nokia N95 arriverà in Inghilterra all'inizio di marzo. Un paio di settimane più tardi la commercializzazione dovrebbe essere estesa anche al resto dell'Europa. Questo stando alle notizie che si leggono qua e là sulla Rete. Anche se il sito &lt;a href="http://www.nokia.com/nseries/index.html?loc=inside,main_n95&amp;lang=en&amp;country=GB"&gt;Nokia&lt;/a&gt; recita ancora "first quarter of 2007", che tradotto potrebbe significare i primi di aprile. Stando a &lt;a href="http://darlamack.blogs.com/darlamack/"&gt;Darla Mack&lt;/a&gt; invece, si parla del 7 marzo. Insomma, siamo lì. Nel frattempo ci si può rilassare gustandosi il video di Steve Garfield intento a &lt;a href="http://stevegarfield.blogs.com/videoblog/2007/01/unboxing_the_no.html"&gt;scartare l'imballaggio del Nokia N95&lt;/a&gt;. Oppure si possono leggere le &lt;a href="http://www.allaboutsymbian.com/features/item/Nokia_N95_First_Impressions.php"&gt; prime impressioni&lt;/a&gt; su questo gioiello della tecnologia. Non male anche il classico &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=P2oevk5Otuo"&gt;spot Nokia&lt;/a&gt;. Ma visto che si è parlato tanto di iPhone, vediamo le caratteristiche di un vero cellulare innovativo, il Nokia N95:&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;GPS integrato&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Fotocamera da 5 megapixel, risoluzione massima 2592 x 1944, ottiche Carl Zeiss, autofocus e zoom digitale. Supporto Flickr. Videoregistrazione di qualità simile al DVD, 640 x 480 a 30 fps&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Wifi 802.11b/g con WPA, WPA2&lt;br /&gt;&lt;li&gt;HSDPA (3,6 Mbps di velocità di download)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;GPRS classe B (296/177 kbps)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;GSM a 4 bande: 850, 900, 1800 e 1900 MHz&lt;br /&gt;&lt;li&gt;video TFT da 2,6 pollici QVGA (320 x 240), 16 milioni di colori&lt;br /&gt;&lt;li&gt;uscita TV&lt;br /&gt;&lt;li&gt;memoria interna da 160 Mb espandibile fino a 2 Gb con schede microSD&lt;br /&gt;&lt;li&gt;jack audio da 3,5 mm&lt;br /&gt;&lt;li&gt;lettore mp3. Supporta MP3, WMA, Realaudio, MIDI, AAC+, EAAC+, AMR, M4A  (questi ultimi due neanche li conosco!)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;altoparlanti stereo&lt;br /&gt;&lt;li&gt;microfono stereo&lt;br /&gt;&lt;li&gt;registratore vocale&lt;br /&gt;&lt;li&gt;supporto cuffie wireless&lt;br /&gt;&lt;li&gt;radio FM&lt;br /&gt;&lt;li&gt;porta USB 2.0&lt;br /&gt;&lt;li&gt;porta ad infrarossi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Bluetooth 2.0&lt;br /&gt;&lt;li&gt;batteria agli ioni di litio da 950 mah (hmmm...a me sembrano pochini però)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;durata batteria in stand by 215 ore, telefonando 160 minuti&lt;br /&gt;&lt;li&gt;sistema operativo Symbian S60 3.1&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Insomma, non male per essere un 'cellulare' no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4906456912465815100?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4906456912465815100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4906456912465815100&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4906456912465815100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4906456912465815100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/nokia-n95-in-arrivo-marzo.html' title='Nokia N95 in arrivo a marzo'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8297226220460238215</id><published>2007-01-27T19:18:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T19:20:54.117+01:00</updated><title type='text'>FAP</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Polveri sottili. Sono una minaccia terribile. Sono cancerogene e le inaliamo senza accorgercene. Ecco il motivo delle targhe alterne. Peccato che le targhe alterne non risolvano affatto il problema. Comunque non volevo parlare di targhe alterne ma di FAP. Leggo in questo &lt;a href="http://www.nientenessuno.it/2007/01/11/incontro-con-stefano-montanari/"&gt;interessantissimo post&lt;/a&gt; il funzionamento dei FAP (Filtri Anti Particolato). I FAP sono dei filtri il cui scopo è quello di ridurre le emissioni di particelle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PM10"&gt;PM10&lt;/a&gt;. Sono molto ostentati nella pubblicità delle automobili. Bene, sembra che il funzionamento di tali filtri sia in sostanza una truffa. Mi spiego. Un contenitore solidifica le particelle PM10 in città. Perfetto. Peccato che il contenitore si saturi dopo qualche centinaio di km. Peccato che c'è un sensore che rileva la velocità della macchina ed il periodo durante il quale viene mantenuta. Così facendo si accorge di trovarsi fuori della città. A questo punto si sfoga: un agente chimico polverizza nuovamente le particelle accumulate nel contenitore et voilà, le rimette in circolazione nell'aria! In pratica spazza il pavimento ed accatasta la polvere sotto il tappeto. Non male come idea eh? E te la vendono come optional!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8297226220460238215?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8297226220460238215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8297226220460238215&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8297226220460238215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8297226220460238215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/fap.html' title='FAP'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4025961819715451675</id><published>2007-01-27T17:59:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T18:45:51.130+01:00</updated><title type='text'>Cuneo fiscale e liberalizzazioni a go go!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E dopo il contentino delle liberalizzazioni ecco il contentino del cuneo fiscale per i dipendenti. Nelle buste paga di gennaio.  Wow!  Mitico questo Governo! Fa venir voglia di seguire i consigli che diedero molti demagoghi del passato: andare al mare il giorno delle elezioni. Ma andiamo per ordine cercando di non scadere nel populismo e nel qualunquismo più becero (anche se è difficile perché occorrerebbe entrare nel merito di troppe cose ed il post diventerebbe un romanzo). Cosa vuol dire essere di sinistra secondo me? E' un modo di concepire il mondo, è una filosofia in primis, non una mera una ideologia politica relegata all'interno delle opinioni di questo o di quel partito. E' un concetto più ampio che non si può classificare analizzando quanto dichiara un Bersani, un Bertinotti o un Pecoraro Ascanio (ma questo è un altro post). Questo comincia già a spiegare perché chi è veramente di sinistra non si sente troppo rappresentato da una coalizione con all'interno troppe 'contaminazioni' (leggi Mastella et similia). Ecco perché spesso nei miei commenti devo aggiungere frasi tipo 'mio malgrado', 'mi duole constatare che' e via dicendo. Fatta questa premessa arriviamo al punto: cosa sta facendo questo Governo di concreto che i governi passati non abbiano già fatto? Non molto a mio avviso. Dove sono le innovazioni? Il retaggio di 50 anni di Democrazia Cristiana, la cosiddetta Prima Repubblica ce lo portiamo ancora dietro e a nulla è servita la Seconda Repubblica. Ne vogliamo fare una terza? Ci sono troppe cose che si potrebbero fare e non si fanno. Ci sono troppe cose che si fanno e che non servono. Prendiamo le liberalizzazioni del pacchetto Bersani ad esempio. Per carità, buone norme nel complesso, ma insufficienti a mio avviso. Ricariche cellulari: l'idea non venne al Ministro Bersani, ma ad un ragazzo di nome Andrea D'Ambra. Fu lui a raccogliere 800.000 firme e a spedirle alla Commissione Europea e all'Antitrust. Precedentemente a questa iniziativa il suo promotore contattò associazioni di consumatori e AGCOM, ricevendo come risposta: PICCHE. Chi è interessato può leggere la &lt;a href="http://www.aboliamoli.eu/cronistoria.htm"&gt;cronistoria&lt;/a&gt;. Ora che l'iniziativa è decollata e che è intervenuta la Commissione Europea, *solo ora* le associazioni dei consumatori, l'AGCOM ed il Ministro Bersani si accalorano, si accapigliano e si strappano le vesti per fare a gara a chi spetta la paternità di questa manovra. In poche parole, strumentalizzazione. Ecco cosa penso: le ricariche verranno abolite? I 4 gatti noti (Tim, Vodafone, Tre e Wind) aumenteranno le tariffe...ok, magari non accadrà, magari sono io che sono maligno, magari sono io che sono pessimista, magari se anche accadrà l'AGCOM farà il suo dovere...Possibilità di recedere da abbonamenti TV-Internet-TLC: buona idea. Mutui e ipoteche: si possono estinguere senza incorrere in penali. Buona anche questa. Benzina ovunque: anche al di fuori delle stazioni di servizio. Un po' come accadde per i farmaci (a proposito, i supermercati sotto casa non vendono farmaci ancora, ma aspettiamo fiduciosi). Inoltre obbligo dei gestori di fornire informazioni sui prezzi agli automobilisti (per tutelare concorrenza e trasparenza). Basta, mi fermo qui. I punti del pacchetto Bersani sono molti. Ma il nodo vero è stato sciolto? Io non credo che tali pseudo-liberalizzazioni favoriranno la concorrenza (e quindi abbasseranno i prezzi). Anche perché, se vogliamo parlare di prezzi, allora il Governo mi deve spiegare perché sul prezzo della benzina gravano ancora le assurde accise, come quella utilizzata per la guerra in Abissinia ('tassa' che paghiamo dal 1935). Il Governo mi deve spiegare perché chi usa il cosiddetto biodiesel automaticamente diventa evasore fiscale. Il Governo mi dovrebbe spiegare perché in Brasile le automobili ad alcool sono da 30 anni (sic!) una realtà e in Italia si va avanti con le targhe alterne. Ma questo è un altro discorso. Perché sono scettico nei confronti di queste pseudo-liberalizzazioni? Perché non liberalizzano un bel niente. Perché i grossi monopoli sono ancora qui, sotto gli occhi di tutti. Grazie al pacchetto Bersani c'è forse più concorrenza tra le compagnie di assicurazione? C'è più concorrenza tra le banche (si ma si può chiudere il conto corrente senza pagare spese, wow...)? Non c'è più l'oligopolio tra i gestori di telefonia mobile? Non c'è più il monopolio Telecom Italia per ciò che riguarda la telefonia fissa? Si dimezzerà il prezzo della benzina? Vogliamo vedere cosa sono le liberalizzazioni vere? Quelle serie? Nel 1984 l'Antitrust smembrò l'AT&amp;T (che si trovava in situazione di monopolio, un po' quanto accade con Telecom Italia e l'annosa questione dell'ultimo miglio). Fine del monopolio. Certo, oggi le cose stanno cambiando, ma in 20 anni il mercato ha avuto modo di svilupparsi liberamente negli USA. Ma stiamo parlando di un paese dove l'Antitrust funziona sul serio. Da noi cosa accade? Ad oggi ancora non si parla di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MVNO"&gt;MVNO&lt;/a&gt; (Mobile Virtual Network Operator) in Italia. Gli operatori virtuali sono infatti una realtà in molti paesi tranne l'Italia. In Europa ce ne sono più di 100, negli USA circa 30. Il Italia? Zero. Staremo a vedere cosa accadrà con Elsacom (primo aspirante MVNO che attualmente starebbe trattando con il gestore TRE). Ora si potrebbero fare dei passi giganteschi con la tecnologia Wimax, ma le premesse che stanno alla base dell'assegnazione delle licenze non fanno ben sperare. Se le licenze Wimax saranno liberalizzate, in Italia si assisterà ad una svolta epocale nell'ambito del settore telefonia ed Internet. Se viceversa, le licenze saranno acquisite dai soliti 4 gatti noti, si avrà il solito cartello e in Italia non cambierà nulla. Ecco perché queste pseudo-liberalizzazioni mi fanno sorridere. Invece di questi zuccherini, perché non eliminiamo le accise dal prezzo della benzina? Perché non incentiviamo i biocarburanti? Perché non adottiamo il modello del Brasile con le automobili ad alcool? Perché la centrale solare termodinamica di Pirolo Gargalo non è ancora una realtà? Energia pulita dal sole. Perché non consentiamo la diffusione degli MVNO come accade negli altri paesi europei? Le categorie da 'rivedere' pesantemente non sono i tassisti o i farmaci da banco. Le categorie 'serie' da rivedere sono banche, assicurazioni, telecomunicazioni. In Italia si è ritardata l'introduzione della tecnologia UMTS per spremere ancora un po' quella GPRS. Ma la tecnologia UMTS che da noi si sta affacciando, negli altri paesi è già morta. Il GPRS non ha mai funzionato a causa degli scarse offerte di servizi e dei prezzi troppo alti. Negli USA Google ha reso completamente wireless S. Francisco. Gratis. Negli USA la gente non sa neanche cosa sia l'UMTS perché usa il Wifi. Il Wimax, diciamocelo (un Wifi molto più potente), potrebbe eliminare l'ultimo miglio. Qualsiasi privato potrebbe diventare operatore Wimax (i costi da sostenere non sono esorbitanti). Con il Wimax ed il VoIP, si potrebbe telefonare gratuitamente usando servizi come Skype. Ma questo è solo uno degli innumerevoli vantaggi che il Wimax potrebbe apportare. Insomma una svolta epocale. Svolta che ad oggi non c'è stata, perché l'ultimo miglio significa cablare l'intera Italia, con un costo difficilmente sostenibile da un privato. Insomma, le cose da fare sono ben altre. Invece di attaccare subito i 'pezzi grossi' il Governo si sta occupando dei contentini. Ma abbandoniamo le liberalizzazioni e parliamo di cuneo fiscale. Già, il caposaldo della campagna elettorale dell'attuale Governo. Stando a quanto &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/economia/conti-pubblici-36/buste-paga/buste-paga.html"&gt;scritto su Repubblica&lt;/a&gt; con i vantaggi del cuneo fiscale che avremo in busta paga, ci potremo permettere un succulento tramezzino ed una bella spremuta al bar in più. No, non al giorno...al mese! Evvai! Già pregusto un bel tramezzino tonno e pomodoro al mese! Si, sono queste le cose che fanno bene al cuore...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4025961819715451675?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4025961819715451675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4025961819715451675&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4025961819715451675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4025961819715451675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/cuneo-fiscale-e-liberalizzazioni-go-go.html' title='Cuneo fiscale e liberalizzazioni a go go!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-398728577441794708</id><published>2007-01-26T19:02:00.000+01:00</published><updated>2007-01-26T19:04:42.398+01:00</updated><title type='text'>Addio Googlebombing</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa aderii ad un &lt;a href="http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/googlebombing-per-il-wimax.html"&gt;Googlebomb riguardante le sorti del Wimax in Italia&lt;/a&gt;. L'argomento mi stava a cuore e lo ritenevo importante, perciò aderii senza troppi indugi. Oggi Google &lt;a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/01/quick-word-about-googlebombs.html"&gt;annuncia&lt;/a&gt; una modifica ai suoi algoritmi in modo da minimizzare gli effetti di tale pratica sulle query degli utenti. Google fa la cosa giusta, in quanto il suo obiettivo è quello di fornire risultati rilevanti (e lo fa egregiamente devo dire). Peccato però: avrei preferito che il Googlebombing sul Wimax fosse riuscito. A questo punto non rimane che la classica raccolta di firme...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-398728577441794708?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/398728577441794708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=398728577441794708&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/398728577441794708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/398728577441794708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/addio-googlebombing.html' title='Addio Googlebombing'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-419246808589850267</id><published>2007-01-26T00:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-26T00:33:15.737+01:00</updated><title type='text'>Diario Aperto</title><content type='html'>E' partita l'altro ieri l'inchiesta di &lt;a href="http://www.diarioaperto.it/"&gt;Diario Aperto&lt;/a&gt; sui blog in Italia (al solito io arrivo in ritardo). Blogger e non sono invitati a partecipare compilando il &lt;a href="http://panel.swg.it/diarioaperto/"&gt;questionario di Diario Aperto&lt;/a&gt;. Io l'ho già compilato ovviamente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-419246808589850267?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/419246808589850267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=419246808589850267&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/419246808589850267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/419246808589850267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/diario-aperto.html' title='Diario Aperto'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2311171936927883553</id><published>2007-01-25T19:00:00.000+01:00</published><updated>2007-01-25T19:23:00.289+01:00</updated><title type='text'>Inviare fax dal cellulare</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo inviare un fax urgentemente ma non ci sono 'faxari' nel raggio di qualche km: come fare? Semplice, basta avere un cellulare con fotocamera che permetta l'invio della posta elettronica (di 'serie' su ormai quasi tutti i cellulari). Fotografando un documento con un cellulare ci si accorge dei risultati deprimenti (scarsi risultati anche con la mia fotocamera casio exilim ex-z3 da 3 megapixel), perciò  l'idea di inviare la foto via fax viene subito scartata, in quanto il testo risulta praticamente illegibile. Oggi però leggo su &lt;a href="http://abtechno.org/index.php/2006/09/21/telefonino_come_scanner_fax_e_stampante"&gt;AB Techno Blog&lt;/a&gt; che esiste &lt;a href="http://www.scanr.com/"&gt;ScanR&lt;/a&gt;, un servizio che consente l'invio di fax tramite e-mail. Certo, di servizi di questo tipo ne conoscevo già alcuni, ma questo ha una marcia in più: rende leggibile la foto scattata dal telefonino. Stando a quanto leggo sul post infatti, "il servizio si basa su tecnologie di elaborazione delle immagini sofisticate, e può beneficiare di tutta l'esperienza del team managment proveniente da Hewlett-Packard, Intel, Internet Pictures e Lodak". Non prendetevela con me se poi non funziona. ;-) Comunque, vediamo l'intera procedura. Occorre prima di tutto fotografare il documento con il cellulare (minimo 2 megapixel). La risoluzione minima richiesta è 1600 x 1200, perciò abbondiamo. Il formato deve essere JPEG. E' possibile verificare i risultati ottenibili con varie marche e modelli di cellulari &lt;a href="http://www.checkmycameraphone.com/"&gt;qui&lt;/a&gt;. Una volta scattata la fotografia, occorre inviarla via e-mail al sito ScanR, specificando il numero del fax nel subject della e-mail. Usare il numero di telefono internazionale, compreso il numero del paese (0039 per l'Italia). Una volta che il fax è arrivato a destinazione, ScanR ci invierà una e-mail di conferma. Facile no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2311171936927883553?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2311171936927883553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2311171936927883553&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2311171936927883553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2311171936927883553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/inviare-fax-dal-cellulare.html' title='Inviare fax dal cellulare'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-433422605576079706</id><published>2007-01-24T18:52:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T08:52:18.212+01:00</updated><title type='text'>Balene in discarica</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vkxVy7s0I4A/Rbedft0ED_I/AAAAAAAAAAM/YvFxDUjHXVU/s1600-h/iceland_whaling.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vkxVy7s0I4A/Rbedft0ED_I/AAAAAAAAAAM/YvFxDUjHXVU/s320/iceland_whaling.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023657077554548722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Scoperte in Islanda, dagli attivisti di Greenpeace, &lt;a href="http://www.greenpeace.org/international/press/releases/endangered-whales-hunted-st"&gt; 179 tonnellate di carne di balenottera&lt;/a&gt; lasciate marcire in una discarica. Altre 200 tonnellate, invendute,  si trovano stoccate nei frigoriferi. L'Islanda, in barba alla moratoria internazionale, sostiene di praticare una 'caccia sostenibile' e vende le balenottere cacciate al Giappone, dove la domanda è in aumento. Anche il Giappone, del resto, pratica la caccia alle balene. Ma io dico, possibile che l'uomo debba essere così criminale? Effetto serra, inquinamento, desertificazione, specie in estinzione, niente sembra frenare la sete di denaro e di potere. Il trattato di Kyoto? Gli USA lo snobbano. Ma la carne di balena, siamo proprio sicuri che sia così fondamentale nella dieta dei giapponesi? Ma dobbiamo per forza distruggerla questa terra?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-433422605576079706?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/433422605576079706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=433422605576079706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/433422605576079706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/433422605576079706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/balene-in-discarica.html' title='Balene in discarica'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vkxVy7s0I4A/Rbedft0ED_I/AAAAAAAAAAM/YvFxDUjHXVU/s72-c/iceland_whaling.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2194530602835236290</id><published>2007-01-23T20:12:00.000+01:00</published><updated>2007-01-23T20:19:01.052+01:00</updated><title type='text'>Basta giocare, ora si fa sul serio con il multi touch screen!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No, non parliamo dell'iPhone di Apple questa volta. Il touchscreen dell'iPhone Apple è un giocattolo. Basta: ora parliamo di cose serie. Ora parliamo di un rivoluzionario touch screen che sconvolge realmente il mondo delle interfacce per computer. Dimentichiamoci tastiera e mouse, ora non servono più. Ora gli oggetti si vedono nel video e si possono toccare con le mani. Un archivio di foto? Bene, sparpagliamole sul desktop, spostiamole, ingrandiamole, rimpiccioliamole, selezioniamole...tutto solo con le mani! Dobbiamo scrivere? Una tastiera sul video. Ingrandiamola o riduciamola a piacere e cominciamo a scrivere. Solo con le mani. Vogliamo disegnare? Ci servono solo le mani. Ok, ma esiste uno schermo simile? Si, si tratta del multi touch screen ideato da Jeff Han, un ricercatore della New York University (Courant Institute of Mathematical Sciences). Leggo su Repubblica: Jeff Han, 30 anni, coreano, vissuto da sempre in America, all'età di 5 anni comincia ad essere attratto da TV e monitor (tutto ciò che lampeggia ed è luminoso). Un giorno ha un'intuizione ed inizia a trafficare con fibre ottiche, led e crea un quadrante. Dietro al quadrante un apparato a raggi infrarossi: nasce il multi touch screen. Una creazione da vero hacker, nel senso più vero del termine. La stessa genialità degli studenti del MIT con il loro TMRC. Lì si trattava di trenini, qui si tratta di schermi. Sto esagerando? A giudicare dalla &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LhLejlWS_ug&amp;mode=related&amp;search="&gt;presentazione fatta da Jeff Han a Monterey, a febbraio del 2006&lt;/a&gt;, non credo. Non è sufficiente? Qualcosa di più forte? Ecco un'altra &lt;a href="http://fastcompany.com/video/general/perceptivepixel.html"&gt;dimostrazione fatta da Jeff Han e da Phil Davidson&lt;/a&gt;. Basta, sono commosso: vado ad asciugarmi le lacrime...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2194530602835236290?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2194530602835236290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2194530602835236290&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2194530602835236290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2194530602835236290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/basta-giocare-ora-si-fa-sul-serio-con.html' title='Basta giocare, ora si fa sul serio con il multi touch screen!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7811279239597176816</id><published>2007-01-22T20:39:00.000+01:00</published><updated>2007-01-22T20:48:24.494+01:00</updated><title type='text'>Rallentare l'invecchiamento con la neurobica</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il cervello umano è composto da circa 100 miliardi di neuroni. Pare che a partire dai 20 anni si perdano 100 mila neuroni al giorno (la quantità esatta non è ben definita). Detto così, sembrerebbe spiegata la causa della demenza senile, ma Il fatto è che questa teoria non spiega come mai ci siano persone molto anziane perfettamente arzille e con il pieno delle facoltà intellettive. Oggi si è capito che infatti le cose non stanno affatto così. A parte il fatto che anche perdendo 100.000 neuroni al giorno, si arriva a 100 anni con buon 97% di cervello intatto, ma il punto non è la quantità di neuroni quanto la quantità di &lt;i&gt;associazioni&lt;/i&gt; tra i vari neuroni. Ciascun neurone infatti può sviluppare in media 10.000 connessioni chiamate sinapsi. Il numero totale di connessioni che può sviluppare il cervello umano supera il numero di tutti i corpi celesti presenti nell'universo! Bene, mentre in passato si riteneva che il cervello fosse una struttura rigida e statica, oggi sappiamo con certezza che il cervello è una struttura &lt;i&gt;plastica&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;dinamica&lt;/i&gt;. Infatti il numero di connessioni che vengono sviluppate viene modificato continuamente. Quando annusiamo un fiore, l'aroma viene captato dal nervo olfattivo e 'trasportato' fino all'area del cervello deputata all'analisi dei profumi. Questo tipo di informazione viaggia attraversando un notevole numero di sinapsi. Effettua quindi un determinato percorso. Ripetendo l'esperienza il percorso viene 'rafforzato' (un po' come quando si percorre una strada nuova: più volte la si percorre e maggiormente viene rafforzato il ricordo). Insomma, queste connessioni sono i nostri ricordi ed i nostri pensieri. E qui viene il bello. Sembrerebbe infatti che i nostri comportamenti siano il frutto di 'schemi' di connessioni ben precise. Le attività che svolgiamo quotidianamente quindi, rafforzano questi schemi. Quando si impara a guidare l'automobile, si presta attenzione ad ogni minimo particolare (freno, cambio, frizione, volante, etc.), ma una volta imparato lo 'schema', il cervello inserisce il pilota automatico. Attività nuove ed insolite al contrario, creano nuovi schemi di connessioni. Una vita monotona e senza stimoli nuovi, non creerebbe le nuove connessioni necessarie a contrastare la perdita dei neuroni. In altre parole: senza nuovi stimoli il cervello invecchia. Ecco perché Lawrence Katz, neurologo della Duke University, sostiene che il cervello è come i muscoli, per tenerlo in forma occorre allenarlo. Non solo, Katz ha sviluppato un particolare tipo di ginnastica mentale chiamata &lt;b&gt;neurobica&lt;/b&gt;. Lo scopo di tale ginnastica è quello di creare nuove connessioni svolgendo attività nuove ed insolite. Attenzione, non si tratta dei classici esercizi enigmistici e di ginnastica per la memoria, ma di un nuovo modo di concepire le tecniche di allenamento del cervello. Ecco alcuni esercizi tratti dal libro di Katz "Fitness della mente":&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;usare la mano sinistra per spostare il mouse e cliccare&lt;br /&gt;&lt;li&gt; la mattina ci si sveglia con l'aroma del caffè che si spande per la casa. Cambiare abitudine mettendo una bottiglietta di essenza di menta, vaniglia, cannella etc sul comodino. Un'essenza diversa ogni mattina.&lt;br /&gt;&lt;li&gt;lavarsi i denti usando la mano sinistra (o la destra per i mancini)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;mangiare con la mano sinistra (o la destra per i mancini)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;fare la doccia con gli occhi chiusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;scegliere i vestiti usando il tatto prestando attenzione alla loro forma e consistenza&lt;br /&gt;&lt;li&gt;abbottonarsi la camicia, allacciarsi le scarpe etc., usando una mano sola&lt;br /&gt;&lt;li&gt;vestirsi con gli occhi chiusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;variare l'ordine delle azioni che si svolgono abitualmente (ad esempio, se prima si fa colazione e poi ci si veste, invertire l'ordine)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;cambiare strada per andare al lavoro&lt;br /&gt;&lt;li&gt;comprare una rivista totalmente diversa dai propri interessi abituali&lt;br /&gt;&lt;li&gt;farsi preparare una macedonia e gustarla ad occhi chiusi o bendati (cercando di riconoscere ciascun frutto)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;per le donne: cercare la chiave di casa che si trova nella borsetta senza guardarci dentro&lt;br /&gt;&lt;li&gt;cambiare la disposizione degli oggetti sulla scrivania&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7811279239597176816?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7811279239597176816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7811279239597176816&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7811279239597176816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7811279239597176816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/rallentare-linvecchiamento-con-la.html' title='Rallentare l&apos;invecchiamento con la neurobica'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7507334000006774911</id><published>2007-01-20T16:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-20T17:09:58.165+01:00</updated><title type='text'>Hiroshima mon amour</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta il Governo prende una decisione che lascia perplessi. Siamo sicuri che quello attuale sia un Governo di sinistra? Prodi accetta l'ampliamento (raddoppio) della base NATO di Vicenza. Bene, non voglio entrare in merito ad argomenti come l'antiamericanismo, vorrei solamente parlare di &lt;b&gt;coerenza&lt;/b&gt;. 1987: gli italiani sono chiamati alle urne per decidere sul tema del nucleare come fonte di energia. Gli italiani bocciarono decisamente tale ipotesi ed il nucleare venne bandito dall'Italia. Almeno così &lt;b&gt;sembra&lt;/b&gt;. Già, perché nessuno parla dei &lt;b&gt;90 ordigni nucleari B-61 contenuti all'interno delle basi NATO di Ghedi Torre (Brescia) e di Aviano (Pordenone)&lt;/b&gt;. 40 a Ghedi Torre e 50 ad Aviano. Un po' qui ed un po' là, per par condicio. Questo stando al &lt;a href="http://www.nrdc.org/nuclear/euro/euro.pdf"&gt;rapporto sulle armi nucleari in Europa del NRDC&lt;/a&gt; (Natural Resources Defense Council) del 2005. Sempre stando al rapporto del NRDC, in Europa sono installati ben 480 ordigni nucleari. Ma torniamo al referendum. Il risultato del referendum del 1987 è purtroppo evidente: l'Italia compra dalla Francia l'energia elettrica necessaria per soddisfare il fabbisogno energetico. La Francia produce tale corrente elettrica tramite le sue centrali nucleari. A circa 200 km dai nostri confini ci sono ben 13 centrali nucleari: Phenix, Tricast, Cruas, Saint-Alban, Bugey e Fefferheim in Francia; Muenleberg, Goesgen, Beznau e Leibstadt in Svizzera; Grundemmingen e Isar in Germania; Krsko in Slovenia. Forse sarebbe stato meglio avere le nostre centrali nucleari. Prima incongruenza: da un lato l'Italia boccia il nucleare (e ne subisce le conseguenze) dall'altro ospita 90 ordigni nucleari nel suo territorio. Ma forse l'entità del problema non è chiara: la potenza complessiva di questi ordigni è pari a circa 900 volte quella di Hiroshima. Come dire: cittadini di Aviano e di Ghedi Torre, avete 500 e 400 potenziali 'Hiroshima' a due passi dalle vostre case. Lo sa questo Prodi? Ma le basi NATO in Italia, purtroppo sono inevitabili - dicono alcuni - in quanto sono un dovere dal quale non ci si può esimere in virtù dell'accordo siglato nel 1949 (il cosiddetto 'Patto Atlantico' o, più correttamente, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/North_Atlantic_Treaty_Organization"&gt;NATO&lt;/a&gt;, cioè North Atlantic Treaty Organization). Bene, &lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/disarmo"&gt;secondo Greenpeace&lt;/a&gt; le cose non stanno esattamente così: "Gli europei non sono costretti ad accettare queste armi in Europa ed hanno il potere di richiederne la rimozione. Gli ordigni nucleari USA-NATO sono stati rimossi dal Canada, dalla Grecia, dalla Danimarca e dall'Islanda. Eppure ognuno di questi paesi continua a far parte in maniera attiva della NATO.". Non so se è abbastanza chiaro il concetto...Il 25 ottobre 2003 ci fu un incidente alla Maddalena con il sottomarino nucleare Hartford e venne sfiorata la tragedia. L'avvenimento venne nascosto dai militari e venne alla luce casualmente. La notizia si può leggere &lt;a href="http://www.altremappe.org/Maddalena/maddalenaelealtre.htm"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://italy.peacelink.org/disarmo/articles/art_2342.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. E non si tratta di un caso isolato. Ma quante sono le basi USA/NATO in Italia? Sono 127. E' possibile consultare l'elenco completo &lt;a href="http://www.carta.org/rivista/settimanale/2003/06/06aggiornamento_basi.htm"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;. Informazioni dettagliate sono &lt;a href="http://radicali.radicalparty.org/search_view.php?id=48401&amp;lang=&amp;cms="&gt;reperibili sul sito dei Radicali&lt;/a&gt;. Può un Governo di sinistra da un lato bandire le armi nucleari e dall'altro ospitarle in casa? Non vedo molta coerenza. I cittadini di Vicenza quella base non la vogliono, e hanno fatto di tutto per manifestare contro l'ampliamento. Ma &lt;a href="http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=4070"&gt;Prodi fa sapere da Bucarest&lt;/a&gt; - non da Caserta - che il Governo non si opporrà all'ampliamento della base di Vicenza. Non si tratta di un problema politico, ma tutt'al più di natura urbanistica e territoriale, dice. Come dire che Chernobyl ed Hiroshima sono quisquilie urbanistiche. Se questo non significa minimizzare...Eppure per taluni, la questione delle basi NATO in Italia è proprio un problema di natura politica: il fatto di possedere quegli ordigni consente ai paesi che li ospitano di far parte di quegli organismi che pianificano le azioni militari. In altre parole, quegli ordigni ci consentirebbero di contare i più all'interno della NATO. Ma c'è un'altra cosa che occorre sapere: alcune basi NATO in Italia godono di extraterritorialità, cioè al loro interno comandano gli americani. L'importanza dell'extraterritorialità diventa evidente considerando esempi tristemente noti come quello del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_Cermis"&gt;Cermis&lt;/a&gt;. Quindi, ricapitolando: l'Italia è contro le centrali nucleari e contro gli armamenti nucleari, però ospita qualche decina di ordigni nucleari e non può neanche gestirli. Ma non c'è problema, basta &lt;a href="http://www.disarmo.org/rete/articles/art_12039.html"&gt;stare attenti quando piove&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7507334000006774911?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7507334000006774911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7507334000006774911&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7507334000006774911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7507334000006774911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/hiroshima-mon-amour.html' title='Hiroshima mon amour'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2793577023856190357</id><published>2007-01-19T18:41:00.000+01:00</published><updated>2007-01-19T18:46:56.631+01:00</updated><title type='text'>Umarells</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' proprio vero: questa blogosfera non finisce mai di stupirmi. A chi non è mai capitato di incontrare per la strada un vecchietto - anzi meglio due - intento ad osservare una voragine creata dagli operai dell'Acea o della Telecom? A chi non è mai capitato di incontrare per la strada un vecchietto che osserva il motore di una macchina con il cofano aperto, fuori dall'officina del meccanico? Bene, grazie ad un blog, vengo a scoprire che non sono l'unico ad aver osservato questi vecchietti. Non solo. Scopro che tali vecchietti hanno un nome: 'umarell'. Già, i vecchietti che osservano i lavori stradali, nella loro tipica posa da umarell sono spesso in coppia: mani rigorosamente dietro la schiena parlottano osservando le voragini e le gru in azione. Facendo una ricerca in Rete scopro tutta una serie di blog dedicati agli umarell (il termine umarell ha origini bolognesi, e significa ometto, anziano, pensionato). Sono tutti blog contenenti foto che immortalano questi vecchietti impegnati in varie attività. Ecco un &lt;a href="http://www.umarellsblog.it/"&gt;blog a loro dedicato&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2793577023856190357?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2793577023856190357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2793577023856190357&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2793577023856190357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2793577023856190357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/umarells.html' title='Umarells'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4950185336636739411</id><published>2007-01-18T21:59:00.000+01:00</published><updated>2007-01-18T22:04:07.846+01:00</updated><title type='text'>Nuovo tipo di auto elettrica</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Su &lt;a href="http://www.blogeko.info/index.php/2007/01/18/p3302"&gt;Blogeko&lt;/a&gt; si parla di un'auto elettrica dotata di particolari batterie che forniscono una autonomia di 500 km e si ricaricano in pochi minuti. La vettura è prodotta dalla texana EEStore ed entrerà in produzione nel 2007.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4950185336636739411?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4950185336636739411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4950185336636739411&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4950185336636739411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4950185336636739411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/nuovo-tipo-di-auto-elettrica.html' title='Nuovo tipo di auto elettrica'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-979044382705502324</id><published>2007-01-18T17:29:00.000+01:00</published><updated>2007-01-18T18:04:08.521+01:00</updated><title type='text'>Parli di Marijuana? Ti sequestro il sito!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leggendo &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1853003&amp;r=PI"&gt;questa&lt;/a&gt; notizia su Punto Informatico, non credo ai miei occhi. E' stato sequestrato dalla Polizia Postale un sito web dove venivano fornite informazioni su sostanze allucinogene in circolazione sul mercato illegale e sui loro effetti. Inoltre il sito forniva indicazioni sulla loro coltivazione, preparazione e modalità d'uso. Tutto questo stando a quanto scritto da Punto Informatico. Occorre fidarsi, in quanto il sito in questione (www.psicoattivo.it) è sotto sequestro e non è possibile verificarne il contenuto. Al posto del sito si trova una &lt;a href="http://www.psicoattivo.it/"&gt;pagina della Polizia Postale&lt;/a&gt;. Stando sempre a quanto dichiarato da Punto Informatico, non si tratta di un caso isolato, in quanto già nel 2005 furono censurati alcuni siti ed il webmaster arrestato. I siti in questione sono &lt;a href="http://www.marjuana.it/"&gt;www.marjuana.it&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.semini.it/"&gt;www.semini.it&lt;/a&gt;. Ora, il cervello è una massa di materia grigiastra che ha come scopo principale la produzione di pensiero. Cioè serve per riflettere. Essendo un essere vivente dotato di cervello, non riesco ad esimermi dal praticare questa 'bizzarra' pratica. I pensieri che fluttuano all'interno della mia scatola cranica sono i seguenti: i siti web di cui sopra, non sono stati sequestrati perché diffondevano informazioni, perché in Italia (stato di diritto, democratico e liberale), la diffusione di informazioni non è reato (anzi, è tutelata dall'articolo 21 della &lt;a href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm"&gt;Costituzione&lt;/a&gt;). Stando a quanto recita la Costituzione la stampa (e quindi anche i siti web) non può essere soggetta a censura o sequestri. Tranne nei casi di violazione delle norme della legge sulla stampa. I siti web di cui sopra non sono stati sequestrati perché vendevano semi di cannabis, in quanto tale pratica in Italia è del tutto legale. In Italia infatti, è vietata la coltivazione della cannabis (da 6 a 20 anni di reclusione; la legge 49/2006, cosiddetta Fini-Giovanardi non non chiarisce la differenza tra coltivazione per uso personale e coltivazione per vendita e spaccio) ma non il possesso dei semi, che possono essere usati per altri fini (ad esempio per collezionismo). Quindi ricapitolando: i siti web di cui sopra fornivano informazioni su sostanze allucinogene e stupefacenti (ed è legale), vendevano semi di cannabis (ed è legale in quanto i semi in sé non sono considerati sostanza stupefacente dalla legge italiana). Dov'è allora l'inghippo? Bene, &lt;b&gt;l'insieme di tutti questi fatti, viene considerata istigazione alla coltivazione&lt;/b&gt; (che è illegale). Ma questa argomentazione a dire il vero sembra pretestuosa. Se ciò fosse vero, allora dovremmo sequestrare e censurare migliaia di siti web. In Rete infatti, è possibile trovare qualsiasi tipo di informazione. E sottolineo la parola &lt;b&gt;qualsiasi&lt;/b&gt;. Questo fatto, la politica italiana sembra ignorarlo. Ma perché invece di preoccuparci dei siti web che diffondono informazioni, non ci preoccupiamo di quei siti web che &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; le diffondono? Il portale Italia.it è un sito web annunciato da anni, costato ben 45 milioni di euro ai contribuenti italiani ed ecco cosa ci offre: &lt;a href="http://www.italia.it/"&gt;Italia.it&lt;/a&gt;. Sono anni che periodicamente digito l'indirizzo di quel sito per vedere se finalmente sono riusciti a scriverci qualcosa! Anni. Il sito Italia.it si trova in quella situazione dal 3 giugno del 2004. Ancora mi ricordo quando lessi la notizia quasi 3 anni fa...pensai...45 milioni di euro per un portale? E pensare che io stavo creando qualcosa di simile per molto meno...un portale sul turismo a livello mondiale, dedicandomici durante il tempo libero. Ancora ricordo l'inserimento degli indirizzi dei siti web di tutti i comuni italiani...più di 8.000 comuni, tutti inseriti a mano, in circa un mese di lavoro (nel tempo libero). Due sole persone per inserire tutti quei dati. In un mese. Con Italia.it qualche azienda si è intascata 45 milioni di euro e non ha fatto nulla! Ma perché non hanno chiamato a me dico io: gli facevo lo stesso lavoro ad un millesimo di quel prezzo! Leggendo questo &lt;a href="http://morblog.morloi.org/?p=141"&gt;post&lt;/a&gt; vedo che qualcuno è arrivato alle mie stesse conclusioni. Il dominio Italia.it è intestato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Bene! Ma questa storia meriterebbe un post a parte. Tornando al discorso sequestro e censura, mi torna in mente il libro "Spaghetti hacker" di Stefano Chiccarelli e Andrea Monti. Nel libro viene raccontata la storia dell'hacking in Italia. Cosa mi fa associare questo post a quel libro?  La parola 'sequestro'. E' un libro interessante che consiglio a tutti di leggere. Ma non solo. Mi tornano in mente i siti stranieri di scommesse online (censurati dall'AAMS). Mi torna in mente l'ultimo decreto Gentiloni (che legalizza la censura con il pretesto della pedopornografia). Insomma, l'Italia sembrerebbe un paese dalla censura facile. E questa è la cosa che meno sopporto. Non dico cosa penso in fatto di cannabis, perché altrimenti la Polizia Postale oscura questo blog (non può sequestrare i server di Googe infatti) e come minimo mi arresta per istigazione al consumo di canne. Non dico neanche quanti danni &lt;b&gt;ormai accertati dalla comunità scientifica mondiale&lt;/b&gt; possa arrecare il &lt;b&gt;tabacco&lt;/b&gt;. Dico solo che quando diedi l'esame di fisiologia ed igiene del lavoro industriale, circa 20 anni fa, lessi una paginetta che illustrava tali danni e rimasi senza parole (chissà che ne pensa Veronesi). Dico solo che lo Stato Italiano incassa circa il 75% del costo di un pacchetto di sigarette (tra IVA, accise e dazio) e - nonostante questo palese conflitto di interessi - &lt;a href="http://www.aams.it/site.php?page=20040518172857387"&gt;ostenta la sua ipocrisia&lt;/a&gt; in un modo che a parer mio offende l'intelligenza degli italiani. Accidenti, non riesco a smettere di divagare, ma queste faccende mi indignano. Come recita la celebre frase di Stewart Brand: "information wants to be free", l'informazione deve essere libera e protetta da censure. Tutto ciò che è censura non fa parte di un paese realmente libero a mio avviso. Il termine stesso 'censura' mi incute timore. Ecco perché dobbiamo combatterla in modo forte, chiaro e deciso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-979044382705502324?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/979044382705502324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=979044382705502324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/979044382705502324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/979044382705502324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/parli-di-marijuana-ti-sequestro-il-sito.html' title='Parli di Marijuana? Ti sequestro il sito!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3192179171455405923</id><published>2007-01-17T19:49:00.000+01:00</published><updated>2007-01-17T20:08:24.639+01:00</updated><title type='text'>Alan Cox ed il brevetto del DRM</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sei un paladino dell'open source? Non riesci a sconfiggere il tuo nemico sostenitore del closed source? Combattilo usando le sue stesse armi...i brevetti! A questa sbalorditiva conclusione deve essere arrivato il geniale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Cox"&gt;Alan Cox&lt;/a&gt; quando ha presentato una &lt;a href="http://www.freshpatents.com/Rights-management-system-dt20050623ptan20050138406.php"&gt;richiesta di brevetto&lt;/a&gt; nientemeno che del...DRM! E dire che lui ha sempre combattuto closed source e brevetti! Attenzione però: lo scopo sembrerebbe quello di acquisirne i diritti, per poter poi negare le licenze a chiunque voglia implementare algoritmi di tipo DRM. In Rete molti hanno espresso una certa perplessità riguardo la fattibilità di tale operazione. Non sono un esperto di diritto (anzi è una materia che ho sempre odiato) e anch'io ho le mie perplessità (sulla riuscita dell'operazione e sui brevetti software in generale), però...che dire, mi fido del mitico Alan! Se riesce, devo riconoscere che il piano è proprio diabolico... ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3192179171455405923?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3192179171455405923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3192179171455405923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3192179171455405923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3192179171455405923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/alan-cox-ed-il-brevetto-del-drm.html' title='Alan Cox ed il brevetto del DRM'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-6742847365879468774</id><published>2007-01-17T19:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-17T19:32:03.378+01:00</updated><title type='text'>Radio, Internet e PERFORM</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E dalle! Sempre lì intorno girano. &lt;a href="http://www.wowarea.com/dyn/vai.php/k_20051030210242"&gt;DRM, TPM, Broadcast flag&lt;/a&gt;...tutte tecnologie mascherate da innovazioni per la sicurezza e per la protezione dei diritti digitali, ma, in realtà, sistemi per limitare la libertà degli utenti. Sono anni che ci provano con il TPM (versione moderna del vecchio Palladium di Microsoft, tanto per capirci). Sembrava aperto uno spiraglio, con l'annuncio di EMI di eliminare il DRM dai suoi CD audio ed ecco che tocca alle radio che trasmettono in Rete. Delle radio in Rete e della possibilità - oggi legittima - di registrarne le trasmissioni in formato mp3 ne ho già parlato &lt;a href="http://maus-blog.blogspot.com/2006/08/ehi-pirati-del-p2ptornate-alla-radio.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. Il punto è che ora i senatori americani ci riprovano con il &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1851231&amp;r=PI"&gt;PERFORM&lt;/a&gt;, una nuova legge per 'blindare' le trasmissioni delle radio su Internet. Già, altrimenti chiunque potrebbe registrarne i flussi in streaming, ottenendo dei perfetti file mp3. Eppure mi ricordo ancora quando si registravano le trasmissioni radio sulle musicassette! Chi se le ricorda? Questa nuova legge, se approvata, annullerebbe gli effetti dell'Audio Home Recording Act (il quale autorizza la copia delle trasmissioni radio per uso non commerciale).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-6742847365879468774?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/6742847365879468774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=6742847365879468774&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6742847365879468774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6742847365879468774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/radio-internet-e-perform.html' title='Radio, Internet e PERFORM'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-6279141342766168758</id><published>2007-01-17T18:22:00.000+01:00</published><updated>2007-01-17T18:24:49.647+01:00</updated><title type='text'>Legacci politici</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sta per partire il Wimax in Italia. Il timore diffuso è che le licenze vengano acquisite dai soliti noti (che di fatto ne impedirebbero la diffusione). In realtà, il problema non è  solo l'assegnazione delle licenze. Infatti, anche ammettendo che tutto prosegua senza intoppi, rimane sempre il pericolo della politca. Una volta liberalizzate le licenze, potrebbero in ogni caso essere emanate leggi e decreti affossa-Wimax; a prescindere dal libero mercato e dalla vigilanza di AGCOM. E' quanto è  accaduto in passato con il Wifi. Il DPR 447 del 5 Ottobre 2001 stabiliva che le frequenze potevano essere impiegate solo nell'ambito di LAN ad uso privato. Successivamente questo impedimento venne eliminato, ma il decreto Pisanu aggiunse un altro impedimento. Stando a quanto scritto nel decreto Pisanu del 27 luglio 2005, è necessario richiedere un'autorizzazione  al questore per chi mette a disposizione terminali  telematici. Inoltre è richiesta la "preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili". Lo scopo di tale decreto è la lotta al terrorismo. Una bella mazzata per il wifi, perché tutti questi impedimenti hanno di fatto scoraggiato l'installazione di hotspot. Ora, anche ammettendo che il Wimax venga liberalizzato, c'è sempre il rischio  di leggi o decreti 'miopi' che ne  impediscano lo sviluppo. Non c'è niente da fare, occorre &lt;b&gt;informare&lt;/b&gt;. Occorre diffondere questi concetti anche tra in non addetti ai lavori. Occorre far capire le enormi opportunità che la Rete ha da offrire a tutti. I nostri politici devono capire che certi decreti contro il terrorismo o la pedofilia, non solo non servono, ma sono addirittura dannosi per il libero sviluppo della Rete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-6279141342766168758?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/6279141342766168758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=6279141342766168758&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6279141342766168758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6279141342766168758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/legacci-politici.html' title='Legacci politici'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3666524115808703970</id><published>2007-01-16T18:57:00.000+01:00</published><updated>2007-01-16T19:37:42.270+01:00</updated><title type='text'>Basta parlare di iPhone!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non vorrei più parlare dell'iPhone della Apple, ma questa cosa la devo dire proprio. Ho letto decine di commenti sul nuovo telefonino Apple ma la perplessità più diffusa in Rete riguarda il prezzo. Il commento tipico recita più o meno così: "costa troppo, non lo comprerà nessuno!". Beh, purtroppo devo dire che non c'è commento più sbagliato. Il 'gingillo' costa un patrimonio in effetti, ma verrà venduto, eccome se verrà venduto. Agli scettici consiglierei di leggere quanto dice lo stesso Steve Jobs: &lt;a href="http://fakesteve.blogspot.com/2007/01/i-love-all-this-whinging-about-iphone.html"&gt;i-love-all-this-whinging-about-iphone.html&lt;/a&gt;. Ecco un passo degno di nota:&lt;br&gt;&lt;br&gt;"Cracks me up to read this articles where these broke-ass reporters wring their little hands and wonder if the "high price" of the iPhone will hurt demand. Have you idiots not figured it out yet? Higher prices make people want things more. Jesus. Have you learned nothing?".&lt;br&gt;&lt;br&gt; Cioè più o meno: "mi schianto a leggere questi articoli dove questi BIP di reporter si torcono le mani chiedendosi se l'alto prezzo  dell'iPhone limiterà la domanda. BIP, non l'avete ancora scoperto? I prezzi più alti fanno desiderare di più le cose alla gente. Gesù. Non avete capito nulla?". E ancora:&lt;br&gt;&lt;br&gt;"per alcune fasce di persone, i prezzi incredibilmente alti non sono un freno, all'opposto, sono un incentivo. Prendi gli orologi Rolex. Non sono migliori dei Timex. Probabilmente sono peggiori. Ma poichè loro spendono così tanto per i Rolex, qualsiasi nuovo BIP arricchito del mondo scopre che ne deve avere uno.".&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sembra che ai tempi di NeXT, una volta stabilito il giusto prezzo, tale prezzo venne volutamente quadruplicato! Ma la gente non comprava. Alla fine il grande Steve scoprì il numero magico: un rincaro forzato del 50%. Beh, devo dire che leggendo questo post ho avuto due dubbi: 1) non si tratta del vero Steve Jobs 2) si tratta di un blog quantomeno ironico. A prescindere dalla fondatezza o meno di quanto scritto in quel blog, ecco come la penso: non comprerò mai un iPhone (ammesso che continuerà a chiamarsi così), comprerò un Nokia N95 (lo 'coltivo' da un anno ormai), le macchine Apple non sono più le stesse (da quando sono passate da IBM ad Intel). I miei iMac ed iBook sono rigorosamente PPC IBM. Sono dei veri RISC. Speriamo che il microprocessore duri in eterno...Di Intel mi basta e mi avanza il Celeron del mio Toshiba...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3666524115808703970?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3666524115808703970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3666524115808703970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3666524115808703970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3666524115808703970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/basta-parlare-di-iphone.html' title='Basta parlare di iPhone!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3635697875981106891</id><published>2007-01-16T18:48:00.000+01:00</published><updated>2007-01-16T18:52:43.752+01:00</updated><title type='text'>La legge è uguale per tutti...ma per alcuni è ancora più uguale!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta ha vinto la prescrizione. Le leggi emanate dal governo Berlusconi continuano a produrre effetti. Un'ordinanza del presidente della prima sezione del Tribunale di Milano ha decretato il &lt;b&gt;non luogo a procedere&lt;/b&gt; relativamente ai reati di appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale - contestati a Berlusconi - per &lt;b&gt;avvenuta prescrizione&lt;/b&gt;. I reati contestati riguardano gli episodi fino al 1998 (falso in bilancio e frode fiscale) e fino al 1999 (appropriazione indebita). La prescrizione è stata 'agevolata' da una delle tante leggi &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; introdotte da Berlusconi: la famosa legge ex-Cirielli 251/2005). La depenalizzazione del falso in bilancio è dovuta invece alla legge 61/2002 (emanata sempre dal governo Berlusconi). Da corollario ci sarebbe anche da dire che varie leggi furono emanate con l'unico scopo di allungare i tempi dei procedimenti e di ostacolarne il regolare andamento. Un esempio su tutti è la legge 367/2001 (legge sulle rogatorie). Altre leggi 'degne di nota' sono il Lodo Schifani (legge 140/2003, che introduce il concetto di impunità per le 5 più alte cariche di Stato, tra cui anche il Presidente del Consiglio) e la legge Cirami sul legittimo sospetto (248/2002). Ecco un elenco di &lt;b&gt;alcune&lt;/b&gt; leggi ad personam che Berlusconi ha emanato durante il suo mandato per 'ben governare' il popolo italiano:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2001: Modifica PAI (Piano Assetto Idrogeologico)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2001: Rogatorie (legge 367/2001)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2002: Falso in bilancio (legge 61/2002)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2002: Legittimo sospetto (legge 248/2002)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2003: Lodo Schifani (legge 140/2003)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2004: Condono edilizio (legge 308/2004)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2004: Legge Gasparri (legge 112/2004)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2005: Costruzioni in Sardegna (legge 15/2005)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2005: Prescrizione (legge 251/2005)&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Altre leggi ad personam emanate dal governo Berlusconi sono reperibili su  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ad_personam"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3635697875981106891?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3635697875981106891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3635697875981106891&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3635697875981106891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3635697875981106891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/la-legge-uguale-per-tuttima-per-alcuni.html' title='La legge è uguale per tutti...ma per alcuni è ancora più uguale!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5352206042151287474</id><published>2007-01-16T18:37:00.000+01:00</published><updated>2007-01-16T18:44:10.660+01:00</updated><title type='text'>Luoghi comuni</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I luoghi comuni sono pericolosi perché ci impediscono di ragionare con la nostra testa. Si tratta di ragionamenti preconfezionati creati e diffusi da alcune aziende al fine di trarne profitto. Ad esempio mi vengono in mente le aziende produttrici di acque minerali. Un messaggio che viene molto propagandato oggi è infatti la necessità di bere molta acqua. Se ne consigliano in media 2,5 litri al giorno. Per millenni il meccanismo fisiologico della sete è stato sufficiente ad introdurre la giusta quantità di acqua necessaria a mantenere il corretto equilibrio idrico. L'era moderna ci 'insegna' che tale meccanismo non basta più. Ho sempre dubitato di questi messaggi 'salutisti'. Oggi, leggo su Repubblica di una ragazza californiana morta dopo un concorso radiofonico che premiava chi riusciva a bere più acqua. Come è possibile morire a seguito di una grande bevuta? Subito è scattata la ricerca in Rete. Ecco quanto ho scoperto: il corpo umano contiene dal 45% al 78% di acqua (la variabilità dipende dalla costituzione fisica). Un corretto ricambio idrico è necessario per la sopravvivenza delle cellule ed evitare la disidratazione. Fin qui niente di nuovo. Poi leggo che esiste la cosiddetta 'intossicazione da acqua'. L'introduzione di troppa acqua infatti, può determinare uno scompenso dell'equilibrio idro-salino (iponatriemia). Lo squilibrio può provocare la morte per encefalopatia iponatremica. Ciò sembra essere particolarmente vero per chi soffre di scompensi a livello dell'ormone ADH (Anti Diuretic Hormone).&lt;br /&gt;Di questo ne parla anche il &lt;a href="http://www.bmj.com/cgi/content/full/327/7407/113"&gt;British Medical Journal&lt;/a&gt;. Una curiosità: la 'fame' d'acqua, cioè la necessità (psicologica o derivata da altre malattie come il diabete) di assumere grandi quantità di acqua, si chiama 'potomania' (occhio alle vocali eh?). La morale? Ragiona con la tua testa e non ti fidare dei luoghi comuni: ascolta la tua sete! (Ogni riferimento pubblicitario è puramente casuale).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5352206042151287474?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5352206042151287474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5352206042151287474&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5352206042151287474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5352206042151287474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/luoghi-comuni.html' title='Luoghi comuni'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-5977679169163409940</id><published>2007-01-15T21:22:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T21:57:30.880+01:00</updated><title type='text'>Gli anticorpi che salveranno Internet</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ormai sono arrivato alla conclusione che Internet è un organismo vivente. E' un'idea che stavo maturando da un po', ma la certezza di questa affermazione l'ho avuta leggendo questo &lt;a href="http://www.wired.com/wired/archive/15.01/start.html?pg=15"&gt;post su Wired&lt;/a&gt; e scambiando qualche commento su alcuni blog. Nel suddetto post, il professore Jonathan Zittrain (Internet governance and regulation, Oxford University) ipotizza la fine di Internet, a causa di spam, virus, spyware e maleware. La sua tesi è che l'aggressività sempre più forte del malware sposterà gli utenti più smaliziati, dai propri PC ad apparecchi alternativi (come Blackberry, iPod, Xbox e via dicendo). Poiché tali apparecchi diventeranno sempre più proprietari e meno aperti, si finirà per migrare verso sistemi chiusi che, di fatto, uccideranno l'innovazione che oggi prospera grazie ad Internet (che è un sistema aperto). La sconfitta dell'innovazione ucciderà Internet stessa. In altre parole, Internet si è sviluppata così come la conosciamo noi perché si è avvalsa di standard aperti. E questo è senza dubbio vero. La vera innovazione nasce negli ambienti aperti (standard, protocolli, software, etc.). Quando gli utenti - per accedere ad Internet - si orienteranno verso apparati proprietari (abbandonando il PC), i sistemi chiusi avranno la meglio ed Internet morirà. Bene, io non credo a questa tesi. Io la penso diversamente. Dunque...Internet è una rete di reti diverse di computer. Milioni di computer collegati tra loro. Cavi di rame, fibre di vetro, onde radio, collegano tra loro milioni di microprocessori e milioni di dischi. Dentro molti di questi dischi, sono contenuti i siti web. Statici. Pagine elettroniche registrate su materiale magnetico. Si sta parlando quindi una infrastruttura di tipo &lt;i&gt;inorganico&lt;/i&gt;. Questa struttura è tutto fuorché un organismo vivente. Forse. Ma a ben guardare, no, non è esattamente così. Quello che la gente chiama comunemente Internet, altro non è che il Web (o WWW, World Wide Web, ragnatela mondiale). Ma Internet è ben altro: posta elettronica, liste di discussione, gruppi di discussione, chat. Internet insomma è &lt;b&gt;popolata&lt;/b&gt; da persone. Ma fin qui niente di nuovo per il momento. IRC è uno dei primi protocolli di 'chat' che è stato creato su Internet. Il web ancora non esisteva. IRC collega persone di tutto il mondo che discutono dei più svariati argomenti all'interno di 'stanze' virtuali tematiche (i canali). Vista così quindi, Internet sembra ancora una infrastruttura inorganica popolata da persone (organiche). Ma ecco il pezzo forte: i blog. Già, i blog. Fino a poco tempo fa esistevano solo i classici siti web. C'erano persone che scrivevano delle pagine e c'erano delle persone che leggevano quelle pagine.  Non c'era interazione. Un sito web, sepolto sotto miliardi di pagine web, poteva non essere mai scoperto da anima viva. Poi vennero i motori di ricerca a dare una mano. I forum, le chat, i newsgroup consentivano l'interazione tra gli individui, ma non c'era ancora un vero interscambio dell'informazione. Il miracolo avvenne con i blog. I blog consentono infatti l'interazione tra chi scrive e chi legge. Chi legge diventa a sua volta autore (commentando) e chi scrive diventa lettore (leggendo i commenti). I blog sono collegati tra loro e le notizie all'interno della blogosfera viaggiano alla velocità della luce. Quasi letteralmente. Cosa impensabile con i siti web, neanche quelli dei giornali. E qui si comincia ad intravedere il concetto di organismo vivente. La Rete infatti non è fatta più di freddi computer collegati tra loro. Ora &lt;b&gt;la Rete è composta da persone collegate tra loro&lt;/b&gt;. La rete diventa una 'struttura' composta da milioni di menti collegate tra loro. Le informazioni tra mente e mente transitano in tempo quasi reale. Le informazioni volano da un capo all'altro della blogosfera a velocità altissime. E' come un unico cervello. Anzi no, una &lt;b&gt;rete di cervelli&lt;/b&gt;. Ok, ora che abbiamo assimilato la Rete ad un enorme organismo vivente, possiamo ipotizzare che al suo interno esistano degli anticorpi. Possiamo cioè ipotizzare che la Rete sia in grado di difendersi autonomamente dagli attacchi dei virus. Come? Basterebbe far circolare all'interno della Rete le giuste informazioni. Lo spam  ed i virus ad esempio, hanno vita facile grazie al comportamento imprudente di ciascuno di noi. Se ciascuno di noi adottasse un comportamento ineccepibile per ciò che concerne la sicurezza, tali minacce non esisterebbero. Che i virus si diffondano &lt;b&gt;solo&lt;/b&gt; a seguito dei comportamenti imprudenti degli utenti è un fatto assodato da tempo (in 20 anni di lavoro e divertimento con i computer, non ho mai avuto grossi problemi con i virus). Il tam tam che viene fatto nella blogosfera, ha un potere enorme a mio avviso. Argomenti come 'Twitter', 'delurking day', 'autoreferenzialità', 'iPhone' in passato hanno viaggiato velocissimi all'interno della blogosfera. O sbaglio? L'informazione diventa perciò il miglior antivirus. Ecco perché credo che la Rete non morirà. Ma c'è dell'altro. Oltre a concepire la Rete come un gigantesco organismo (e non più come un freddo ed inorganico groviglio di cavi), c'è un altro concetto da tener presente. Qui mi ha fatto riflettere anche il post di &lt;a href="http://quinta.typepad.com/"&gt;Stefano Quintarelli&lt;/a&gt; sul tema della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neutralità_della_Rete"&gt;neutralità della Rete&lt;/a&gt; (concetto questo, molto difeso anche da Tim Berners Lee, uno dei fondatori del Web). Il suo post ed i relativi commenti si trovano &lt;a href="http://blog.quintarelli.it/2007/01/the_network_wan.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. In sostanza Stefano mi illustra la tesi di Zingales (autore di 'Salvare il capitalismo dai capitalisti', libro che confesso di non aver letto) secondo la quale, per quanto si possa ostacolare l'evoluzione, si tratta di uno sforzo inutile. Serve solo a rallentare il processo, in quanto le forze che impongono i cambiamenti sono ormai al di fuori del controllo dei paesi. Come a dire: i singoli governi non possono frenare l'innovazione per troppo tempo. L'innovazione è come un'immensa pentola a pressione: se si tenta di bloccarne l'avanzata, in assenza di una valvola di sfogo, la pentola esploderà prima o poi. E lo farà con una potenza inaudita (un esempio più calzante potrebbe essere la falda acquifera: l'acqua infatti aggira l'ostacolo e alla fine trapassa la roccia!). Io penso che ciò corrisponda al vero. E' sufficiente studiare la storia dell'evoluzione tecnologica. Nessuno è mai riuscito ad impedire lo sviluppo tecnologico. Rallentarlo si, ma non impedirlo. I treni non li voleva nessuno all'inizio perché...spaventavano le mucche le quali avrebbero prodotto meno latte (sic!). I videoregistratori erano delle armi diaboliche per riprodurre illegalmente i film. I lettori Mp3 favorivano la pirateria, le reti P2P erano dei covi di pirati. La stessa Internet in Italia era considerata inizialmente un covo di pornografi, i giornalisti l'attaccavano e le masse la snobbavano (l'ignoranza regnava sovrana allora). Queste sono tutte innovazioni che hanno subito dei rallentamenti a seguito degli ostacoli ed alle resistenze che hanno incontrato. Ma non sono morte. Non si riesce ad impedirne lo sviluppo. Un esempio attuale? Dopo lo scandalo Sony con il suo 'trojan-DRM' (un vero e proprio trojan all'interno dei CD), la casa discografica EMI ha annunciato che nei nuovi CD non verrà più inserita alcuna tecnologia 'anticopia' DRM. Non male no? Insomma ci si sta ravvedendo. In sostanza, ormai nessuno è più in grado di imporre uno standard od una tecnologia proprietaria a lungo termine. E...beh, sono ottimista...l'open source prenderà il sopravvento sul closed source (come a dire che Linux la spunterà su Windows). Per forza di cose deve essere così: se una tecnologia è migliore di un'altra, alla lunga la spunterà su quella peggiore. E poiché - per forza di cose - uno standard aperto è migliore di uno chiuso, alla lunga quello aperto prevarrà su quello chiuso. Certo, magari occorreranno anni, ma è solo questione di tempo. La stessa censura cinese sta - lentamente - scricchiolando. Il governo cinese ne è consapevole e - faccio una profezia - alla fine dovrà soccombere. E solo questione di tempo. Forse io non vedrò questi cambiamenti, ma avverranno prima o poi. Le crepe incominciano con delle microfratture inizialmente. Infinitesimali. Ma le crepe possono alla fine far crollare una diga. Concludendo, queste dinamiche delle quali ho parlato, sono gli anticorpi, la Rete (con noi dentro) è l'organismo vivente. Internet non potrà morire mai caro professore. Questa è ovviamente la mia opione, o per dirla meglio, IMHO  (niente, non riesco ad evitare i post interminabili...).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-5977679169163409940?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/5977679169163409940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=5977679169163409940&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5977679169163409940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/5977679169163409940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/gli-anticorpi-che-salveranno-internet.html' title='Gli anticorpi che salveranno Internet'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8801161086861668853</id><published>2007-01-13T17:32:00.000+01:00</published><updated>2007-01-13T20:52:06.367+01:00</updated><title type='text'>Ustica: la strage impunita</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La strage di Ustica...dopo 27 anni nessun colpevole, 81 vittime, nessun risarcimento per i loro familiari...alto tradimento? Ora non esiste più se non c'é violenza (grazie Berlusca). USA, Francia, Italia, Libia, Gran Bretagna...ma quanti erano? Già...la NATO. Somalia...c'è un leader di Al Quaeda...gli USA bombardano...per prendere un terrorista ammazzano 27 civili. E noi un lieve impercettibile mormorio. Si, sono da condannare queste azioni americane...no-no-no, non si fanno queste cose...fine delle rimostranze. Se non ci fossero due pesi e due misure, si dovrebbe poter leggere nei giornali: leader di Al Quaeda si nasconde all'interno del Pentagono. Wow! Con una sola testata nucleare lo si potrebbe eliminare...o no? Quasi quasi la diffondo io questa notizia. L'Iran annuncia un programma nucleare...sanzioni dell'ONU. Gli USA annunciano piano per dotarsi (loro possono) di nuove testate nucleari. E noi in silenzio. Niente sanzioni. Perché mi ritorna in mente la strage del Cermis? Perché penso alla strage di Bologna? Che strana associazione di idee, no? Perché provo rabbia nel parlare di queste cose? Perché provo indignazione? Non so...già, sono proprio un tipo strano io...lo so, lo so, avevo detto basta con i postoni, ma questo pezzo di diario lo &lt;b&gt;DEVO&lt;/b&gt; inserire:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt; "Caro diario sono felice, oggi è il 26 giugno 1980 e sono stata promossa. EVVIVA!!!!! (ho tredici anni) Mamma e Papà sono molto orgogliosi di me, mi hanno promesso da mesi che il loro regalo per la promozione sarà portarmi con loro in Sicilia. EVVIVA!! Ce l'ho fatta e non vedo l'ora di fare il mio primo viaggio in aereo, anche per i miei genitori è la prima volta. Oggi ho telefonato a mia cugina a Palermo, le ho detto che fra qualche giorno ci vedremo, anche la nonna è contentissima e non vede l'ora, ed anch'io sono impaziente di fare questo viaggio. Caro diario oggi 26 giugno 1980 c'è stato un cambiamento nel programma. La mamma ha detto che siccome non ha trovato posto in aereo, partono solo loro due con la speranza di poter trovare due biglietti, promettendomi un nuovo regalo al ritorno. UFFA!!! Non è giusto! Sono arrabbiatissima! Non voglio un altro regalo. Ho pianto tutto il pomeriggio, ma le mie lacrime sono servite solo a far partire la mamma molto triste. Le sue parole per consolarmi sono state: "tu devi badare alla famiglia perché sei la più giudiziosa". UFFA! Mamma mi ha tradita, non è stata di parola. Non si fanno promesse se poi non si mantengono. Io voglio il regalo promesso. Voglio volare con Mamma e Papà. Oggi 27 sono partiti, nel pomeriggio hanno telefonato per dire che l'aereo partiva in ritardo, colevano parlare con me, ero così arrabbiata che non sono andata al telefono. Caro diario oggi 28 giugno 1980 non credetrai a quello che ti dirò ora: la Mamma e il Papà non hanno ancora telefonato per dire che sono arrivati. Qui sono tutti agitati. Non credo a quello che sento, dicono che l'aereo è scomparso!! NO! Non è possibile, non può succedere niente di brutto ai miei genitori. Io sono la piccola di casa. Ma perché a casa nostra c'è sempre il dottore e mi mandano sempre a comprare la camomilla? Perché i miei fratelli e mia sorella piangono sempre? Perché la TV fa vedere sempre quelle immagini nel mare? Sono tutte finte, come dice sempre la Mamma! Se potessi sentirla al telefono la Mamma mi tranquillizzerebbe. Mi sento morire. I miei fratelli sono partiti a cercare Mamma e Papà. Sono due giorni che tengo le dita incrociate, qui sono tutti disperati, ma io no, perché so che Mamma e Papà torneranno molto presto. C'è un via vai di parenti, amici che ci opprimono, piangono. Non sanno che lo fanno inutilmente, perché non è vero niente, Mamma e Papà torneranno da me, perché non lascerrebbero mai la propria piccola qui sola. I miei genitori mi vogliono troppo bene per abbandonarmi. Tornate presto vi prego. Caro diario mi stanno facendo credere a questa realtà, ma io tengo forte le mie dita incrociate, quello che sto passando non te lo so descrivere. Mi riempio di pizzicotti per svegliarmi da questo incubo che non finisce mai. Papà, Mamma dove siete andati a finire? Perché mi lasciate così sola... In famiglia c'è tensione, non so più se chiamarla famiglia, ora non è rimasto niente della mia meravigliosa famiglia. Solo il dolore regna fra noi e fa continuare i nostri giorni. Oh Dio, che sta succedendo a noi tutti? Perché hai voluto questo? Chi ha voluto e permesso tutto questo? Perché delle persone fanno queste cattiverie? Perché devono esistere questi sbagli e far soffrire così la gente? Caro diario oggi sono andata nella casa dove ero così felice con i miei genitori, è così vuota, spoglia, lugubre ed ho cominciato a sognare ad occhi aperti. Vedo Mamma e Papà scendere dall'auutobus con delle grandi valige, entrare in casa, salire le scale ed io precipitarmi ad abbracciarli! Oh Signore ti ringrazio!! Non mi stacco più da loro, non mi voglio più svegliare, portatemi via con voi vi prego. Ho pianto tanto, tanto, urlato più forte che potevo, avrei voluto farli scendere da quel maledetto aereo che me li aveva portati via. Sono stanca, nauseata, ho paura che impazzirò o forse pazza lo sono già. Vorrei farla finita. Mamma, Papà perché non mi avete portato via con voi? Io non riesco più a vivere! Caro diario sono strastufa, non ce la faccio più, ora ti saluto, vado a dormire, spero che i miei sogni mi portino via con loro. Anno 1990. Da quel triste momento di dieci anni fa tutti mi hanno sempre detto che ero fortunata ad essere così piccola e che quindi non soffrivo più di tanto, ma non sanno che quando la speranza muore la vita non ha più senso. Quella bambina è cresciuta, ora ha ventitré anni, ed ancora non sa che senso dare a questa sua sofferenza." (Linda Lachina).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8801161086861668853?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8801161086861668853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8801161086861668853&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8801161086861668853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8801161086861668853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/ustica-la-strage-impunita.html' title='Ustica: la strage impunita'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-704360937271719314</id><published>2007-01-12T07:25:00.000+01:00</published><updated>2007-01-12T07:30:37.873+01:00</updated><title type='text'>Delurking day (o de-lurking day o delurking days?)</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La cosa più divertente che ho notato scrivendo questo blog, è che alla fine volenti e nolenti si entra all'interno di una comunità di altri blogger. E all'interno di tale comunità periodicamente nascono dei tormentoni. Oggi (fino al 14?) è la volta del 'delurking day'. Potevo esimermi dal partecipare? Direi di no. ;o) Il 5 gennaio 2005 nasce il "de-lurking day", da un'idea lanciata da un blogger americano: Paper Napkin. Non so bene in quale giorno si festeggi in realtà, in quanto ogni blogger lo lancia un po' quando gli pare. Ad ogni modo il de-lurking day dovrebbe 'aggirarsi' tra il 5 ed il 14 gennaio. Scopro questa cosa oggi, leggendo un post di &lt;a href="http://www.napolux.com/"&gt;Napolux&lt;/a&gt; (che lo 'festeggia' dal 10 al 13 gennaio). Si ma cosa è questo delurking day? Il termine viene da 'lurker' che su Internet rappresenta colui che legge i forum, i newsgroup, i blog, etc., senza &lt;b&gt;mai parteciparvi attivamente&lt;/b&gt;. Se parliamo di blog, partecipare significa lasciare un commento. Durante il delurking day si esorta (supplica) i visitatori che leggono il blog (ma che non hanno mai scritto un commento), a farsi vivi. La prassi vuole che a questo punto segua la...ehm...supplica :-)))&lt;br /&gt;Quindi:&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;leggi questo blog e non hai mai commentato?&lt;br /&gt;&lt;li&gt;sei colto/a da una irrefrenabile voglia di scrivere?&lt;br /&gt;&lt;li&gt;vuoi lasciare anche tu un segno?&lt;br /&gt;&lt;li&gt;vorresti commentare ma ti vergogni di farlo?&lt;br /&gt;&lt;li&gt;sei timido/a?&lt;br /&gt;&lt;li&gt;non hai mai avuto nulla da dire leggendo i miei post?&lt;br /&gt;&lt;li&gt;sei un blogger che leggo e &lt;b&gt;commento&lt;/b&gt; e...ehm...vuoi ricambiare? ;o)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;non hai un c.... di meglio da fare?&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Allora sfogati! Questo è il tuo giorno. E' l'occasione giusta per lasciare un tuo commento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-704360937271719314?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/704360937271719314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=704360937271719314&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/704360937271719314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/704360937271719314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/delurking-day-o-de-lurking-day-o.html' title='Delurking day (o de-lurking day o delurking days?)'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-1783098868645810529</id><published>2007-01-11T19:25:00.000+01:00</published><updated>2007-01-11T19:52:00.142+01:00</updated><title type='text'>Googlebombing per il Wimax</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno saranno concesse le licenze del Wimax mediante asta pubblica. Il rischio di un'asta pubblica è che le licenze siano distribuite ai soliti noti (Telecom, Wind, Vodafone,...), continuando ad alimentare il regime di oligopolio che domina il mercato delle telecomunicazioni italiano. Ecco perché sono in molti a preoccuparsi di come verranno assegnate le licenze. Come &lt;a href="http://www.partito-pirata.it/?q=node/49"&gt;spiegato&lt;/a&gt; da &lt;a href="http://www.partito-pirata.it/"&gt;Partito Pirata&lt;/a&gt; infatti, gli alti costi per partecipare alle aste di fatto escludono i piccoli operatori (inoltre tali costi verrebbero sicuramente scaricati sugli utenti finali). La cosa migliore quindi, è che le licenze Wimax siano liberalizzate, in modo da permettere a qualsiasi operatore (piccolo o grande che sia) di fornire l'accesso ad Internet tramite Wimax. Infatti per diventare fornitori di accesso Wimax non servono ingenti investimenti. Al contrario, qualsiasi privato potrebbe diventare un operatore Wimax. Questo comporterebbe un sicuro ribasso delle tariffe di accesso ad Internet. In passato è già stata affossata una tecnologia simile al Wimax: il Wifi (ed il Wifi ha una portata molto più ridotta rispetto al Wimax; diciamo 1 km contro i 50 km teorici del Wimax. Perciò con il Wifi servono molte antenne, mentre con il Wimax ne basta una per coprire una città intera). Quando ci fu l'opportunità del Wifi infatti, grazie alle aste pubbliche, le licenze vennero concesse ai soliti noti, con le conseguenze che sappiamo. La questione Wimax è molto importante, non dimentichiamoci infatti che anche la voce può essere veicolata su Internet (con il Voip). Insomma, i grossi gestori telefonici perderebbero terreno grazie al Wimax, perciò è probabile che facciano di tutto per ostacolarlo. Per scongiurare il 'pericolo asta' è partita quindi un'azione di Googlebombing (tecnica con la quale una pagina di un sito viene fatta salire artificiosamente ai primi posti nei risultati di Google) legata al Wimax. L'iniziativa è stata ideata da &lt;a href="http://www.partito-pirata.it/"&gt;Partito Pirata&lt;/a&gt;.  Il risultato finale - se l'azione di Googlebombing funzionerà - sarà che qualsiasi navigatore, digitando la parola 'wimax' su Google otterrà tra i primissimi risultati una pagina recante la spiegazione del problema dell'assegnazione delle licenze Wimax mediante asta. Lo scopo ovviamente è che tale pagina venga letta da chi può fare qualcosa di concreto (politici, giornalisti etc.). Per assicurare il successo dell'iniziativa,  occorre che la pagina in questione sia linkata da parecchi siti. Partito Pirata ha già preparato la pagina da linkare; noi dobbiamo solo scrivere una pagina che parla di questo argomento (il Wimax, il Wifi o tecnologie simili) ed inserire all'interno questo link:&lt;br&gt;&lt;br&gt;http://www.partito-pirata.it/liberate_il_WIMAX.html&lt;br&gt;&lt;br&gt;Forza, linkiamo questa pagina di Partito Pirata: più siamo, più avremo possibilità di successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-1783098868645810529?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/1783098868645810529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=1783098868645810529&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/1783098868645810529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/1783098868645810529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/googlebombing-per-il-wimax.html' title='Googlebombing per il Wimax'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4174553708324087965</id><published>2007-01-10T20:20:00.000+01:00</published><updated>2007-01-10T20:31:44.248+01:00</updated><title type='text'>Apple presenta finalmente il suo iPhone</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono mesi che attendo la commercializzazione dell'N95 della Nokia. Si tratta di un cellulare - o computer multimediale, come dicono alla Nokia - di terza generazione (3G). Annunciato l'anno scorso dalla Nokia, continua ad esserne posticipata l'uscita nei negozi. Le ultime notizie danno per certa la commercializzazione entro il secondo quadrimestre di quest'anno. Appena l'ho visto e ne ho scoperte le caratteristiche mi sono detto: "sarà mio di sicuro! Non potrà mai uscire un cellulare migliore che mi farà cambiare idea". Questo è quanto pensavo fino a ieri...già, perché oggi le cose sono cambiate. L'&lt;a href="http://www.apple.com/"&gt;iPhone&lt;/a&gt; della Apple - che era ormai diventato una leggenda per quanto se ne parlava - è diventato realtà. Ieri, al MacWord Expo 2007, Steve Jobs (CEO di Apple) lo ha presentato! Nell'introdurlo ha parlato di 3 dispositivi in uno: un iPod widescreen sensibile al tocco, un cellulare con fotocamera ed un communicator Internet. Beh, devo dire che vedendo questo gioiellino in azione, il Nokia N95 passa subito in secondo piano. Anche se, ad essere obiettivi, il Nokia N95 ha delle caratteristiche che mancano all'iPhone della Apple. Ma andiamo con ordine. L'iPhone è un telefono cellulare senza tastiera. Qualsiasi operazione viene effettuata interagendo con il suo fantastico schermo MULTI-TOUCHSCREEN da 3,5 pollici. Esatto, proprio così: non si tratta di un normale schermo sensibile al tocco, in quanto è possibile usare più dita contemporaneamente! Scorrere l'elenco dei nomi della rubrica o l'elenco dei brani memorizzati all'interno è un attimo: solo un colpetto con il dito e l'elenco di voci scorre sotto i nostri occhi. Per zoomare una foto servono due dita: allargandole si allarga la foto, restringendole si rimpicciolisce la foto. Davvero ingegnoso. La tastiera virtuale è qwerty, vale a dire come la tastiera di un computer o di una macchina da scrivere. Inoltre è 'predittiva', nel senso che appena si inizia a digitare qualcosa, il software ci propone le parole più probabili. Una sorta di T9 insomma. Con l'iPhone si può ascoltare musica come con l'iPod, vedere un video, navigare in Internet, inviare mail, fotografare e...telefonare ovviamente. Il dispositivo ha dei sensori sensibili all'accelerazione che gli permettono di modificare all'istante la modalità di visualizzazione del video: da ritratto a paesaggio e viceversa. Basta girare l'iPhone in un verso o nell'altro. Inoltre possiede un sensore di prossimità che gli permette di capire quando viene avvicinato all'orecchio per spegnere il video (per evitare contatti accidentali e per ridurre il consumo energetico). Ecco le caratteristiche in dettaglio: schermo da 3,5 pollici, risoluzione da 320x480 (a 160 pixel per inch), sistema operativo Os X (si, proprio così!), memoria da 4/8 Gbyte, fotocamera da 2 megapixel, GSM quadriband, Wifi (802.11b/g), EDGE e bluetooth. E qui arriviamo alle dolenti note...già perché l'iPhone non è un cellulare 3G. Ahi, ahi! Questa proprio non ci voleva. Non è un telefono UMTS...ma come! Il Nokia N95 non solo è 3G ma è anche HSDPA (il cosiddetto super-UMTS). Questa pecca proprio non l'ho capita. Anzi, siccome per natura sono malizioso, l'ho capita perfettamente: la seconda versione dell'iPhone sembra che sarà 3G (ormai ci sono abituato a questi 'simpatici' scherzi della Apple). A questo punto il confronto con il Nokia N95 si impone doverosamente. Vediamo. Il Nokia N95 ha lo schermo da 2,6 pollici *non* touchscreen. L'iPhone ha lo schermo da 3,5 pollici MULTITOUCHSCREEN. 1-0 per Apple. Il Nokia N95 è 3G (HSDPA) l'iPhone della Apple no. Pareggio. Il Nokia N95 ha la fotocamera da 5 megapixel con ottiche Carl-Zeiss. 2-1 per Nokia. Il Nokia N95 ha un modulo GPS interno, l'iPhone no. 3-1 per Nokia. Entrambi sono Bluetooth e Wifi ma il Nokia N95 è anche USB. 4-1 per Nokia. Non so se l'iPhone sia dotato di radio stereo AM/FM (il Nokia N95 si). Memoria dell'iPhone da 4 a 8 Gbyte (mentre il Nokia N95 160 Mbyte espandibili fino a 2 Gbyte con le schede di memoria esterne). Sistema operativo: Symbian OS S60 rel. 3.0 per Nokia e...udite udite...Os X per Apple (che guadagna così un punto). Giudizio estetico: propenderei per Apple ovviamente. Punteggio finale: 4-3 per Nokia. Ok, ok, giudizio personalissimo il mio. Insomma, IMHO! Hmmm...ma perché non fanno mai un cellulare come dico io? Passi per la fotocamera, passi per il GPS (anche se il navigatore satellitare lo trovavo così utile), ma il 3G...no, su quello non transigo, Steve! Chi volesse godersi le immagini ed i filmati dell'iPhone, può collegarsi al sito della &lt;a href="http://www.apple.com/"&gt;Apple&lt;/a&gt;. Nokia o Apple? Quale scegliere?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4174553708324087965?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4174553708324087965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4174553708324087965&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4174553708324087965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4174553708324087965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/apple-presenta-finalmente-il-suo-iphone.html' title='Apple presenta finalmente il suo iPhone'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-4881668776071407358</id><published>2007-01-09T20:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-09T20:31:57.490+01:00</updated><title type='text'>Biocarburanti e cibo</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Confesso di non averci mai pensato. Biodiesel, alcool, biocarburanti fatti con il mais, se sfruttati a fondo potrebbero avere degli effetti collaterali. Si potrebbe creare una sorta di &lt;a href="http://www.blogeko.info/index.php/2007/01/03/biodiesel_prezzo_grano_barbabietola"&gt;competizione tra carburanti e cibo&lt;/a&gt;. Già, perché le barbabietole ad esempio (da cui estrarre l'alcool da usare come carburante) potrebbero passare dalla tavola al motore. Ciò che ora viene coltivato a fini alimentari, potrebbe venire coltivato per produrre carburanti (sottraendo cioè risorse alimentari) e si avrebbe un inevitabile aumento di prezzi di tali beni. Calcolando che attualmente centinaia di milioni di persone nel mondo soffrono la fame, beh, c'è qualcosa che va rivista. Infatti qualcuno ipotizza che l'utilizzo dei biocarburanti sia una soluzione transitoria. Queste considerazioni dimostrano quanto - spesso - le soluzioni non siano così a portata di mano come potrebbe apparire ad un primo momento. Ma forse la soluzione arriverà dalle &lt;a href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2006/11/biocarburante_dalle_alghe_e_dal_co2.html"&gt;alghe&lt;/a&gt;?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-4881668776071407358?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/4881668776071407358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=4881668776071407358&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4881668776071407358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/4881668776071407358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/biocarburanti-e-cibo.html' title='Biocarburanti e cibo'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-7165355415909434478</id><published>2007-01-08T18:29:00.000+01:00</published><updated>2007-01-08T18:37:03.688+01:00</updated><title type='text'>Censura Internet: Italia come Cina?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono sempre stato convinto dell'ignoranza dei politici italiani nei confronti di quel potente mezzo di comunicazione che è Internet. Ho sempre imputato le loro 'bizzarre' normative riguardanti la Rete, ad una scarsa conoscenza del mezzo. Sono dei burocrati goffi ed impacciati, e vecchi 'mentalmente' per capire uno strumento così moderno come Internet, pensavo. Ma forse non ho mai capito nulla. Forse mi sono sempre sbagliato. Forse i politici italiani stanno iniziando a capire le potenzialità di Internet ed iniziano ad averne timore. Infatti, rileggendo l'articolo &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1834213&amp;r=PI"&gt;Cassandra Crossing/Italia come Cina&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://punto-informatico.it/index.asp"&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt;), ho iniziato a vedere sotto un'altra luce il recente decreto contro la pedopornografia in Rete firmato dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle:&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm"&gt;legge 7 marzo 2001&lt;/a&gt;: in base a tale legge chiunque voglia pubblicare informazioni su un sito web deve ottemperare a speciali disposizioni e - se le informazioni pubblicate hanno carattere periodico - deve registrare il sito presso il tribunale come qualsiasi testata giornalistica (infatti tale legge assimila un sito web siffatto, ad una testata giornalistica). Coloro che non si adeguano a tale normativa sono puniti con reclusione fino a 2 anni (cfr. &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=35705"&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;15 aprile 2004: &lt;a href="http://www.leggeurbani.it/index.htm"&gt;legge 106/2004&lt;/a&gt; dell'ex ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani. Secondo tale legge tutti i siti web italiani devono depositare una copia elettronica del sito stesso presso le biblioteche centrali di Roma e Firenze. Motivo apparente della norma: "al fine di conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana"&lt;br /&gt;&lt;li&gt;27 luglio 2005: &lt;a href="http://www.privacy.it/dl20050727.html"&gt;decreto Pisanu&lt;/a&gt;. Il decreto &lt;b&gt;impone i fornitori di accesso Internet a tenere traccia di e-mail, siti web, p2p - insomma di tutto il traffico generato dai loro utenti - per un periodo non inferiore a 6 mesi&lt;/b&gt;. Cioè tutto ciò che fai in rete viene registrato dal tuo provider per 6 mesi. Scopo del decreto? Per combattere il terrorismo!&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Finanziaria 2006: provvedimento dell'&lt;a href="http://www.aams.it/"&gt;AAMS&lt;/a&gt; (Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato) che &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1413067"&gt;censura 500 siti&lt;/a&gt; dedicati alle scommesse ed ai giochi di azzardo online&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2007: riconfermato il provvedimento attuato dall'AAMS e firmato &lt;a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2007/01/05/01/20070105011281"&gt;decreto conto la pedopornografia in Rete&lt;/a&gt; dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Il decreto Gentiloni impone ai provider la censura dei siti pedopornografici. Ieri i siti di scommesse, oggi i siti pedopornografici, a quando i siti politici?&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non male come trend. Ma ricapitoliamo: registriamo tutti i siti italiani per conservare la cultura italiana; registriamo il sito al tribunale perché è come se fosse un giornale; censuriamo i siti stranieri di lotterie e casinò perché solo AAMS può gestire le lotterie; teniamo traccia almeno per 6 mesi di tutto quello che fanno i navigatori italiani per evitare il terrorismo; oscuriamo i siti cattivi per proteggere gli italiani dalla pedopornografia. Coincidenze? Politici goffi ed impacciati? Mah...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-7165355415909434478?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/7165355415909434478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=7165355415909434478&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7165355415909434478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/7165355415909434478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/censura-internet-italia-come-cina.html' title='Censura Internet: Italia come Cina?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-772820765415547291</id><published>2007-01-07T18:19:00.000+01:00</published><updated>2007-01-07T18:27:37.768+01:00</updated><title type='text'>Petizione contro le discriminazioni nei confronti degli utenti Open Source</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ok, mi sa che questo è l'anno delle petizioni. Il Consiglio Europeo ha predisposto un &lt;a href="http://ceuweb.belbone.be/"&gt;sito web&lt;/a&gt; per permettere la fruizione dei video contenenti gli estratti delle sedute e delle conferenze stampa che vengono tenute di volta in volta. Ottima iniziativa, se non fosse per il fatto che i video sono distribuiti in formato WMV (Window Media Video). Il formato WMV come molti sapranno, è un formato &lt;b&gt;proprietario&lt;/b&gt; della Microsoft. Il che significa che solo gli utenti Windows potranno fruire liberamente dei video messi a disposizione. Il sito garantirebbe supporto agli utenti Windows e Macintosh (non è vero, con il mio iMac non sono in grado di vedere i video e, detto tra noi, mi rifiuto da sempre di installare plugin per vedere video wmv). Inoltre i browser supportati sono solo Internet Explorer e Netscape Navigator (io uso Safari). Quindi utenti Opera? Utenti Firefox? Non esistete! Inutile dire che è partita subito una bella &lt;a href="http://www.petitionspot.com/petitions/eu_streaming_service_for_everybody"&gt;petizione&lt;/a&gt; per eliminare questa assurda discriminazione. La petizione ha già superato le 9.400 firme. Ovviamente ho firmato la petizione senza pensarci un secondo. (Fonte: &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1834134&amp;r=PI"&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-772820765415547291?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/772820765415547291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=772820765415547291&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/772820765415547291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/772820765415547291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/petizione-contro-le-discriminazioni-nei.html' title='Petizione contro le discriminazioni nei confronti degli utenti Open Source'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-8228645452704767283</id><published>2007-01-06T18:29:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T08:52:18.440+01:00</updated><title type='text'>Stop al FAX per i domini .it!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cambia-nic.blogspot.com"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_SiRZXkPhmT4/RZ4WHpwEouI/AAAAAAAAAAM/4xqj9tBzSk4/s320/cambiaNic.gif" alt="Cambia le procedure del NIC - Stop al Fax" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5016471355659690722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Leggendo &lt;a href="http://www.napolux.com/2007/01/05/il-nic-italiano/"&gt;Napolux&lt;/a&gt; apprendo che è in atto una petizione contro l'assurda procedura farraginosa per registrare/trasferire i domini con estensione '.it'. Ovviamente mi associo. Per aderire clicca sull'immagine che vedi qui sopra e segui le istruzioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-8228645452704767283?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/8228645452704767283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=8228645452704767283&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8228645452704767283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/8228645452704767283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/stop-al-fax-per-i-domini-it.html' title='Stop al FAX per i domini .it!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SiRZXkPhmT4/RZ4WHpwEouI/AAAAAAAAAAM/4xqj9tBzSk4/s72-c/cambiaNic.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-2731268136252692055</id><published>2007-01-06T11:42:00.000+01:00</published><updated>2007-01-06T12:35:44.608+01:00</updated><title type='text'>Ancora sui cellulari che cuociono le uova</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;C'è un argomento del quale mi preme parlare. E' un argomento vecchio che tempo fa venne nuovamente trattato in un &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/07/cervello_a_la_c.html"&gt;post di Beppe Grillo&lt;/a&gt;: i telefonini che cuociono l'uovo. Lo so, lo so, è roba stravecchia, ma vorrei dare anch'io il mio apporto. Allora, come molti sanno già, si tratta di una bufala, evidenziata anche dal mitico &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2006/07/antibufala-cellulari-cuociuova.html"&gt;Attivissimo&lt;/a&gt;. La bufala ha origine grazie ad un &lt;a href="http://www.wymsey.co.uk/wymchron/cooking.htm"&gt;ironico articolo&lt;/a&gt; (in perfetto stile british humor) di Charlie Ivermee. Il post di Grillo ha subito scatenato le ire dei vari lettori, i quali hanno prontamente riportato quanto detto dall'ottimo Paolo Attivissimo. Bene: non ho mai considerato Beppe Grillo un divulgatore ma l'ho sempre stimato come comico. Probabilmente l'intento di Grillo era &lt;b&gt;provocatorio&lt;/b&gt; (ho troppa stima dell'intelligenza di Grillo per poterla pensare diversamente). Però...al solito, c'è un però. Infatti secondo uno &lt;a href="http://www.sst.dk/upload/forebyggelse/cff/miljoemedicin/mobiltelefoner_svulster/653.pdf"&gt;studio&lt;/a&gt; condotto dal &lt;a href="http://ki.se/ki/jsp/polopoly.jsp?d=130&amp;l=en"&gt;Karolinska Institute&lt;/a&gt; di Stoccolma, l'uso prolungato del cellulare (si parla di minimo 10 anni) aumenta il rischio di neuroma acustico (un tipo di tumore)! Lo studio è stato pubblicato su &lt;a href="http://www.epidem.com/"&gt;Epidemiology&lt;/a&gt;. Per poterlo leggere per intero occorre essere registrati, ma facendo le opportune ricerche &lt;a href="http://www.sst.dk/upload/forebyggelse/cff/miljoemedicin/mobiltelefoner_svulster/653.pdf"&gt;lo si trova disponibile in Rete&lt;/a&gt;. Un piccolo riassunto dello studio (in italiano) è &lt;a href="http://www.elettrosmog.org/"&gt;reperibile qui&lt;/a&gt;. Ci sono anche studi secondo i quali le emissioni elettromagnetiche dei cellulari hanno effetti sull'eccitabilità del cervello umano. Questo stando allo &lt;a href="http://www.physorg.com/news70638061.html"&gt;studio condotto da Paolo Rossini&lt;/a&gt; dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. L'articolo originale è stato &lt;a href="http://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/abstract/112660876/ABSTRACT"&gt;pubblicato su Annals of Neurology&lt;/a&gt;. Al solito, occorre essere registrati per poterlo leggere (purtroppo non ho trovato il PDF relativo in Rete). Stando alle fonti, sembrerebbe trattarsi di notizie attendibili (e non ho alcun motivo di dubitarne). Però - ricollegandomi ad un mio precedente post sugli studi scientifici creati ad arte - attenzione a ciò che si legge in Rete o sui giornali. Conviene sempre dare un'occhiata al sito &lt;a href="http://urbanlegends.about.com/"&gt;Urbanlegends&lt;/a&gt; oppure nell'omonimo newsgroup &lt;a href="http://groups.google.com/group/alt.folklore.urban?lnk=srg"&gt;alt.folklore.urban&lt;/a&gt;. Infine controllare sempre l'attendibilità delle fonti che originano la notizia. Basta usare la Rete con spirito critico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-2731268136252692055?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/2731268136252692055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=2731268136252692055&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2731268136252692055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/2731268136252692055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/ancora-sui-cellulari-che-cuociono-le.html' title='Ancora sui cellulari che cuociono le uova'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-6336671717769196451</id><published>2007-01-05T19:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-05T20:30:49.575+01:00</updated><title type='text'>Fiori d'inverno</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A chi nutrisse ancora qualche dubbio riguardo al cosiddetto effetto serra, consiglio di leggere questo interessante &lt;a href="http://www.blogeko.info/index.php/2007/01/05/esso_exxon_riscaldamento_globale_bugie"&gt;post su Blogeko&lt;/a&gt;, nel quale viene denunciata l'enorme campagna di disinformazione portata avanti da alcune multinazionali. Leggendo il post si apprende come la Exxon (la nostra 'Esso') abbia finanziato (tra il 1998 ed il 2005) una rete di 43 associazioni con la ragguardevole cifra di 16 milioni di dollari, con lo scopo di diffondere false informazioni in merito ai cambiamenti climatici in atto. Questa informazione è tratta dal &lt;a href="http://www.ucsusa.org/news/press_release/ExxonMobil-GlobalWarming-tobacco.html"&gt;rapporto diffuso dalla Union of Concerned Scientists&lt;/a&gt;. Insomma una vecchia storia: anche le multinazionali del tabacco &lt;a href="http://www.at-svizzera.ch/cms/index.php?id=247&amp;L=7"&gt;non sono nuove a questi espedienti&lt;/a&gt;.  Questi comportamenti scorretti adottati da alcune multinazionali vengono definiti &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Junk_science"&gt;junk science&lt;/a&gt;, cioè scienza spazzatura. In un vecchio &lt;a href="http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/09/16/adhd_e_propaganda_come_credere_a_tutto.htm"&gt;post di Ivan Grilli&lt;/a&gt; vengono spiegati i meccanismi truffaldini usati dalla scienza spazzatura per convincere la gente a credere quasi a tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-6336671717769196451?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/6336671717769196451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=6336671717769196451&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6336671717769196451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/6336671717769196451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/fiori-dinverno.html' title='Fiori d&apos;inverno'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-3201430130566515969</id><published>2007-01-05T16:08:00.000+01:00</published><updated>2007-01-05T16:43:29.319+01:00</updated><title type='text'>Basta con i "postoni"!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Qualora ti sentissi inutile e depresso/a, ricordati che un giorno sei stato/a lo spermatozoo più rapido di tutti!&lt;/i&gt;" (da un post di &lt;a href="http://www.adolfo.trinca.name/dblog/autori.asp?chi=Foffo"&gt;Foffo&lt;/a&gt; sul simpatico blog di &lt;a href="http://www.adolfo.trinca.name/dblog"&gt;Adolfo&lt;/a&gt;). Ed hai dovuto competere con alcune decine di milioni di altri incazzati neri, aggiungerei io!&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Già, anno nuovo vita nuova. Vita nuova blog nuovo. Ho deciso di smettere di scrivere post lunghissimi e (spero di no) noiosi. Da oggi post più sintetici! Va beh, oggi vorrei segnalare alcuni siti interessanti. Il primo è &lt;a href="http://www.italiasw.com/"&gt;Italia SW&lt;/a&gt;, un blog dove viene recensito sofware, applicazioni/siti cosiddetti Web 2 ed altro. Un secondo sito vale la pena di visitare è &lt;a href="http://mapsofwar.com/index.html"&gt;Maps of War&lt;/a&gt;, dove e' possibile osservare e scaricare alcune mappe animate fatte in Flash. Molto interessante è la mappa "History of Religion", dove viene mostrato la nascita e lo sviluppo delle varie religioni del mondo in 90 secondi. Non bisogna farsi trarre in inganno dai 90 secondi, perché le mappe sono ben fatte e dettagliate, provare per credere! Infine vorrei segnalare il sito &lt;a href="http://www.instructables.com/"&gt;Instructables&lt;/a&gt;, dove si possono reperire le istruzioni per costruire una valanga di oggetti diversi. Le persone possono inviare le proprie istruzioni o leggere quelle degli altri. Interessante è ad esempio il blocco note fatto con 1 foglio di carta in formato A4. Il sito è in inglese ma vale la pena una visita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-3201430130566515969?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/3201430130566515969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=3201430130566515969&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3201430130566515969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/3201430130566515969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/basta-con-i-postoni.html' title='Basta con i &quot;postoni&quot;!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-79138719775478010</id><published>2007-01-04T20:32:00.000+01:00</published><updated>2007-01-04T20:41:21.940+01:00</updated><title type='text'>Problemi ADSL in Italia</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da qualche mese le linee ADSL italiane stanno manifestando un degrado preoccupante. Sono molte le persone che lamentano malfunzionamenti, inaccessibilità ai siti, lentezze esasperanti e collegamenti a singhiozzo. Nei forum e nei newsgroup sono centinaia le proteste verso questo o quel provider. Il problema sembra infatti essere indipendente dal fornitore di accesso. Le cause di tale lentezza della rete italiana non sembrano chiare. Le tesi più sostenute sono le seguenti: 1) attacco DDOS 2) sfruttamento eccessivo della rete italiana. La prima tesi è sostenuta in particolare da Telecom Italia, che denuncia un attacco ai server DNS da parte di malware particolarmente aggressivo. Altri sostengono la seconda tesi, o per essere più precisi, ritengono che l'attacco DDOS sia la classica goccia che fa traboccare il vaso. In particolare Stefano Quintarelli, presidente dell'AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) che da qualche mese avverte riguardo al continuo &lt;a href="http://blog.quintarelli.it/2006/09/ed_una_pessima_.html"&gt;degrado delle prestazioni delle dorsali Telecom&lt;/a&gt; affittate ai provider concorrenti. Di Quintarelli è possibile leggere anche questo &lt;a href="http://blog.quintarelli.it/2006/12/circa_i_disserv.html"&gt;post&lt;/a&gt; in merito ai recenti disservizi ADSL italiani. Di posizione analoga è &lt;a href="http://blog.gigitaly.it/2006/12/la_rete_in_affa.html"&gt;Gigi Tagliapietra&lt;/a&gt;, presidente del Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica). Di posizione più netta Luca Spada, amministratore delegato di &lt;a href="http://www.ngi.it/"&gt;NGI&lt;/a&gt;: "abbiamo scoperto che ci sono alcuni trunk saturi tra uno switch e l'altro. Un'epidemia di malware e un problema ai Dns non avrebbe mai potuto causare questo sfacelo". Corrado Giustozzi, giornalista ed esperto di sicurezza delle informazioni ha scritto un &lt;a href="http://www.interlex.it/attualit/corrado35.htm"&gt;articolo&lt;/a&gt; dove spiega in dettaglio l'attacco DDOS ad opera di due terribili malware: SpamThru e Adware.BHO.BK. Questi software malevoli avrebbero causato un incremento notevole di spam che avrebbe congestionato i server DNS. Consiglio a tutti la lettura del suo istruttivo articolo. Leggendo i post degli utenti nei forum, si scopre che l'utilizzo di server DNS pubblici (come ad esempio OpenDNS) migliora la situazione per alcuni. Comunque stiamo parlando di ipotesi, perché la causa reale del degrado della rete italiana nessuno la conosce. Ragioniamo su quanto abbiamo appreso in rete: 1) alcuni malware particolarmente aggressivi ed innovativi sono la causa del DDOS (Distributed Denial Of Service) che ha paralizzato i server DNS. I server DNS traducono il nome del sito che viene digitato in indirizzo IP. E' una operazione che avviene in modo automatico e completamente trasparente all'utente. Se non avviene tale traduzione, il sito web diventa irraggiungibile. Poiché i server DNS preposti allo scopo sono congestionati, non rispondono. Ci sono due soluzioni: digitare l'indirizzo IP numerico al posto del nome del sito (se lo si conosce) oppure utilizzare un server DNS pubblico (quale OpenDNS). Bene, dagli esperimenti da me fatti, quando il collegamento è bloccato, non si sblocca neanche digitando l'indirizzo IP del sito. Poiché digitando l'indirizzo IP del sito non viene coinvolto alcun server DNS, questa motivazione non mi sembra attendibile. Inoltre questo malware avrebbe dovuto colpire volutamente l'Italia escludendo gli altri paesi (solitamente software come worm, virus, trojan, malware, spyware, adware e chi più ne ha ne metta, si diffondono a livello mondiale) e questo sembra poco probabile. Qualcuno avrebbe dovuto creare tale software per colpire esclusivamente l'Italia. Tutto può essere ma...2) i rallentamenti ed i blocchi della rete avvengono in alcune ore del giorno (quelle di maggior traffico?). Questo potrebbe essere causato dal fatto che più utenti si collegano più malware è in azione. Oppure potrebbe significare semplicemente che c'è più traffico e la rete non riesce a sostenerlo...3) c'e' chi sostiene che è anche un problema di router (cioè quei server che servono ad instradare i pacchetti da un server all'altro all'interno di Internet). Beh, quando si blocca il collegamento ad Internet, non riesco a raggiungere neanche il sito del mio provider...Insomma, le cause reali di questi disservizi non si conoscono e ho la vaga idea che non le verremo mai a conoscere. L'opinione più diffusa sembrerebbe ad ogni modo la seguente: la rete Telecom (gran parte del traffico avviene su 'cavi' Telecom che vengono affittati agli altri provider) è prossima alla saturazione, il DDOS ha fatto il resto del lavoro. Io andrei oltre: le troppe offerte di ADSL sempre più veloci da parte di Telecom Italia non staranno congestionando la rete? Telecom Italia assicura che di contro la rete è stata potenziata. Hmmm...c'è un interessante &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1068533,00.html"&gt;servizio di Report&lt;/a&gt; che mostra la situazione della manutenzione (non potenziamento eh? Semplice manutenzione) della rete telefonica di Telecom Italia...da restare senza parole!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-79138719775478010?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/79138719775478010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=79138719775478010&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/79138719775478010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/79138719775478010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/problemi-adsl-in-italia.html' title='Problemi ADSL in Italia'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-877777051807483377</id><published>2007-01-03T14:30:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T14:46:10.417+01:00</updated><title type='text'>I politici italiani ed Internet: un rapporto ancora un po' impacciato?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Oggi avrei voluto 'postare' un argomento diverso (che non escludo di scrivere successivamente) ma non ce l'ho fatta: dovevo parlare del nostro ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. La notizia fresca fresca di oggi infatti riguarda il decreto per contrastare la pornografia presente su siti pedofili appena firmato dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. L'arguzia e la profonda conoscenza di Internet mostrata dal nostro ministro mi ricorda un po' quella mostrata tempo fa dall'ex ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani (no, forse esagero, Urbani è unico sotto questo profilo). Chi non si ricorda il suo famigerato decreto contro la pirateria? O ancora la allucinante legge 106/2004 che imponeva - a chiunque gestisse un sito web in territorio italiano - l'invio periodico alle biblioteche centrali di Firenze e di Roma di una copia in formato elettronico del contenuto del proprio sito? Chiunque abbia un minimo di dimestichezza (non occorre essere dei guru informatici) con in mondo della rete sa che tale norma è inapplicabile. A dire il vero questo decreto mi ricorda anche le 'bizzarre' dichiarazioni di un altro ministro: il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. Mi ricordo ciò che disse a seguito dello scandalo creato dalla diffusione di alcuni video (riprovevoli ovviamente) sulla Rete. Google Italia rimase coinvolta nella vicenda (ingiustamente aggiungo io). Il ministro Fioroni auspicava una regolamentazione di Internet (sic!). Ora, dico io, passi che l'ex ministro Urbani abbia potuto anche ignorare l'esistenza della Rete tre anni fa (in quanto ministro dei Beni e le attività Culturali), passi che l'attuale ministro Fioroni possa non usare Internet (in quanto ministro della Pubblica Istruzione) ma il ministro Gentiloni no, non può avere queste lacune. Non deve. Infatti Gentiloni è ministro delle Comunicazioni: &lt;b&gt;deve per forza&lt;/b&gt; conoscere Internet. E infatti sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) che le cose stiano esattamente in questi termini: il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, udite udite, ha persino un &lt;a href="http://www.paologentiloni.it/"&gt;blog personale che gestisce lui stesso&lt;/a&gt;! E lo dico senza alcuna vena di polemica (anche se sappiamo che molti bloggers famosi non si scrivono i loro blog da soli). Però, e qui si arriva ad un però, il decreto appena firmato dal ministro Gentiloni mi lascia perplesso. Infatti tale decreto non solo a mio avviso non è molto utile per combattere la pedofilia in rete, ma lascia trasparire una non profonda conoscenza della Rete da parte del ministro. Il provvedimento impone agli Internet Provider (già, sempre loro vengono colpiti) l'obbligo di oscurare i siti contenenti materiale pornografico di carattere pedofilo entro 6 ore dall'avvenuta conoscenza della loro esistenza. Ora, a parte il fatto che non ritengo giusto addossare ai provider (che sono fornitori di accesso alla Rete e non di contenuti) la colpa dell'esistenza di tali siti, ma nutro seri dubbi sull'efficacia di tale norma. Infatti i pedofili forse non hanno un blog sul sito di Repubblica o una paginetta personale su Tripod! I pedofili forse si tengono in contatto via e-mail. I siti web che distribuiscono materiale pornografico di carattere pedofilo forse sono registrati su server stranieri. Magari hanno domini &lt;b&gt;anonimi&lt;/b&gt; (esistono dei 'registrar' che ti registrano il dominio per tuo conto e tu non figuri da nessuna parte) così come fanno gli spammer. Se bastasse un decreto per risolvere questi problemi, lo spam sarebbe morto e sepolto da un pezzo. Non sarebbe più utile sensibilizzare la Comunità Europea su questi argomenti? Non sarebbe più corretto colpire i cosiddetti 'stakeholder' cioè i fornitori di contenuti anziché i fornitori di accesso? Ricordo che &lt;a hef="http://it.wikipedia.org/wiki/ISP"&gt;ISP&lt;/a&gt; sta per Internet Service Provider, cioè fornitore di accesso ad Internet e non fornitore di contenuto.&lt;br /&gt;Comunque voglio finire questo post con due buone notizie. La prima: anche grazie allo sciopero della fame messo in atto da Marco Pannella, il nostro paese ha annunciato alla presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l'intenzione di avviare delle consultazioni riguardanti una moratoria universale delle esecuzioni capitali. Ricordo che l'Italia dal primo gennaio 2007 è membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La seconda buona notizia: anche grazie all'intervento del ministro Paolo Gentiloni (e qui gliene devo rendere merito) il Wimax sarà realtà anche in Italia. Dopo il vergognoso ritardo accumulato in Italia (battuti anche &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1799182"&gt;da Pakistan Thailandia e Malesia&lt;/a&gt;) infatti il Ministero della Difesa ha raggiunto un accordo con il Ministero delle Comunicazioni (grazie Gentiloni!) per la liberazione della banda di frequenze intorno ai 3,5 Ghz (le frequenze usate dal Wimax). Si prevede che a partire da giugno prossimo saranno disponibili le prime licenze per il Wimax: più buona notizia di così!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-877777051807483377?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/877777051807483377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=877777051807483377&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/877777051807483377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/877777051807483377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/i-politici-italiani-ed-internet-un.html' title='I politici italiani ed Internet: un rapporto ancora un po&apos; impacciato?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116765633786747784</id><published>2007-01-01T13:07:00.000+01:00</published><updated>2007-01-01T14:07:28.236+01:00</updated><title type='text'>Saddam Hussein giustiziato: poteva andare meglio</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1057/3452/1600/967772/rumsfeld_saddam.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1057/3452/320/162833/rumsfeld_saddam.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Saddam Hussein è stato impiccato l'altro ieri ed io non sono soddisfatto. Eppure quando è stata annunciata la morte di Pinochet ho ritenuto ciò una buona notizia. Si volta pagina, ho pensato. Certo, i desaparecidos cileni non riappariranno magicamente, ma un brutto capitolo di storia è stato scritto, è passato, non esiste più. Pinochet, Milosevic, Ceausescu - tanto per citarne alcuni - sono tutti personaggi che morendo hanno fatto un favore all'umanità (a proposito, occhio a quanto viene scritto su Wikipedia, che pur essendo di natura open source,  a volte non sembra essere proprio obiettiva!). Di conseguenza la morte di un dittatore è una notizia che si apprende sempre con un senso di sollievo per le povere popolazioni oppresse. Eppure la morte di Saddam Hussein non mi ha soddisfatto. Si trattava forse di un personaggio non meritevole di sparire dalla faccia della terra? No, non direi proprio. Leggendo il &lt;a href="http://www.radicalparty.org/iraq/dossier_iraq_ntc_it.pdf"&gt;rapporto del Febbraio 2003 di "Nessuno tocchi Caino"&lt;/a&gt;, si apprendono gli orrendi crimini dei quali Saddam Hussein si è macchiato. Una feroce repressione di qualsiasi minimo accenno di dissenso era in atto durante il regime di Hussein. A coloro che dissentivano venivano strappate le unghie e tagliate le orecchie e la lingua. Molte persone sparivano nel nulla. I prigionieri venivano torturati. Per non parlare del genocidio dei Curdi. Il terrore che si respirava viene descritto efficacemente dalle parole dell'amante greca di Hussein, Parisoula Lampsos. Di lui  la Lampsos diceva: "Per me era un dovere, ero obbligata a farlo. La paura induce a fare molte cose che non ci piacciono, ma io non dovevo mostrarla a Saddam. Quella soddisfazione, almeno, non gliela volevo dare. Quando lui mi voleva e io entravo nel suo letto, chiudevo gli occhi per riaprirli solo quando tutto era finito. Lui mi domandava perché mi comportavo così e voleva ché gli rispondessi: "Perché sono felice"; ma in realtà io piangevo con gli occhi asciutti. Dopo avere fatto l'amore con Saddam mi sentivo una specie di mostro, mi odiavo e mi disprezzavo. Correvo a farmi la doccia, mi lavavo in modo maniacale e, finalmente, scoppiavo a piangere.". Saddam rimaneva al potere perché nessuno aveva il coraggio di dissentire. Nel 2002 Saddam Hussein venne rieletto Presidente con il 100% dei voti. Tutto ciò era frutto del terrore che la popolazione provava al solo pensiero di dissentire dalle opinioni imposte dal regime. Ma allora, perché non sono soddisfatto dell'avvenuta impiccagione di Saddam Hussein? Semplice, perchè sono contrario alla pena di morte. Non che lui non la meritasse, intendiamoci. Sono contrario alla pena di morte in assoluto. Come principio. La pena di morte è un orrendo retaggio che ancora molti paesi si portano dietro. Non solo attuandola ci si macchia dello stesso crimine del condannato, ma è soprattutto inutile. Nel caso specifico poi, è addirittura un errore politico a mio avviso. Infatti il rais è morto dichiarandosi martire. Ora c'è il rischio che la guerra civile in Iraq possa inasprirsi. Anzi, ci sono paesi come la Libia che vedono molto negativamente la cosa. Il generale Gheddafi ha indetto persino il lutto nazionale per tre giorni. La morte di Saddam Hussein è stata voluta fortemente da Bush per recuperare il forte calo del consenso che la guerra in Iraq ha causato. Se infatti il giorno dopo l'11 settembre non c'era americano contrario alla guerra, man mano che il conflitto in Iraq andava avanti il consenso dell'opinione pubblica americana calava. Colpa dei notevole numero di morti che tale conflitto ha generato. C'è un interessante &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=135"&gt;articolo sul sito Comedonchisciotte&lt;/a&gt; dove viene fatto un raffronto tra Saddam Hussein e Bush. Nell'articolo del sito (la cui fonte originale si trova su &lt;a href="http://italia.pravda.ru/italia/29-12-2006/4298-0"&gt;Pravda.ru&lt;/a&gt;) si raffrontano i 148 sciiti condannati a morte da Saddam Hussein con i 152 ordini di condanna a morte firmati da George Bush quando era governatore del Texas (si cita ad esempio il caso di Terry Washington, un ritardato mentale condannato a morte in quel periodo). Si raffrontano le torture inflitte da Saddam Hussein agli oppositori con le torture compiute nel carcere di Abu Grhaib (vedi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prigione_di_Abu_Ghraib"&gt;Abu Ghraib su wikipedia&lt;/a&gt;). Ci sono poi le vicende di &lt;a href="http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_8446.html"&gt;Guantanamo&lt;/a&gt;. Infine si potrebbe parlare del capo di imputazione stesso: l'eccidio dei curdi nella città di Halabja ad opera di Saddam Hussein. Beh, la vicenda non è chiara al 100%. Ci sono delle ombre. Non dimentichiamoci che gli ispettori dell'ONU &lt;b&gt;non hanno trovato armi di distruzione di massa&lt;/b&gt;. Chi ha procurato quindi il gas nervino usato da Saddam Hussein contro i curdi? In un &lt;a href="http://www.altrestorie.org/page.php?96"&gt;articolo pubblicato su Altrestorie.org&lt;/a&gt; si parla della responsabilità degli USA in quella faccenda. In rete si può reperire ancora un famoso &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NDABe8AOuCQ&amp;eurl="&gt;video che mostra la stretta di mano tra Donald Rumsfeld e Saddam Hussein&lt;/a&gt; (quando governava Rondald Reagan). A quei tempi una moltitudine di paesi che ora condannano l'eccidio di Halabja, si prodigava letteralmente per rifornire l'Iraq di armi e di finanziamenti. La Francia gli vendeva i Mirage e gli elicotteri, la Germania la tecnologia delle armi chimiche, gli USA un finanziamento di un miliardo di dollari. Tutto ciò avviene nel periodo durante il quale i curdi vengono sterminati. Le opinioni della politica estera di tutti questi paesi cambiano improvvisamente dopo l'occupazione del Kuwait nel 1990. Saddam Hussein diventa improvvisamente un feroce dittatore da combattere. Se si legge &lt;a href="http://www.aljazira.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=743"&gt;Aljazira.it&lt;/a&gt; si scoprono punti di vista diversi da quelli riportati dalla stampa in generale. Aljazira è un giornale fazioso si potrebbe obiettare. Ma punti di vista diversi li troviamo anche su &lt;a href="http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_19465.html"&gt;Peacelink&lt;/a&gt;, sito che non definirei fazioso. Insomma la pena di morte non solo è da condannare, non solo è un errore politico, ma in questo caso traballa lo stesso concetto di giustizia. Un processo sommario che non  ha ovviamente portato alla luce le responsabilità americane nella vicenda. Insomma il classico due pesi e due misure. Quando conviene agli USA Saddam Hussein è un alleato, quando non conviene più diventa un feroce dittatore. Ed il consenso dell'opinione pubblica americana aumenta nuovamente (forse) ascoltando le dichiarazioni di George Bush: "l'esecuzione è stato l'atto di giustizia che lo stesso Saddam Hussein aveva negato alle vittime del suo regime brutale". Per fortuna che c'è Bush che agisce come 'nostro' garante della salvaguardia della giustizia. Ma...qualcuno ha forse mai richiesto il suo intervento come garante della giustizia nel mondo? Non erano compiti dell'ONU questi? No George, chi realmente ripudia la guerra, farebbe volentieri a meno di tali sedicenti paladini 'garantisti', promotori della pace a parole e guerrafondai nei fatti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116765633786747784?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116765633786747784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116765633786747784&amp;isPopup=true' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116765633786747784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116765633786747784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/saddam-hussein-giustiziato-poteva.html' title='Saddam Hussein giustiziato: poteva andare meglio'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116723566048970493</id><published>2006-12-27T16:35:00.000+01:00</published><updated>2006-12-27T17:18:49.316+01:00</updated><title type='text'>Eolo auto: bufala o realtà?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1057/3452/1600/594093/eolo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1057/3452/320/557413/eolo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si torna a parlare di Eolo auto. Periodicamente la notizia fa il tam tam in rete. Rileggendo un articolo su Eolo auto uscito in questi giorni, mi sono soffermato a pensare. Per chi non conoscesse il progetto Eolo auto, faccio qualche passo indietro. Qualche anno fa venne annunciata al mondo la prima automobile ad aria compressa. E' possibile vederla in azione in questi video: &lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=6088005440401114253&amp;q=eolo"&gt;video 1&lt;/a&gt; o in alternativa &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WEN449wawhM"&gt;video 2&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Si trattava di un veicolo che per muoversi utilizzava aria compressa al posto della normale benzina. Il suo inventore, Guy Nègre, è un ingegnere progettista di motori per Formula 1 che ha lavorato per diversi anni per la Williams. La sua invenzione venne presentata nel 2001 al motorshow di Bologna. Nel 2003 sarebbe dovuta entrare in produzione la Eolo auto (questo è il suo nome), la prima auto al mondo che usa aria compressa come propellente il cui tubo di scarico emette aria pura a circa -20 gradi al posto dei normali gas inquinanti. Un'auto piu' ecologica delle auto a benzina, metano od elettriche. Inutile dire che tale auto non venne mai prodotta e che gli operai degli stabilimenti vennero messi in cassa integrazione. Fu subito un giallo. Si schierarono al solito da una parte i sostenitori della bufala e dall'altra i sostenitori del complotto. I primi sostengono che tale auto non può funzionare in quanto il suo rendimento è inferiore di molto a quello delle auto elettriche (che esistono da anni) ed inoltre presenta dei problemi che devono essere ancora risolti. I secondi sostengono invece la tesi del complotto. Secondo tale tesi, le Sette Sorelle (le maggiori aziende petrolifere mondiali) boicottarono tale progetto che avrebbe altrimenti reso di colpo inutile il petrolio. Personalmente ritengo che, come spesso accade, la verità si trovi nel mezzo. Se è vero infatti che per comprimere l'aria nelle bombole occorre più energia di quanta ne venga poi scaricata a terra dall'automobile, è anche vero che le case petrolifere non sono molto felici nel dover rinunciare di colpo ai loro fatturati stellari dovuti alle vendite del petrolio. Attenzione però:  il petrolio non viene utilizzato esclusivamente per produrre benzina. Forse non tutti lo sanno, ma la maggior parte del petrolio viene usata per produrre una miriade di composti chimici (la cosiddetta petrolchimica). Con la lavorazione del petrolio infatti, si ottengono etere, benzina, nafta, cherosene, gasolio, GPL, olio combustibile, olio lubrificante, catrame, asfalto, grassi solidi (come la vaselina), materiali plastici come il nylon, i poliesteri (PET, PBT), detergenti (sic!), polimeri come il kevlar, gomme sintetiche, prodotti farmaceutici...insomma l'elenco è davvero sterminato. Quindi il petrolio non viene usato esclusivamente come combustibile fossile. Anzi, il combustibile fossile più usato al mondo è ancora il carbone (che è il più inquinante tra i combustibili fossili). Da ciò si evince quanto l'ipotesi di un interesse nell'affossamento del progetto Eolo da parte delle Sette Sorelle sia da ridimensionare. L'intero comparto della chimica e della farmaceutica dipende dal petrolio. Da 1 litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina! Ad ogni modo, come ho già detto, ritengo che la verità solitamente debba trovarsi nel mezzo. Infatti è indubbio che non ci sia un effettivo interesse nella ricerca di fonti energetiche alternative nel mondo. Un esempio può essere illuminante. Il Brasile utilizza dal 1973 (più di 30 anni) alcol prodotto dalla canna da zucchero come carburante per le automobili. In Brasile infatti le pompe di benzina erogano sia benzina che alcol. La canna da zucchero coltivata entra in fabbriche che producono zucchero da una parte ed alcol dall'altra. L'alcol costa la metà della benzina ed inquina meno. Anzi, le tonnellate di CO2 (anidride carbonica, la causa principale dell'effetto serra) prodotte dalla combustione dell'alcol sono &lt;b&gt; equivalenti a quelle consumate dalla pianta della canna da zucchero per crescere&lt;/b&gt;. Cosa ha fatto l'Europa in questi 30 anni? E' stata a guardare? No di certo: &lt;b&gt;l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno applicato forti dazi all'importazione di alcol!&lt;/b&gt; Tutto questo è documentato dal &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E95069,00.html"&gt;servizio mostrato su Report&lt;/a&gt; (la trasmissione televisiva di Milena Gabanelli). Le automobili che circolano in Brasile possono andare sia a benzina che ad alcol (tecnologia Flex). Sono molte le case automobilistiche che producono automobili con tecnologia Flex: Fiat, Renault, Chevrolet, Volkswagen etc. Anzi, la Volkswgen produce il 90% delle auto con tecnologia Flex. Da ciò si evince anche come le case automobilistiche non abbiano alcun interesse ad ostacolare la produzione di vetture alimentate da carburanti alternativi. Anzi, già le producono! Ma se le Sette Sorelle non mettono i bastoni fra le ruote alla ricerca, se le case automobilistiche non lo fanno, chi è che la ostacola la ricerca? L'India e la Cina vogliono utilizzare l'alcol per sostituire i combustibili a base di petrolio. Il Giappone ha approvato una legge che concede sussidi per la costruzione di centrali termoelettriche ad alcol. In Italia? Nel 2004 nel modenese sono state distrutte migliaia di tonnellate di barbabietola da zucchero a causa di un'eccedenza di mercato! Ma anche i motori diesel possono essere alimentati con carburanti biologici, come il &lt;a href="http://www.ecoage.com/biodiesel-olio-colza.htm"&gt;biodiesel prodotto con l'olio di colza&lt;/a&gt;. Già, perchè forse non tutti sanno che i comuni motori diesel posso essere alimentati con l'olio di colza. Agli inizi del 1900 il signor Rudolf Diesel (l'inventore dell'omonimo motore) aveva ipotizzato l'utilizzo di olio di arachidi come carburante per il suo motore. Certo, i motori diesel attuali sono leggermente intolleranti e alcuni potrebbero non gradire l'olio di semi al posto del gasolio. Ma l'olio si può rendere facilmente più 'digeribile' per i motori. Lo si può fare anche in casa, come &lt;a href="http://www.progettomeg.it/biodiesel_faidate.htm"&gt;documentato in questo sito&lt;/a&gt;. Ma allora cosa aspettiamo? Corriamo a comprare l'olio al supermercato? No. Non è possibile, in quanto se lo facessimo &lt;b&gt;evaderemmo il fisco&lt;/b&gt;! Già, proprio così. Infatti chi usa l'olio di colza come carburante non paga le accise che sono contenute nella benzina. Al solito, l'olio di colza costa la metà del gasolio, inquina il 98% in meno, è un prodotto dell'agricoltura ma...forse qualcuno non lo vuole! Perché il governo italiano non fa nulla a questo punto? Forse perché non vuole far nulla? Ma cosa sono queste fantomatiche accise? Le accise sono delle tasse che aumentano a dismisura il prezzo di un litro di benzina. In Italia il prezzo di un litro di benzina è stato negli anni infarcito di nuove accise. Nel 1935 per finanziare la guerra in Abissinia, nel 1956 per la crisi di Suez, nel 1963 per il disastro del Vajont, nel 1966 per quello del Belice, nel 1976 per il terremoto del Friuli, nel 1976 per il terremoto in Irpinia, nel 1980 per la missione in Libano nel 1966 per la missione in Bosnia, nel 2003 per rinnovare il contratto degli autoferrotranvieri. Perchè una volta che sono state utilizzate per il loro scopo originario tali accise non sono mai state più tolte? Dobbiamo ancora finanziare la guerra in Abissinia? Non sarebbe il caso di eliminare le accise e di rendere legale il biodiesel prodotto con l'olio di colza?&lt;br /&gt;Nel 2003, sempre a Report, si parlava di centrali termoelettriche. Bene, si stava pensando di convertire le centrali termoelettriche da olio combustibile a carbone (che costa meno certo, ma inquina di più). Una di queste centrali è quella di Civitavecchia. Gli altri paesi riducono i combustibili fossili e noi li aumentiamo. Ma i combustibili fossili sono davvero l'unica soluzione possibile? Esistono fonti energetiche alternative? Secondo un rapporto commissionato dal ministero dell'Ambiente tedesco, l'Europa potrebbe entro il 2050 sopperire alla quasi totalità del suo fabbisogno energetico utilizzando fonti rinnovabili e pulite. Ciò è quanto viene sostenuto dallo studio dei fisici tedeschi Gerhard Knies e Franz Trieb (due membri del Trec, un consorzio di cooperazione tra Europa e gli altri paesi nel Mediterraneo per la ricerca di fonti rinnovabili). Secondo tale studio le centrali solari non utilizzerebbero i consueti pannelli fotovoltaici (ancora poco convenienti dal punto di vista del rendimento) ma intere superfici di specchi che trasformerebbero la luce del sole in calore, il quale riscalderebbe un liquido (l'acqua?) producendo vapore. Tale vapore azionerebbe le turbine che produrrebbero energia elettrica. Secondo i due ricercatori, le ampie zone desertiche del nord Africa disseminate con tali specchi, potrebbero fornire energia per tutta l'Europa! Una curiosità: buona parte della ricerca in questo settore la si deve al premio Nobel Carlo Rubbia, il quale realizzò un prototipo presso il centro Enea della Casaccia. Quando fu il momento di passare dal prototipo alla produzione in Sicilia, a Priolo Gargallo, nessuno diede fiducia a Rubbia, che dovete trasferirsi in Spagna per progettare una centrale nei pressi di Granada. La centrale solare di Priolo Gargallo, un quadrato di 3 km per lato (la lunghezza di una pista di aeroporto) avrebbe prodotto la stessa energia di quella erogata da una centrale nucleare. Rubbia venne dimissionato dall'Enea ed il progetto della centrale di Priolo subì una battuta d'arresto. Secondo le &lt;a href="http://www.blogeko.info/index.php/2006/12/15/solare_termodinamico_priolo_rubbia"&gt;ultime notizie in merito alla centrale di Priolo Gargallo&lt;/a&gt; però, sembrerebbe che ci siano concrete possibilità che l'impianto venga effettivamente costruito. Personalmente non conosco le cause dell'allontanamento di Rubbia dall'Enea. La cosa certa è che viene subito da pensare alla volontà politica necessaria per far andare avanti simili progetti. O...per ostacolarli ovviamente. Quindi i fautori del complotto per boicottare il progetto Eolo auto in definitiva, non hanno tutti i torti: forse tale progetto non è fattibile, ma l'ipotesi del complotto per ostacolare in tutti i modi l'utilizzo delle fonti rinnovabili al posto di quelle inquinanti, non mi sento di escluderla in toto. Le centrali solari ideate da Rubbia, disseminate in tutto il territorio italiano, non ci renderebbero forse meno dipendenti dalla Francia? Già perchè la Francia ha le centrali nucleari e noi compriamo da lei l'energia elettrica che ci serve. Cosa ha da dire su tutto ciò il governo italiano? Ah, dimenticavo: i nostri politici ad ogni modo, sono particolarmente attenti alla nostra salute! Troppe particelle pericolose nell'aria? Via con le targhe alterne! E non dimentichiamo che - come loro stessi ribadiscono continuamente - bisogna fare qualcosa per risolvere l'eccessiva dipendenza del nostro paese dal petrolio dei paesi mediorientali. Per fortuna che ci sono loro che si preoccupano del nostro paese!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116723566048970493?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116723566048970493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116723566048970493&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116723566048970493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116723566048970493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/12/eolo-auto-bufala-o-realt.html' title='Eolo auto: bufala o realtà?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116639545566674228</id><published>2006-12-17T23:05:00.000+01:00</published><updated>2006-12-17T23:45:24.120+01:00</updated><title type='text'>Argomentazioni religiose...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Io sono ateo, mentre la maggioranza delle persone è credente. Ora, poiché sono stanco di essere sempre in minoranza quando discuto di fede con altre persone, ho deciso di  raccogliere in questo post alcuni aforismi di alcuni personaggi famosi (notoriamente atei) in merito all'esistenza di Dio. Le persone credenti purtroppo usano due pesi e due misure nei loro ragionamenti in merito alla fede. Ad esempio, la domanda che mi sento rivolgere spesso da un credente è: "non pensi che tutto abbia una origine? Non pensi che l'universo sia stato creato da qualcuno?" La mia risposta è sempre la stessa: "No. La concezione secondo la quale tutto abbia una origine deriva da quanto osservato quotidianamente. Credere che l'universo sia sempre esistito richiede uno sforzo maggiore. Ad esempio anticamente si riteneva che il sole girasse intorno alla terra, in quanto l'esperienza quotidiana faceva supporre ciò. Il sole sorgeva in un punto e tramontava in un altro. Sembrava proprio che si muovesse intorno alla terra. Solo Copernico intuì che tale visione era da ritenersi errata in quanto è la terra che gira intorno al sole e non viceversa. Ciò era difficile da credere in quanto richiedeva uno sforzo maggiore. La scienza ha poi dato ragione a Copernico". Questa mia affermazione di solito è difficile da accettare per un credente. Per un credente è impossibile che una cosa come l'universo non sia stata creata da qualcuno ma che al contrario possa esistere da sempre. Eppure basterebbe fare un piccolo ragionamento: se è vero che tutto ha una origine e se è vero che l'universo deve per forza di cose essere stato creato da un essere divino, allora è anche vero che tale essere divino deve a sua volta avere una origine. In altre parole deve esistere qualcuno che ha creato questo essere divino. La coerenza di un credente solitamente vacilla di fronte ad un simile ragionamento. Si fa fatica a concepire l'universo come un qualcosa che esiste da sempre, ma non si fa fatica concepire Dio come un essere che esiste da sempre. Due pesi e due misure insomma. &lt;br /&gt;Il credente per spiegare ciò deve per forza di cose introdurre concetti metafisici tipo: "Dio è la cosa più grande, non esiste nulla al di sopra".&lt;br /&gt;Eppure il ragionamento menzionato prima è alla portata di tutti, senza dover scomodare argomenti filosofici come il 'Rasoio di Occam' (il Rasoio di Occam è un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal frate francescano William of Ockham, cioè Guglielmo di Occam. Secondo tale principio - che è alla base del pensiero scientifico moderno - è inutile aggiungere più assunzioni di quelle strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno. In altre parole, tra le varie spiegazioni possibili è quella più semplice quella che ha maggiori probabilità di essere vera. Se si può spiegare un fenomeno senza dover supporre l'esistenza di un ente esterno, è corretto il farlo in quanto è ragionevole scegliere tra le varie ipotesi quella più semplice e plausibile). Utilizzando il metodo del Rasoio di Occam, si può ragionare sull'esistenza dell'Universo e si può scegliere tra due ipotesi scartando quella più complessa. Ad esempio tra queste due ipotesi:&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;1) l'universo è sempre esistito&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2) l'universo è stato creato da Dio il quale - a sua volta - è sempre esistito&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;la seconda va scartata in quanto prevede una assunzione (l'esistenza di Dio) non strettamente necessaria ai fini della spiegazione del fenomeno.&lt;br /&gt;Ma ecco alcuni degli aforismi dei quali parlavo prima:&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida. Daniel Pennac (1944- , scrittore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;L'unica scusa di Dio è che non esiste. Stendhal (1783-1842, scrittore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;L'uomo e' soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo? Friedrich W. Nietzsche (1844-1900, filosofo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Non vedo nessun dio quassu'. Yuri Alekseyevich Gagarin (1934-1968, astronauta)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Recentemente ho letto la Bibbia. Non male, ma il personaggio centrale è poco credibile. Woody Allen (1935- , attore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Ok, Dio ha creato il cielo e la terra. Ma cos'ha fatto di recente? anonimo&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Non solo Dio non esiste, ma prova a trovare un idraulico nel weekend. Woody Allen (1935- , attore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;O Dio vuole abolire il male, e non puo'; oppure puo', ma non vuole; oppure non puo' e non vuole. Se vuole, ma non puo', e' impotente. Se puo', ma non vuole, e' malvagio. Ma se Dio puo' e vuole abolire il male, allora perche' c'e' tanto male nel mondo? Epicuro (ca. 341-270 a.C., filosofo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Dio si conosce meglio nell'ignoranza. S. Agostino (354-430, filosofo, vescovo e teologo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Nella vita reale, Keaton crede in Dio. Ma crede anche che la radio funziona perche' ci sono degli omini dentro. Woody Allen (1935- , attore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il Cristianesimo e' la piu' ridicola, la piu' assurda e sanguinaria religione che abbia mai infettato il mondo. Voltaire (1694-1778, filosofo, scrittore e drammaturgo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Sono circondato da preti che ripetono incessantemente che il loro regno non e' di questo mondo, e intanto mettono le mani su tutto quello che possono afferrare. Napoleone Bonaparte (1769-1821, generale e uomo politico)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La religione e' considerata vera dalla gente comune, falsa dai saggi, utile dai governanti. Seneca (ca. 5 a.C.- 65 d.C., filosofo, politico e drammaturgo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La religione è il sospiro della creatura oppressa, è il sentimento di un mondo senza cuore, come pure essa è lo spirito di una condizione priva di spirito. Essa è l'oppio del popolo. Karl Marx (1818-1883, filosofo ed economista)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il Dio dei cristiani è un padre che fa gran caso alle sue mele e molto poco ai suoi figli. Denis Diderot (1713-1784, filosofo e scrittore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Quando si è vinti, si diventa cristiani. Ernest Hemingway (1898-1961, scrittore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. Daniele Luttazzi (attore satirico)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Io sono ateo, grazie a Dio. Roberto Benigni (attore comico)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna prima essere prima di tutto una pecora. Albert Einstein (1885-1955, fisico, matematico e filosofo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Se la bibbia prova l'esistenza di Dio, allora i fumetti provano l'esistenza di Nembo Kid. Anonimo&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Concludo questo post con un elenco di atei famosi:&lt;br /&gt;&lt;ul type="square"&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Epicuro (341-270 a.C., filosofo greco)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Pitagora (580-490 d.C., matematico, filosofo e astronomo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Giacomo Leopardi (1798-1837, poeta)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Baruch Spinoza (1632-1677, filosofo olandese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Arthur Schopenhauer (1788-1866, filosofo tedesco)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Denis Diderot (1713-1784, filosofo francese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900, filosofo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Thomas Alva Edison (1847-1931, inventore)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Sigmund Freud (1856-1939, medico)&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Bertrand Russel (1872-1970, matematico e filosofo inglese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Victor Marie Hugo (1802-1885, scrittore, poeta e drammaturgo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Karl Marx (1818-1883, filosofo, sociologo ed economista tedesco)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Luigi Pirandello (1867-1936, scrittore italiano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Roberto Rossellini (1906-1977, regista italiano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Allan Stewart Konigsberg, alias Woody Allen (1935- , attore americano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Jean-Paul Sartre (1905-1980, scrittore e filosofo francese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Ingmar Bergman (1918- , regista svedese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Mikhail Sergeevic Gorbacev (1931- , capo di stato russo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Margherita Hack (1922- , astrofisica italiana, garante scientifico del CICAP e presidente dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Primo Levi (1919-1987, chimico e scrittore italiano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Karl Popper (1902-1994, filosofo inglese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;James Dewey Watson (1929- , zoologo e genetisca, scopritore della molecola de DNA)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Robert Allen Zimmerman, alias Bob Dylan (1941- , musicista, comnpositore e cantante)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Piero Angela (1928- , giornalista e divulgatore scientifico)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Isaac Asimov (1920-1992, biochimico, scrittore e divulgatore scientifico americano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Enrico Berlinguer (1922-1984, uomo politico&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Claudio Bisio (1957- , attore comico italiano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Francesco Saverio Borrelli (1930- , magistrato italiano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Charlie Chaplin (1889-1977, attore francese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Pierre Curie (1859-1906, fisico francese, premio nobel per la fisica scoprendeo il polonio ed il radio)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Dario Fo (1926- , attore italiano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Michel Foucault (1926-1984, filosofo e scrittore francese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Bill Gates (1955- , programmatore imprenditore americano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Bob Geldof (1954- , cantante ed attivista umanitario)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Bruce Lee (1940-1973, attore ed esperto di arti marziali americano)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Claude Levi-Strauss (1908- , antropologo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Alfred Loisy (1857-1940, teologo!)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Danilo Mainardi (1933- , etologo)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;John von Neumann (1903-1957, matematico ugherese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;George Orwell (1903-1950, scrittore inglese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Linus Torvalds (1969- , l'inventore di Linux)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Alan Turing (1912-1954, matematico inglese)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Umberto Veronesi (1925- , oncologo italiano)&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Questo elenco è tratto in parte dal sito dell'&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/"&gt;UAAR&lt;/a&gt; (Unione del Atei e degli Agnostici Razionalisti). Beh, ora non mi sento più in minoranza!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116639545566674228?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116639545566674228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116639545566674228&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116639545566674228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116639545566674228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/12/argomentazioni-religiose.html' title='Argomentazioni religiose...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116569417821212369</id><published>2006-12-09T20:10:00.000+01:00</published><updated>2006-12-13T20:09:15.803+01:00</updated><title type='text'>Quando la leggenda diventa realtà: i tappi di plastica</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1057/3452/1600/608698/tappi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1057/3452/320/734843/tappi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Conosco una persona che raccoglie i tappi di plastica delle bottiglie di acqua minerale, la quale sostiene che servono ad acquistare una carrozzella ad un disabile. Un giorno, a seguito dell'ennesima discussione in merito a questa fantomatica raccolta, decido di prodigarmi per dimostrare che si tratta di una bufala. E' la classica leggenda metropolitana, sostengo io con aria di sufficienza. Anzi, visto che insisti nel voler sostenere questa assurda tesi - continuo io - ti dimostro che la raccolta dei tappi di plastica è una leggenda metropolitana simile alla raccolta della carta stagnola delle sigarette o dei biglietti dell'autobus. Per dimostrartelo basta una rapida ricerca in rete. Detto fatto. Digito le parole 'raccolta tappi plastica' ed ecco che la prima schermata dei risultati di Google fornisce il sito del &lt;a href="http://www.cicap.org/index.php"&gt;CICAP&lt;/a&gt;. Ah-ha! Faccio io. Vedi? Il CICAP è il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale. Anche lì parlano di leggenda metropolitana. Ma...continuando a leggere, scopro un link ad un sito, ed il mistero si infittisce. Con mio sommo stupore vengo così a scoprire che la storia della raccolta dei tappi è si nata come leggenda metropolitana ma poi - grazie all'iniziativa di alcuni gruppi di volontari - è poi diventata realtà. Incredibile. Già, perché ad un certo punto la Caritas di Livorno in collaborazione con il &lt;a href="http://www.cmsr.org/"&gt;CMSR&lt;/a&gt; e la ditta Galletti Eco Service di Castiglioncello (Livorno) ha iniziato a prendere sul serio la storia dei tappi di plastica. Un tappo di plastica rende circa 0,02 centesimi di euro, perciò raccogliere tappi di plastica è un'iniziativa tutt'altro che remunerativa. Il gioco non vale la candela insomma. Infatti una tonnellata di tappi rende circa 150 euro e corrisponde a più di 400.000 tappi. Ci sono i costi della benzina per trasportarli, dello stipendio del trasportatore, dell'affitto dei magazzini per lo stoccaggio etc. Le cose cambiano però se chi si dedica a questa attività non lo fa a scopo di lucro. Grazie al lavoro svolto dai volontari infatti, si riesce a ricavare qualcosa dalla raccolta dei tappi di plastica. Non solo, ma esistono in Italia molti centri di raccolta ufficiali dei tappi di plastica. Alcune diocesi hanno addirittura dei tapponetti (bidoni appositi per la raccolta). Come se non bastasse infine, non si tratta di una realtà esclusivamente italiana. Infatti in più grande centro di raccolta dei tappi di plastica nel mondo è un'associazione francese che si chiama - guarda un pò - Bouchons d'Amour. La raccolta dei tappi di plastica comincia a costare troppo se viene fatta al di fuori dei confini regionali. Ecco perchè ci sono centri di raccolta sparsi per tutto il territorio nazionale. E' possibile trovare nel sito del CMSR l'&lt;a href="http://www.cmsr.org/CentriRaccolta.htm"&gt;elenco completo dei centri di raccolta&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Per chi si chiedesse come mai si raccolgono solo i tappi di plastica e non le bottiglie una curiosità: i tappi sono fatti di PE (polietilene), a differenza delle bottiglie che sono fatte di PET (polietilene tereflatato). Il processo di riciclaggio è diverso per i due materiali, perciò non è possibile riciclarli insieme.&lt;br /&gt;La cosa bella di tutta questa storia è che ad oggi sono stati finanziati parecchi progetti con il ricavato del riciclaggio di questi tappi. Un esempio tra tutti: la costruzione di &lt;a href="http://www.cmsr.org/famigliacristiana.pdf"&gt;pozzi d'acqua in Tanzania&lt;/a&gt;. La morale? Mai dare nulla per scontato: a volte la volontà e la determinazione trasformano le leggende in realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116569417821212369?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116569417821212369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116569417821212369&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116569417821212369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116569417821212369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/12/quando-la-leggenda-diventa-realt-i.html' title='Quando la leggenda diventa realtà: i tappi di plastica'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116507849496250271</id><published>2006-12-02T17:03:00.000+01:00</published><updated>2006-12-02T18:02:26.153+01:00</updated><title type='text'>Google, YouTube e la censura</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' di questi giorni la notizia del video pubblicato su YouTube (recentemente acquistato da Google) del giovane disabile vessato da un gruppo di minorenni. I minori hanno filmato la scena e l'hanno pubblicata su YouTube. Il video è stato visto da moltissime persone ed alla fine è scoppiato il caso. E' inutile discutere sulla disgustosa vicenda - che va sicuramente condannata - ma forse è il caso di parlare delle pericolose reazioni che tale video ha scatenato. Infatti due responsabili della divisione italiana di Google sono finiti sotto inchiesta. Il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni (Margherita) ha invocato nuove norme per 'regolamentare' l'accesso alla rete. Ecco, ci risiamo: ritornano alla ribalta i censori italiani. Sono passati quasi 10 anni da quando Internet iniziava ad essere conosciuta in Italia (in realtà la Rete esiste da più di 30 anni) e i primi censori italiani - che ancora non avevano ben chiaro cosa fosse Internet - iniziavano a blaterare riguardo impellenti ed improcrastinabili regole in merito all'accesso alla rete. Già, allora la rete veniva identificata da politici e giornalisti come un covo di pornografi e di pedofili. L'ignoranza regnava sovrana allora, in quanto di tutta la rete si conosceva a malapena l'allora neonato WWW che, rammento, è solo UNO dei vari servizi che sono presenti su Internet. Internet infatti è una rete mondiale che permette di veicolare al suo interno una moltitudine di servizi come IRC, come i Newsgroup, come Telnet, FTP e molti altri. Dopo 10 anni credevo che finalmente fosse abbastanza chiaro per tutti di cosa si parla quando si pronuncia la parola Internet. Beh, forse mi sbagliavo: esistono ancora persone che aspirano ad una regolamentazione dell'accesso alla Rete. Internet è anarchico per natura. Non è possibile regolamentarlo. Certo, la censura è sempre possibile, basti pensare alla Cina o all'Iran, ma di certo la censura è un bavaglio che non deve essere assolutamente presente nei paesi liberali e democratici. Ma torniamo al caso Google: è assurdo ritenere responsabile dei contenuti un motore di ricerca! Certi atteggiamenti li troviamo solo - ripeto - in paesi come la Cina, dove sono in vigore norme in materia di censura per nulla auspicabili qui da noi. Google qui fa il suo lavoro (tra l'altro anche bene): scandaglia la rete e mostra i contenuti trovati a chiunque effettui delle ricerche mirate. Come si può ritenerlo responsabile di quanto trova in rete? Infine occorre anche dire che Google, dal canto suo, ha prontamente rimosso il video in questione. Del resto è già presente una direttiva europea (la 2000/31/CE) dove viene espressamente dichiarato che non esiste un obbligo di sorveglianza preventivo in merito ai contenuti a carico del fornitore di servizi Internet. La direttiva 2000/31/CE è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 70/2003: il ministro Fioroni se ne è forse dimenticato? Una cosa vorrei dire al ministro dell'istruzione: si occupi delle condizioni scandalose nelle quali versa la scuola italiana invece di occuparsi di Internet! I genitori e gli educatori dove sono finiti? Se alcuni minori filmano delle scene riprovevoli e poi le pubblicano è colpa di un motore di ricerca o degli insegnanti e dei genitori che latitano? Vogliamo parlare dei video porno creati sempre da minori e fatti circolare mediante i cellulari? E' forse colpa dei telefonini se accadono tali fatti? Su questi fatti si è pronunciata anche &lt;a href="http://www.alcei.it/"&gt;ALCEI&lt;/a&gt; (una libera associazione di cittadini per la salvaguardia della libertà di opinione in Rete) che sin dal 1996 denuncia la strumentalizzazione di un tema scottante come la protezione dei minori per fini di mera propaganda politica ed infimi interessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116507849496250271?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116507849496250271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116507849496250271&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116507849496250271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116507849496250271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/12/google-youtube-e-la-censura.html' title='Google, YouTube e la censura'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116474205620966909</id><published>2006-11-28T19:36:00.000+01:00</published><updated>2006-11-28T20:28:35.250+01:00</updated><title type='text'>P2P e Urbani: manifestazione a Milano per salvare eMule</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il 10 Dicembre a Milano tutti in piazza per aderire alla manifestazione promossa da  &lt;a href="http://www.radicalimilano.it/"&gt;ARET&lt;/a&gt;  (Associazione Radicale Enzo Tortora) e da &lt;a href="http://www.scambioetico.org/"&gt;ScambioEtico&lt;/a&gt; per tentare di combattere la legge Urbani. Per chi fosse poco informato in materia, stiamo parlando di P2P o Peer to Peer o File Sharing. Si tratta di tutelare tutti quei sistemi, protocolli e tecnologie che permettono lo scambio di file tra utenti collegati in rete. Si, stiamo parlando dei vari eMule, BitTorrent, Winmx e via dicendo. Già, perché se occorre senza dubbio tutelare il diritto d'autore, è sicuramente ingiusto condannare il P2P tout court. Il file sharing infatti, è un potente mezzo di interscambio culturale, grazie al quale è possibile diffondere e far conoscere la cultura del proprio paese (non dimentichiamo che il P2P utilizza Internet che è la più grande rete di computer a livello mondiale). Non entro in merito alla legalità o meno di scaricare un mp3, in quanto come ho già scritto come la penso su tale argomento in un mio precedente post. Ad ogni modo mi è piaciuta molto la frase che ho letto nel manifesto dell'associazione ScambioEtico e quindi la ripropongo qui: "Visto che ci chiamano Pirati ci identifichiamo con quelli della Malesia descritti da Emilio Salgari, così come essi combatterono per liberare un popolo dal giogo e sopruso degli Inglesi, noi combattiamo per liberare la cultura, saperi e conoscenza dalla schiavitù di una ormai obsoleta normativa mondiale sul diritto d'autore, completamente stravolta dal principio sano che a suo tempo l'aveva ispirata". E' una frase stupenda a mio avviso. Concordo pienamente: la conoscenza è potere, non è giusto limitarla per tutelare i diritti di pochi a danno di molti. E' un concetto tipico della cultura hacker: "Information wants to be free", l'informazione deve essere libera (se ci si pensa, anche i giornalisti possono essere considerati degli hacker, infatti con il loro lavoro tutelano il diritto all'informazione). La manifestazione del 10 Dicembre è il primo sintomo di un malessere del popolo della rete nei confronti dei vari legacci normativi che tentano da tempo di 'regolamentare' la rete. Tali tentativi non tengono conto dell'intrinseca natura anarchica di Internet: non è pensabile creare una normativa nazionale che possa regolamentare ciò che non può essere regolamentato a livello internazionale. Ovviamente stiamo parlando dell'Italia, cioe' di un paese libero e democratico, perchè come sappiamo in alcuni paesi come la Cina o l'Iran esiste ancora la censura purtroppo (anche se il potere del capitalismo sta facendo vacillare anche loro, in quanto colossi come Google o Microsoft stanno facendo finalmente marcia indietro in quei paesi). Questa notizia è stata tratta da Punto Informatico, la famosa testata online. Puoi leggere l'intero articolo &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1782647&amp;r=PI"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116474205620966909?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116474205620966909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116474205620966909&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116474205620966909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116474205620966909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/11/p2p-e-urbani-manifestazione-milano-per.html' title='P2P e Urbani: manifestazione a Milano per salvare eMule'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116455084972174964</id><published>2006-11-26T14:05:00.000+01:00</published><updated>2006-11-26T15:23:53.850+01:00</updated><title type='text'>Wimax in Italia: rivoluzione o ennesima farsa?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L' &lt;a href="http://www.agcom.it/"&gt;AGCOM&lt;/a&gt; (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha avviato in questi giorni una consultazione pubblica relativa all'introduzione del Wimax in Italia. Per chi non lo sapesse, il Wimax è una recente tecnologia che promette una notevole ampiezza di banda in modalità wireless - cioè senza cavo - a costi decisamente bassi se rapportati a quelli tipici delle reti ADSL classiche su doppino di rame o su fibra ottica. Tanto per inquadrare l'importanza di ciò di cui stiamo parlando, faccio osservare come la tecnologia Wimax prometta una ampiezza di banda teorica fino a ben 70 Mbps! Ma non basta: una sola stazione Wimax può coprire un raggio di circa 50 km! Insomma, niente più Digital Divide, banda larga per tutti e a costi bassi. Il problema è solo politico. Infatti questa consultazione servirà a determinare la sorte del Wimax in Italia. Il rischio che si corre è che le licenze per il Wimax vengano concesse ai soliti operatori ben noti. E' proprio ciò che l'&lt;a href="http://www.aiip.it/"&gt;AIIP&lt;/a&gt; (Associazione Italiana Internet Provider) teme, stando a quanto si legge nell'articolo pubblicato  &lt;a href="http://www.aiip.it/page.php?id=498&amp;aiip=72232465378a817d4cea225309e7a0e1"&gt;qui&lt;/a&gt;. Il Wimax potrebbe essere utilizzato per migliorare lo stato della concorrenza in materia di fornitura di accesso ad Internet in Italia. Si verrebbe a creare una vera alternativa all'accesso ad Internet via rame, dove Telecom fa la parte del leone. In Italia siamo già in ritardo pauroso, in quanto in molti altri paesi Wimax è una realtà. In Germania, Francia e Regno Unito - solo per citare alcuni paesi - sono già arrivate offerte commerciali che fanno concorrenza all'ADSL classico. L'AIIP teme che al Wimax possa toccare la stessa sorte del WLL (Wireless Local Loop). Il WLL esiste in Italia dal 2003, ma la vita degli utenti italiani non è certo cambiata da allora. Ai tempi del WLL l'AGCOM avviò un'indagine conoscitiva: il risultato di tale indagine è sotto gli occhi di tutti. L'AGCOM ebbe a scrivere: "i sistemi punto-multipunto si configurano come sistemi mirati a fornire servizi avanzati di telecomunicazioni alla clientela affari, in particolare alle aziende e, in qualche caso, a utenze individuali di tipo professionale (il cosiddetto mercato SOHO). Molti operatori sottolineano che i sistemi punto-multipunto a 24-26 GHz non sono adatti a un'offerta diretta alla clientela residenziale a causa dell'elevata necessità di banda richiesta...". Come a dire: WLL è troppo per i privati, al massimo va bene per le aziende. Però...a quali 'sagge' conclusioni sono giunte le 'fertili' menti che popolano gli uffici dell'AGCOM! E pensare che i loro stipendi sono pagati dai contribuenti...Grazie a queste 'interessanti' conclusioni tratte dall'AGCOM, l'ADSL in Italia passa ancora via rame, con grande soddisfazione di Telecom. Un piccolo excursus sui fatti è reperibile qui:  &lt;a href="http://www.nwi.it/showPage.php?template=rubriche&amp;id=6018"&gt;quando il local loop è wireless&lt;/a&gt;. Scommettiamo che al Wimax toccherà la stessa del WLL?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116455084972174964?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116455084972174964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116455084972174964&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116455084972174964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116455084972174964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/11/wimax-in-italia-rivoluzione-o-ennesima.html' title='Wimax in Italia: rivoluzione o ennesima farsa?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116388140827423960</id><published>2006-11-18T20:20:00.000+01:00</published><updated>2006-11-18T21:38:15.076+01:00</updated><title type='text'>X-series e costi sulle ricariche: si smuove qualcosa?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono notizie di questi giorni l'annuncio del servizio x-series del gestore telefonico TRE e quello delle Authority (Antitrust ed Agcom) che hanno concluso l'indagine sui costi di ricarica e ora chiedono una rimodulazione, anche totale, del costo delle ricariche dei cellulari. Che si stia smuovendo qualcosa nel torbido panorama dei cartelli e dei monopoli italiani? Ma andiamo con ordine. L'offerta/servizio x-series del gestore telefonico TRE. Secondo quanto annunciato dal gestore, dal primo dicembre prossimo verrà lanciato questo 'servizio' in Gran Bretagna, mentre negli altri paesi (quindi verosimilmente anche in Italia) ciò avverrà all'inizio del 2007. Grazie a x-series sarò possibile parlare gratis utilizzando il famosissimo programma Skype con tutti coloro che l'utilizzeranno sia su PC che su cellulare (attualmente sembrano supportati solo 2 cellulari, il Nokia N73 ed il Sony Ericsson W950i). Sempre grazie a x-series sarà possibile navigare su Internet, vedere la televisione sia analogica che digitale che via satellite su cellulare. Sarà inoltre possibile collegarsi al proprio PC e scaricare file multimediali (foto, video, mp3). Sarà possibile effettuare operazioni su ebay. Insomma, tutti servizi che esistono già da un pezzo. Bene, ma allora dov'è la novità? Semplice, tutto questo verrà offerto al prezzo di una classica flat ADSL. Un abbonamento mensile insomma. Niente più tariffe al minuto, scatti, scatti alla risposta e via dicendo. Sembrerebbe una rivoluzione, ma aspettiamo di apprendere i dettagli prima di gioire. Una cosa che non è ben chiara ad esempio è se sarà possibile collegarsi ad Internet da PC utilizzando questo servizio. Sembra più plausibile che l'accesso ad Internet sia possibile unicamente da cellulare.&lt;br /&gt;Per maggiori dettagli: &lt;a href="http://xseries.three.com/"&gt;http://xseries.three.com/&lt;/a&gt;. Per quanto riguarda la gabella italiana dei costi di ricarica, sembra muoversi qualcosa anche su questo versante. Il merito però non è certo dell'Antitrust o dell'AGCOM, né tantomeno - occorre sottolinearlo - delle associazioni dei consumatori. Il merito va ad un italiano che - stufo di questa assurda gabella - ha creato un sito web per la raccolta delle firme necessarie per una petizione da inviare alla Commissione Europea. Il sito di questo cittadino italiano si trova qui: &lt;a href="http://www.aboliamoli.eu/"&gt;http://www.aboliamoli.eu/&lt;/a&gt;. La cosa veramente ignobile l'hanno fatta le associazioni dei consumatori.&lt;br /&gt;Infatti ora litigano per la paternità dell'iniziativa ma se non fosse stato per l'iniziativa &lt;b&gt;personale&lt;/b&gt; di Andrea D'Ambra, nessuna associazione di consumatori si sarebbe mossa prima. Tutto questo è scritto nel sito di Andrea D'Ambra: &lt;a href="http://www.aboliamoli.eu/"&gt;http://www.aboliamoli.eu/&lt;/a&gt;. Visita il sito per aggiungere la tua firma alla petizione, io l'ho già fatto mesi fa. Io sono ancora scettico, in quanto in Italia di solito niente si muove a favore dei cittadini. La situazione statica di monopolio e i vari cartelli sono voluti dai vari governi che si sono avvicendati a partire dall'unità d'Italia ai giorni nostri. L'Antitrust in Italia è infatti una farsa. Negli Stati Uniti l'Antitrust è una realtà da parecchi anni (vedi ad esempio il caso dello smembramento dell'AT&amp;T ad opera dell'Antitrust nel 1984 che creò concorrenza e diede l'avvio alla &lt;b&gt;reale&lt;/b&gt; liberalizzazione dei telefoni, il caso Microsoft oppure il caso Rockefeller). Ma l'Italia si sa, è il paese dei cartelli (banche, assicurazioni, gestori telefonici etc). Altro che tassisti e farmacisti caro Bersani. Non ci prendiamo in giro per favore. Ma forse l'entrata in Europa dell'Italia qualche vantaggio lo porta con sè...chissà. Il mio sogno comunque, quello di città disseminate di hotspot WiFi - o meglio WiMax - rimarrà un sogno. Solo con il WiMax si potrà avere accesso alla banda larga ovunque ci si trovi per poter navigare e telefonare a costi davvero democratici e liberali. Il monopolio e i cartelli sono delle piaghe difficili da estirpare qui in Italia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116388140827423960?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116388140827423960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116388140827423960&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116388140827423960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116388140827423960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/11/x-series-e-costi-sulle-ricariche-si.html' title='X-series e costi sulle ricariche: si smuove qualcosa?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116307544092067316</id><published>2006-11-09T12:17:00.000+01:00</published><updated>2006-11-09T13:30:41.520+01:00</updated><title type='text'>Comportamento SCORRETTO di Google</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Annotatevi l'indirizzo web di questo mio blog: può darsi che in futuro non ci sia più in quanto censurato da Google! Già ma perché mai Google dovrebbe censurarmi? E' presto detto: perché sono l'ennesimo 'testimonial' del &lt;b&gt;comportamento scorretto di Google&lt;/b&gt;, comportamento a mio avviso, ai limiti della legalità. Si tratta del servizio di inserzioni pubblicitarie AdSense. Molti gestori di siti web, generando un traffico di visitatori discreto, decidono ad un certo punto di affidarsi al servizio AdSense di Google per guadagnare qualcosa dai loro siti. Così facendo, cascano nella trappola. Ciò che è accaduto a me, è accaduto a parecchi altri webmaster, basta fare alcune ricerche in rete per rendersene conto. Già ma cosa mi è accaduto di tanto terribile? Semplice, arrivato a guadagnare 70 dollari, Google mi ha &lt;b&gt;disabilitato il servizio a vita dandomi del truffatore&lt;/b&gt;! La motivazione fornita da Google è la seguente: 'clic non validi'. Cioè Google mi accusa - senza peraltro fornirmi le prove di quanto asserisce - di averlo truffato cliccando sui suoi annunci ripetutamente, ed in modo truffaldino. Inutile chiedere un elenco dei click da loro ritenuti non validi: questa informazione non verrà mai fornita. Questa disavventura è capitata a molti utilizzatori del servizio AdSense. Per verificarlo basta andare su Google e digitare: "generati clic non validi" (digitando anche i doppi apici). Morale della favola: non sei mai sicuro di ottenere i soldi che ti spettano, perché prima di raggiungere i 100 dollari (limite minimo per riscuotere), Google può - a suo &lt;b&gt;INSINDACABILE&lt;/b&gt; giudizio - &lt;b&gt;DISABILITARTI L'ACCOUNT A VITA&lt;/b&gt;! Bene, a questo punto, a coloro che utilizzano ancora AdSense in modo proficuo, suggerisco di attenersi alle seguenti regole scrupolosamente (pena disabilitazione dell'account):&lt;br /&gt;1) evitare finestre pop-up&lt;br /&gt;2) evitare di invitare parenti e amici a cliccare sugli annunci esposti&lt;br /&gt;3) se proprio si è interessati a visitare il sito di un annuncio, copiare il link, chiudere il browser, riaprirlo ed incollare il link nuovamente&lt;br /&gt;Ad ogni modo, nessuno vi garantirà mai che un vostro concorrente venga sul vostro sito e cominci a cliccare ripetutamente sugli annunci esposti...già, ciò provocherà la disabilitazione permanente del vostro sito dal circuito AdSense! Non importa che voi siate in assoluta buonafede. A Google questo non interessa. Google afferma che tutto questo è necessario per salvaguardare gli interessi degli inserzionisti (che verrebbero a pagare ingiustamente per i click fraudolenti). Ad essere sinceri occorre dire che in effetti Google in passato ha subito un grosso danno a seguito delle denunce avanzate proprio da alcuni inserzionisti che si sono  sentiti truffati. La conseguenza di ciò è una maggiore severità nei controlli adottata da Google. Ok, non discuto su questo, però la domanda sorge spontanea: non era possibile controllare semplicemente l'indirizzo IP di ogni click in modo da &lt;b&gt; non conteggiare i click ripetuti&lt;/b&gt; nel computo dei guadagni da erogare al gestore del sito? Era davvero necessario disabilitare l'account AdSense a vita? E soprattutto, non era più corretto - in caso di reali click non validi - inviare al gestore del sito web un report con i vari click illeciti riscontrati? Di fronte ad un simile comportamento scorretto di Google, non è lecito pensare che 70 dollari a me, 30 dollari a te, 50 dollari a lui alla fine diventino milioni di dollari non pagati da Google? In fondo a pensarci bene, per un paio di mesi il mio sito ha fatto pubblicità gratuita ai vai inserzionisti che vi hanno transitato: chi me la ripaga questa pubblicità? Certo, senza quei 70 dollari non muoio di fame, ma la rabbia nei confronti dell'arroganza e la prepotenza dimostrata da un'azienda che detiene il monopolio assoluto nel settore dei motori di ricerca rimane. No Google, così non va proprio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116307544092067316?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116307544092067316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116307544092067316&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116307544092067316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116307544092067316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/11/comportamento-scorretto-di-google.html' title='Comportamento SCORRETTO di Google'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-116089729162185410</id><published>2006-10-15T09:11:00.000+02:00</published><updated>2006-10-15T09:29:58.123+02:00</updated><title type='text'>Questi sporchi immigrati clandestini...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"SONO Mariana Dontcheva, curatrice del museo archeologico di Varna, in Bulgaria. Ho perso per cinque giorni la mia libertà, ho deciso di raccontarvi la mia esperienza al Cpt di Ragusa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mariana Dontcheva è curatrice del museo archeologico di Varna, in Bulgaria, parla sei lingue, viene da Parigi, ha la carta d'identità, ma ritarda di qualche giorno la richiesta del permesso di soggiorno. Questo 'terribile' errore sarà sufficiente per farle perdere la libertà per 5 lunghi giorni. Mariana Dontcheva infatti, finisce in un centro di accoglienza italiano. La notizia, tratta dal quotidiano 'La Repubblica' risale al 28 Settembre 2006. Si tratta di una notizia vecchia, ma Mariana Dontcheva scrive un diario che testimonia quei 5 giorni passati nel CPT di Ragusa: &lt;b&gt;non potevo evitare di trascrivere il testo di quel diario nel mio blog...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mercoledi, 20 settembre&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' un pomeriggio sereno. Sono a Grosseto a trovare il mio amico che tra qualche giorno dovrà sottoporsi ad un intervento in ospedale. Due carabinieri bussano alla porta di casa e chiedono i nostri passaporti. Li guardano, li sfogliano, poi ci dicono che dobbiamo andare in caserma per firmare dei documenti... Lì mi sottopongono un questionario, chiarisco i motivi del mio arrivo in Italia e compilo i miei dati personali. Firmo anche un altro foglio, mi spiegano che servirà alla questura dove mi dovrò presentare il giorno dopo. Ci invitano a salire in macchina, partiamo... ma non ci riportano a casa. Chiedo dove stiamo andando, capisco che la destinazione è un'altra caserma . Servono altri accertamenti, i carabinieri dicono che è una procedura standard. Non sono preoccupata, ma un po' sorpresa sì: mi prendono le impronte, mi scattano la fotografia, cose che ho visto fare con i criminali ricercati. Comincio ad essere inquieta, chiedo che cosa sta succedendo. La risposta è sempre la stessa: non si preoccupi, questa è una procedura di identificazione standard, serve per evitare che gli stranieri entrin o in Italia con un nome diverso... Sono curiosa, cerco di capire perché, per aver ritardato di qualche giorno la richiesta di un permesso di soggiorno, sono già considerata una persona che tenta di varcare il territorio italiano con un altro nome. Finalmente, dopo otto ore, riusciamo a tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giovedì, 21 settembre&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mi presento alla Questura la mattina presto. Sono calma, aspetto paziente il mio turno, provo a fare qualche domanda ma non tira aria, fiuto un clima nervoso, mi rassegno. Rispetto il lavoro degli altri, non è sempre facile. Passano le ore e io sono sempre lì, senza che succeda niente, senza che nessuno mi dica niente. A questo punto chiedo che cosa vogliono da me, che cosa ci faccio lì. Mi dicono: lei deve solo aspettare. Sono in un corridoio stretto, vado su e giù, comincio a preoccuparmi. All'una e mezzo, finalmente vengono da me: devo firmare un foglio. Mi comunicano che mi porteranno a Ragusa in un centro d'accoglienza. Adesso ho paura. Alla mia ennesima richiesta di capire quel che mi sta succedendo, arriva la spiegazione: sarò espulsa dall'Italia perché non ho rispettato i tempi previsti dalla legge per richiedere il permesso di soggiorno. Provo a convincerli che sono una persona perbene, che c'è sì un ritardo ma anche la buona fede. Non posso capacitarmi di essere in una situazione del genere. La legge non si interessa dei singoli casi, mi dicono, la legge è una. Piango, mi vergogno. Penso che con tutte le mie esperienze di studiosa, sempre in giro per missioni culturali nella Comunità europea, non sono riuscita a regolare in tempo una richiesta di soggiorno per pochi giorni in Italia... Non mi era mai capitata una cosa così. Mi sembra di vivere un brutto sogno. Inizia il mio lungo viaggio da Grosseto alla Sicilia. I due carabinieri della scorta sono gentili, fanno di tutto per calmarmi. In piena notte arriviamo davanti alle inferriate del Cpt di Ragusa. Ci aspettano. Vedo donne insonni con gli occhi spaventati. Ricevo lenzuola di carta, un bicchiere con il sapone liquido, un asciugamano. Mi mettono su un letto a castello.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Venerdì, 22 settembre&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non riesco a dormire, mi alzo presto. Il cellulare squilla in continuazione, sto organizzando una mostra, non capiscono dove sono finita, perché non torno. Mi danno una tuta, una maglietta, calze, biancheria intima. Il personale del centro è molto gentile, cerca di capire le storie di ognuna di noi e anche di aiutarci. Mi consigliano di prendermi un avvocato e spiegare quel che mi è successo davanti ad un giudice di pace. Le ragazze detenute nel Centro mi chiedono la mia storia e mi raccontano la loro. Storie diverse con un unico finale: siamo tutte qui, al Cpt. Storie che finiscono sempre con la stessa frase: "Non ho fatto nulla di male". Una madre con cinque figli nati in Italia, laureata in economia, una ragazza che è andata a chiedere aiuto ai carabinieri e loro l'hanno portata al Centro, una donna incinta... Alcune di loro stanno a Ragusa da più di un mese. Io intanto mi leggo le procedure, cerco di capire i dettagli della legge che mi ha portata qua dentro. Sto malissimo, mi sembra di impazzire, i miei amici francesi e italiani mi confortano costantemente.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sabato, 23 settembre&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche minuto di conversazione, il giudice di pace mi spiega che per il mio caso non si può fare niente. L'avvocato Maria Platania è più ottimista, mi dà dei consigli. Io voglio solo andarmene al più presto da qui, voglio andare a casa mia, continuare il mio lavoro, partecipare alla presentazione del mio primo libro di poesie. Il mio Paese, la Bulgaria, entrerà nella Comunità europea tra pochi mesi, nel 2007, ma in tutti questi anni mi sono sentita sempre considerata e accettata come una cittadina europea. Sempre: fino a questa esperienza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Domenica, 24 settembre&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;È il giorno più duro, più lungo. Non succede niente, non si muove niente da "fuori". Ascolto le storie delle altre donne, mille volte uguali a se stesse. C'è grande solidarietà tra di loro, si appoggiano le une alle altre, spesso piangono sdraiate sul letto oppure ridono nervosamente. Rumore di cellulari che squillano, un'attesa infinita. L'unico evento è la mensa, aspettando il lunedì.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lunedì, 24 settembre&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I giornali italiani parlano di me! Questo mi aiuta, sono davvero grata alla stampa. Improvvisamente l'incubo finisce: nella notte io e altre cinque donne veniamo scortate fino a Roma. Le autorità italiane mi raccomandano al comandante dell'aereo: "Trattatela bene, è una brava persona". Stringo di nuovo il mio passaporto, per 5 giorni non ho avuto identità. Ora sono libera. Spero che la mia storia faccia riflettere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-116089729162185410?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/116089729162185410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=116089729162185410&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116089729162185410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/116089729162185410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/10/questi-sporchi-immigrati-clandestini.html' title='Questi sporchi immigrati clandestini...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-115955553075333270</id><published>2006-09-29T19:20:00.000+02:00</published><updated>2006-09-29T20:47:03.840+02:00</updated><title type='text'>Eutanasia</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;'...La giornata inizia con l’allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l’aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l’aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un’ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l’ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.&lt;br /&gt;Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche...'&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;questo stralcio è tratto dalla lettera inviata recentemente da Piergiorgio Welby - un paziente affetto da distrofia muscolare progressiva - al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.&lt;br /&gt;La parola eutanasia proviene dal Greco: eu = buono, thanatos = morte. 'Buona morte', termine con il quale si fa riferimento all'atto di concludere la vita di un'altra persona, dietro sua richiesta, allo scopo di diminuirne le sofferenze.&lt;br /&gt;L'eterno dilemma sull'ammissibilità o meno dell'eutanasia, è di difficile soluzione. I fautori della vita ad ogni costo, sono fortemente contrari alla pratica dell'eutanasia, in quanto ritengono la vita un dono e non un diritto che può essere tolto o concesso giuridicamente da uno stato. I sostenitori dell'eutanasia al contrario, difendono la libertà del singolo individuo di poter decidere di porre fine ad una esistenza non più tollerabile ed intrisa di sofferenze. La Chiesa Cattolica è - inutile dirlo - nettamente contraria all'eutanasia. In Italia l'eutanasia non è permessa, anzi, è considerata &lt;b&gt;omicidio volontario&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Non esiste una divisione netta di vedute tra persone cattoliche e persone laiche: le opinioni sono diverse a prescindere da qualsiasi appartenenza religiosa. Tuttavia è indubbio a mio avviso il pesante condizionamento posto in atto mediante l'indottrinamento perpetuato dalla Chiesa Cattolica nei secoli. Non bisogna inoltre sottovalutare gli effetti della catechizzazione che - in un paese cattolico - entra in azione a partire dalla nascita di ciascun individuo. E' quasi impossibile riuscire a non esserne condizionati. Ad ogni modo, in alcuni paesi come la Svizzera, il Belgio, la Germania, la Svezia e l'Olanda l'eutanasia è permessa o tollerata. E stiamo parlando di paesi democratici e molto civili. In Italia, come già detto, l'eutanasia è illegale. Ci sono politici come Carlo Giovanardi che - quando si parla di eutanasia - esprimono il timore di un ritorno alle tesi ed ideologie naziste. A mio avviso esiste una profonda differenza tra le idee di Hitler e l'eutanasia praticabile legalmente in Olanda. Hitler sosteneva il &lt;b&gt;diritto&lt;/b&gt; dello stato di sopprimere gli individui &lt;b&gt;giudicati&lt;/b&gt; inguaribili da apposite &lt;b&gt;commissioni mediche&lt;/b&gt;. In Olanda al contrario, lo stato &lt;b&gt;permette&lt;/b&gt; al singono individuo di decidere. Nel programma di Hitler lo stato si &lt;b&gt;arroga&lt;/b&gt; il diritto di vita e di morte su qualsiasi individuo, mentre nella civile Olanda, lo stato &lt;b&gt;ascolta&lt;/b&gt; le ripetute richieste di coloro che decidono di porre fine ad una esistenza piena di sofferenze e senza via d'uscita. Non si sta parlando di una persona che intende suicidarsi a causa di problemi finanziari, sentimentali o altro. Qui si sta parlando di individui che non hanno possibilità alcuna di guarire. Si sta parlando di quei casi dove la medicina si arrende di fronte all'ineluttabilità della morte. La morte è un processo naturale: tentare di impedirlo ad ogni costo, accanirsi con le terapie, significa negare la naturalità della morte. Non so quanto l'essere ateo possa rendermi scevro da condizionamenti religiosi, ma il mio pensiero è limpido e cristallino: ciascuno di noi ha il diritto di decidere della propria esistenza. Ovviamente chi soffre di depressione deve essere curato, aiutato, non certo incitato al suicidio. L'eutanasia è una libertà concedibile esclusivamente a coloro che non hanno speranza alcuna di guarire, a coloro che soffrono inutilmente e nei confronti dei quali la medicina è impotente. E mentre noi discutiamo, parliamo, ragioniamo, litighiamo, apriamo dibattiti, filosofeggiamo, c'è gente che soffre...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-115955553075333270?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/115955553075333270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=115955553075333270&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115955553075333270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115955553075333270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/09/eutanasia.html' title='Eutanasia'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-115909463088705289</id><published>2006-09-24T12:43:00.000+02:00</published><updated>2006-09-24T12:43:50.890+02:00</updated><title type='text'>Riflessioni futili...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi vuol dire ritornare bambini&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi vuol dire far cose che non avresti mai pensato che un giorno avresti fatto&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi vuol dire comunicare con gli occhi senza dover dire una parola&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi vuol dire pensare che tutto il resto passa in secondo piano&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi vuol dire osservare un tramonto con occhi diversi&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi vuol dire suonare alla porta della tua donna la mattina, con una rosa in mano ed un sorriso disarmante&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Il bello di un blog è che si può scrivere qualsiasi cosa che ci passa per la testa. Si tratta di una sorta di diario di viaggio, dove poter annotare degli appunti. A differenza di un sito web, il blog è un diario non indirizzato ad una platea ben specifica. Anzi, se non viene letto va bene lo stesso. L'unica differenza è che chi visita un blog può scrivere dei commenti su quanto letto. Mi ritengo una persona fortunata perché i sentimenti scritti sopra li ho provati qualche volta nella mia vita. La riflessione è sorta a seguito di alcuni fatti che mi sono capitati recentemente. Ho scoperto infatti che esistono persone che non hanno mai provato tali sentimenti. Non solo, non avendoli mai provati non li capiscono. Forse queste persone non sono realmente felici. Credo che queste persone non saranno mai realmente felici nella vita fino a quando non si renderanno conto di ciò. Nessuna vincita milionaria potrà mai dare la felicità che si raggiunge provando dei sentimenti veri. Ecco perché ripeto sempre che i soldi non fanno la felicità. Sembra una frase fatta, ipocrita e senza senso, ma sono convinto che le cose stiano esattamente in questi termini. Basta vedere la gente che vive in alcuni paesi poveri: le loro facce sono sempre allegre e sorridenti. Confrontando tali facce con quelle che incontriamo nella vita di tutti i giorni, il contrasto risulta evidente. Quelle persone hanno imparato ad apprezzare le piccole cose. Quando possediamo qualcosa, lo diamo per scontato, non apprezziamo realmente ciò che abbiamo. Quando qualcosa che diamo per scontato viene a mancare improvvisamente, solo allora capiamo quanto era importante realmente quella cosa. Il valore che si da alla vita stessa è così. Chi ha rischiato di morire e si è salvato miracolosamente ha capito queste cose perfettamente. Di conseguenza cambia il suo modo di vedere le cose, inizia ad apprezzare le piccole cose e inizia a ritenersi una persona molto fortunata. Chi ha avuto una simile esperienza comincia a dare il giusto valore alle cose importanti. Chi mi conosce bene, rimarrà sconcertato da quanto ho scritto sopra. Infatti ho sempre odiato versi, poesie e citazioni. Questo perchè non ho mai creduto che una singola frase, estrapolata da un preciso contesto, non integrata all'interno di un ragionamento, possa comunicare realmente dei concetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-115909463088705289?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/115909463088705289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=115909463088705289&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115909463088705289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115909463088705289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/09/riflessioni-futili_115909463088705289.html' title='Riflessioni futili...'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-115600586791991137</id><published>2006-08-19T18:09:00.000+02:00</published><updated>2006-08-19T19:23:32.990+02:00</updated><title type='text'>Ehi, pirati del P2P...tornate alla radio!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La pirateria musicale è un reato poiché non permette agli autori di opere artistiche di ricevere il giusto compenso per le creazioni da loro prodotte. Le persone che condividono e scaricano mp3 sono quindi dei criminali assimilabili ai  comuni rapinatori e truffatori. Questo è il messaggio che le Majors tentano di far passare. Le cose stanno realmente in questi termini? Beh, prima di tutto la differenza tra chi scarica un mp3 e chi vende CD pirata è notevole: nel primo caso non c'è scopo di lucro (chi scarica ne fa un uso personale e talvolta - se realmente interessato - compra il CD originale) mentre nel secondo caso, dietro ad un CD piratato sono presenti delle vere e proprie organizzazioni criminali ed il margine di ricavo su ogni CD contraffatto è notevole. Vediamo cosa si scopre effettuando alcune ricerche nella Rete. Dal sito della IFPI (International Federation of the Phonographic Industry, una associazione mondiale formata dalle varie case discografiche che conta quasi 1500 associati) si ricavano varie informazioni. Ad esempio si scopre che il mercato della musica è formato da 5 'Majors':&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Universal Music Group (Francia, possiede il 25,5% del mercato)&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Sony Music BMG (Giappone, USA, Germania, 21,5% del mercato)&lt;br&gt;&lt;br /&gt;EMI Group (USA, 13,4% del mercato)&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Warner Music Group (USA, 11,3% del mercato)&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Indipendenti (28,4% del mercato)&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;In pratica 4 grossi gruppi (escludendo le &lt;b&gt;piccole&lt;/b&gt; etichette indipendenti) si spartiscono il mercato mondiale della  musica.&lt;br /&gt;La RIAA (Recording Industry Association of America) riunisce invece le case discografiche nord-americane ed è l'organismo più agguerrito e determinato nella lotta alla pirateria. Sono famose le cause vinte dalla RIAA nei confronti dei produttori di programmi di file sharing come Napster, Kazaa, Emule (tanto per citarne alcuni). Già, e qui arriviamo al punto. La RIAA è determinata alla lotta al file sharing in quanto è convinta che tale fenomeno sia la causa della crisi nelle vendite dei CD musicali. Bene, non entro in merito alle politiche promozionali delle case discografiche che - puntando al mero guadagno - ha letteralmente affossato la musica, inondando il mercato di musica di scarsa qualità ('immondizie musicali' come recita una famosa canzone di Battiato) ma arrivo subito all'aspetto economico: il costo di un singolo CD musicale. Sempre grazie all'aiuto della Rete, riesco a scoprire la composizione del prezzo di un CD:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;compenso per l'autore/artista/esecutore: 8%&lt;br&gt;&lt;br /&gt;stampa: 15%&lt;br&gt;&lt;br /&gt;casa discografica: 39%&lt;br&gt;&lt;br /&gt;distribuzione: 30%&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;nella distribuzione è contenuto il ricarico dei vari rivenditori. In pratica la fetta più grossa arriva guarda un po', proprio nelle tasche delle case discografiche! Quindi facciamola finita con il discorso che il prezzo del CD è alto perché occorre - giustamente aggiungo io - remunerare il lavoro svolto dall'artista. Facendo due rapidi conti della serva, si evince che il prezzo della musica si ridurrebbe di molto semplicemente diffondendola tramite Internet ed abbandonando il &lt;b&gt;vecchio&lt;/b&gt; supporto fisico. Si eliminerebbero infatti i costi della stampa e della distribuzione in un sol colpo. Ok, va bene, non si eliminerebbero, si ridurrebbero quasi a zero però! Alla luce di questi fatti, anche il prezzo di 99 centesimi di euro per singolo mp3 risulta alto! Si potrebbe infatti ridurre di molto se consideriamo che i costi di distribuzione sono quasi azzerati. Senza contare che iTunes Music Store ti vende un mp3 e non una traccia audio (qualsiasi audiofilo inorridirebbe) e quindi la qualità non è la stessa. A tutto ciò aggiungiamo una peculiarità italiana: l'IVA. Già perché su un CD audio l'IVA da pagare è il 20% a differenza dei libri (dove l'IVA è al 4%). Forse un CD musicale è un'opera di valore culturale minore rispetto ad un libro? Beh, se consideriamo i libri una forma di arte 'superiore', forse non teniamo conto del fatto che ormai praticamente tutti scrivono libri (forse solo il portiere di casa mia non scrive libri, ma secondo me ci sta facendo un pensierino). Insomma, il prezzo del CD non si tocca e quei poveri studenti (non certo ricchissimi) che scaricano qualche mp3 rischiano la galera (lo so, lo so, dopo arriva l'indulto;-). Per non parlare poi del copyright che dura 75 anni dopo la morte dell'autore. Stanno nascendo dei partiti che spingono per la riforma del copyright, in modo da ridurlo a 14 anni:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www2.piratpartiet.se/international/english"&gt;Piratpartiet&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Intanto le Majors continuano la lotta accanita contro chi scarica mp3 protetti da copyright all'interno delle reti di file sharing. E dire che nelle reti di file sharing si trovano dei brani che sono praticamente impossibili da trovare nei negozi di musica! Forse c'è qualcosa che non quadra...Le case discografiche non abbandonano il CD perché non riescono a convertirsi alla distribuzione in Rete rapidamente? Non è possibile scaricare mp3 protetti da copyright perché è una pratica illegale? Ok, iniziamo a reagire: torniamo a registrare la musica dalla radio! Già, come si faceva una volta con le cassette a nastro. La differenza ora sta nel fatto che le radio si trovano in Rete e le cassette a nastro si sono trasformate in mp3. Infatti è possibile registrare - sotto forma di file mp3 - i brani che vengono trasmessi da queste radio. La cosa bella di tutto ciò è che si tratta di una pratica &lt;b&gt;LEGALE&lt;/b&gt;. Si, proprio così, infatti i diritti sono stati già ampiamente pagati dalle radio che trasmettono musica su Internet. Se a questo aggiungiamo il fatto che in rete sono presenti migliaia di radio che trasmettono musica ininterrottamente il cerchio si chiude. Vediamo però cosa occorre per registrare gli mp3 dalla radio...prima di tutto un player per i formati mp3:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.winamp.com/"&gt;Winamp&lt;/a&gt; su Windows&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.apple.com/itunes/download/"&gt;iTunes&lt;/a&gt; su Mac&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Tramite questi player è possibile ascoltare la musica dalle radio che la trasmettono  su Internet. Per registrare i brani occorre poi un registratore di flussi audio (audio stream):&lt;br&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://streamripper.sourceforge.net/"&gt;Streamripper&lt;/a&gt; su Windows&lt;br&gt;&lt;br /&gt;. &lt;a href="http://streamripperx.sourceforge.net/"&gt;StreamRipperX&lt;/a&gt; su Mac&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Sia Winamp che iTunes prevedono già un nutrito elenco di radio che trasmettono musica su Internet. Se ad ogni modo tali elenchi non bastassero, è possibile utilizzare qualche motore di ricerca specializzato nella ricerca di radio su Internet. Ad esempio:&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radio-locator.com/"&gt;Radio-locator&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vtuner.com/"&gt;vTuner&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-115600586791991137?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/115600586791991137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=115600586791991137&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115600586791991137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115600586791991137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/08/ehi-pirati-del-p2ptornate-alla-radio.html' title='Ehi, pirati del P2P...tornate alla radio!'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-115419174448855999</id><published>2006-07-29T17:42:00.000+02:00</published><updated>2006-08-03T20:10:41.416+02:00</updated><title type='text'>Indulto si o indulto no?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non appena si apprende la notizia dell'approvazione da parte della Camera del recente disegno di legge riguardante l'indulto, si prova immediatamente sconcerto e stupore. Lo sgomento credo assalga in particolare chi - come il sottoscritto - ha votato a favore dell'attuale Governo. La sensazione immediata è la stessa che prova colui che scopre di essere stato profondamente tradito da una persona della quale si fidava &lt;b&gt;ciecamente&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Superata questa fase iniziale, cominciano ad affiorare i primi dubbi: possibile che l'intera coalizione di Governo ci abbia tradito così spudoratamente? Esistono forse fatti dei quali non sono a conoscenza? La ricerca di ulteriori informazioni al riguardo, si rende assolutamente necessaria. Inutile dire che cercare tali informazioni dalle fonti preposte allo scopo (i giornali) risulta insufficiente. I giornalisti pare si limitino a ripetere pedissequamente (chi più chi meno ovviamente) i dispacci di agenzie di stampa come Ansa e AdnKronos. Ma, un momento...certo, esiste la Rete! Una rapida ricerca mi ha fornito le informazioni che cercavo. Vediamo cosa ho trovato.&lt;br /&gt;La costituzione - la legge fondamentale dello stato italiano - è entrata in vigore il primo gennaio del 1948. L'indulto, la grazia e l'amnistia sono istituzioni previste dalla nostra costituzione (cfr. &lt;a href="http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo2.html"&gt;Costituzione&lt;/a&gt;). Le differenze sostanziali sono:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Grazia: viene concessa ad un solo individuo dal Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Amnistia e Indulto: vengono concessi dietro delibera di &lt;b&gt;2/3 del Parlamento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; Amnistia: estingue il reato&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Indulto: non estingue il reato. Condona in tutto o in parte  una pena o la converte in altra pena&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tali istituzioni furono concepite per salvaguardare alcuni principi liberali e democratici, basti pensare alla prima amnistia concessa dal Governo italiano nel 1946 per i reati politici: ne beneficiarono 11.800 detenuti politici. Successivamente vennero concesse 19 amnistie dal 1946 al 1986. In media una amnistia ogni due anni e un mese. Le ultime vennero concesse con i provvedimenti del 1990 e 1991 che permisero la scarcerazione di 12.237 detenuti. Tali amnistie tamponarono l'annoso problema dell'emergenza carceraria. Problema che recentemente si è inasprito anche grazie alle scelte effettuate dal precedente Governo. Vediamo tali scelte:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;la legge sull'immigrazione Bossi-Fini. Nel 2005 le ipotesi di reato introdotte da tale legge hanno provocato 13.654 ingressi in carcere. Di queste, per 11.519 è stata contestata la violazione delle disposizioni sull'espulsione (persone che sono in carcere unicamente in quanto non in regola con il permesso di soggiorno)&lt;br /&gt;&lt;li&gt;la legge sulla tossicodipendenza Fini-Giovanardi che ha introdotto le soglie minime sul possesso illecito di stupefacenti. Il superamento di tali soglie comporta la possibilità di arresto anche in presenza di situazioni che in realtà non necessitano di custodia carceraria&lt;br /&gt;&lt;li&gt;la legge ex Cirielli (da un lato riduce i tempi di prescrizione per alcuni reati e dall'altro aumenta le pene per i recidivi)&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma perché restituire alla libertà quei soggetti che hanno commesso dei reati per i quali è espressamente prevista la detenzione? Non è un controsenso ciò? Non si tiene in considerazione alcuna il dolore delle vittime di tali reati? Questo è il dubbio che maggiormente assale chiunque. Ecco perché si rende necessario scoprire quali soggetti beneficeranno di questo indulto. La rete ci viene ancora in aiuto mostrandoci i dati forniti dal DAP (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria). Secondo tali dati attualmente sono reclusi 59.523 detenuti nelle &lt;br /&gt;207 carceri italiane. Le strutture carcerarie attuali possono contenere al massimo 43 mila detenuti. Ciò significa che circa &lt;b&gt;20.000 detenuti sono in eccesso&lt;/b&gt; rispetto al numero di posti attualmente disponibili.&lt;br /&gt;Di questi 59.523, 19.836 sono extracomunitari (33%), 16.185 sono tossicodipendenti (27%) e 11.800 (19,83%) sono soggetti affetti da disturbi mentali e patologie del sistema nervoso. Sono 600 i soggetti detenuti per reati di mafia e 7.000 quelli detenuti per omicidi e grandi reati. Occorre infine ricordare che dei 59.523 detenuti, circa il 55% sono definitivi mentre il 45% sono persone in &lt;b&gt;attesa di giudizio&lt;/b&gt; (presumibilmente innocenti fino a prova contraria secondo il nostro ordinamento).&lt;br /&gt;L'indulto che si vuole concedere, non riguarda reati come quelli di mafia, terrorismo, banda armata, strage, pedofilia, sequestro di persona, usura. Il testo completo è reperibile presso il sito della Camera dei Deputati:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera.asp?PDL=525"&gt;Disegno di legge&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ora le idee sono più chiare: conosciamo meglio il problema. Veniamo quindi alle possibili soluzioni. La tesi più sostenuta è la seguente: se il problema è il sovraffollamento, perché non utilizzare le carceri vuote che già esistono e non costruirne di nuove? Semplicemente perché le nuove carceri possono contenere una minima parte della popolazione carceraria in eccesso. Inoltre la costruzione di nuovi istituti di pena richiede anni. Infine, nuovi istituti di pena sono &lt;b&gt;già previsti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Quindi non è questa la soluzione. Senza dimenticare i costi relativi sia alla costruzione dei nuovi istituti e sia alla retribuzione del nuovo personale che si rende necessario. Per capire l'esatta dimensione del problema, basta pensare che le 4 nuove carceri di Tempio Pausania, Cagliari, Oristano e Sassari permetteranno di ottenere 1.400 nuovi posti, a fronte di un investimento di circa 160 milioni di euro. Questi 1.400 posti non sono certo la soluzione ai circa 20.000 detenuti in eccesso. A partire dall'ultimo provvedimento di amnistia ed indulto del 1990, la popolazione carceraria ha avuto una crescita numerica costante: &lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;1990 - 29.113 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;1991 - 35.485 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;1998 - 47.811 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;1999 - 51.814 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2000 - 53.165 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2001 - 55.272 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;2003 - 56.250 reclusi&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Oggi  - 59.523 reclusi&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Confrontando tali dati con quelli degli altri paesi si rileva che il sovraffollamento risulta più grave solo in Grecia, Ungheria, Cipro e Romania. Questi numeri dimostrano come la realizzazione di nuovi istituti di pena non sia la soluzione definitiva al problema. Ma allora, sono possibili delle misure alternative? Si, è possibile l'affidamento in prova al servizio sociale, la semilibertà, gli arresti domiciliari e la libertà vigilata. Nel 2001 ci sono stati 14.454 casi di affidamento in prova al servizio sociale, 1.835 casi di semilibertà, 7.476 casi di detenzione domiciliare e 873 casi di libertà vigilata.  Altre strade percorribili sono la depenalizzazione dei reati minori e la riduzione delle persone detenute in attesa di giudizio. Alla luce di queste informazioni, mi sento meno tradito da chi ho votato. Ad ogni modo non si può ignorare la bocciatura dell'emendamento presentato da Antonio Di Pietro per escludere dall'indulto il reato di voto di scambio (art. 416 ter C.P.). La sostanza della faccenda si può sintetizzare in questi termini: l'indulto si rende necessario per evitare di &lt;b&gt;violare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo&lt;/b&gt; (proclamata il 10 dicembre 1948 dall'Assemblea delle Nazioni Unite); l'indulto può essere concesso &lt;b&gt;esclusivamente dietro delibera di 2/3 del Parlamento&lt;/b&gt; (quindi occorre 'accordarsi' con l'opposizione); l'indulto non può essere concesso mediante referendum. Se si vuole essere più netti: l'Italia attualmente viola la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, quindi si rende necessario un provvedimento d'urgenza. Accettando gli emendamenti proposti, non si raggiungerebbe l'accordo dei 2/3 del Parlamento e non sarebbe possibile approvare questo provvedimento di urgenza. Ora che è finalmente chiaro ciò che sta accadendo, è inevitabile fare un'ultima riflessione: questo 'accordo' con l'opposizione sarà il primo di una lunga serie? Si creerà un precedente? A quanti altri 'compromessi' dovrà scendere l'attuale Governo? In Italia è sempre così: tra i vari mali occorre scegliere quello minore (che tradotto significa: votare una sinistra che convince pochissimo per evitare il male peggiore di una destra che non convince affatto).&lt;br /&gt;Qualcosa non funziona come dovrebbe a mio avviso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-115419174448855999?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/115419174448855999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=115419174448855999&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115419174448855999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115419174448855999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/07/indulto-si-o-indulto-no.html' title='Indulto si o indulto no?'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31712345.post-115394529802925729</id><published>2006-07-26T20:41:00.000+02:00</published><updated>2006-07-26T22:21:38.046+02:00</updated><title type='text'>Lobby agguerrite</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I farmacisti sono nuovamente in agitazione contro il decreto Bersani. Secondo &lt;a href="http://www.federfarma.it"&gt;Federfarma&lt;/a&gt; sono stati 4500 i 'camici bianchi' che hanno manifestato a Roma. Lo sciopero ha coinvolto il 95% delle farmacie. Un'adesione quasi totale. Ma non e' tutto: l'assemblea di Federfarma ha proclamato un ulteriore sciopero a partire da venerdì 28. La serrata sarà ad &lt;b&gt;oltranza&lt;/b&gt; fino alla conversione in legge del decreto Bersani. Sul sito &lt;a href="http://www.federfarmaroma.com/default.aspx"&gt;Federfarmaroma&lt;/a&gt; è presente un volantino che 'spiega' ai cittadini due punti fondamentali: il farmaco non è un prodotto di largo consumo ed il farmacista non è un semplice commesso. Ora, va bene che nel nostro paese la demagogia sia un'arte abbondantemente praticata, ma tutto ha un limite! Infatti - non è mai eccessivo sottolinearlo - il decreto Bersani riguarda &lt;b&gt;esclusivamente i prodotti da banco&lt;/b&gt;, cioe' tutti quei prodotti che vengono venduti nelle farmacie senza ricetta medica. A mio avviso il decreto Bersani potrebbe apportare solo dei giovamenti: liberalizzazione del mercato da un lato e - come conseguenza - una probabile flessione dei prezzi dall'altro. E' incredibile quante corporazioni e lobby agguerrite esistano in Italia: dai tassisti ai farmacisti, dai notai agli avvocati...e non stiamo ancora toccando i 'grandi' interessi (banche, assicurazioni, telecomunicazioni). Da quanto sta accadendo in questi giorni, sembrerebbe che nel nostro paese ogni associazione di categoria sia pronta a combattere agguerritamente non appena venga avvertita una qualsiasi minima minaccia nei confronti degli interessi acquisiti. Minaccia costituita dalle azioni 'repressive' del governo ovviamente. Ma in una società democratica e liberale ciascun individuo fa parte di una categoria. Ciascuno di noi è membro di un gruppo (panettieri, farmacisti, insegnanti, idraulici, avvocati, medici e via dicendo). E' possibile migliorare un paese quando nessuno di noi è disposto a retrocedere di neanche un millimetro dalla propria posizione? Cosa accadrà quando il governo prenderà in esame interessi ben più cospicui come quelli rappresentati da banche, assicurazioni e gestori telefonici? Ma soprattutto, ci riuscirà a...'esaminarli'?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31712345-115394529802925729?l=maus-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maus-blog.blogspot.com/feeds/115394529802925729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31712345&amp;postID=115394529802925729&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115394529802925729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31712345/posts/default/115394529802925729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maus-blog.blogspot.com/2006/07/lobby-agguerrite.html' title='Lobby agguerrite'/><author><name>Maus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
