mercoledì, luglio 26, 2006

Lobby agguerrite


I farmacisti sono nuovamente in agitazione contro il decreto Bersani. Secondo Federfarma sono stati 4500 i 'camici bianchi' che hanno manifestato a Roma. Lo sciopero ha coinvolto il 95% delle farmacie. Un'adesione quasi totale. Ma non e' tutto: l'assemblea di Federfarma ha proclamato un ulteriore sciopero a partire da venerdì 28. La serrata sarà ad oltranza fino alla conversione in legge del decreto Bersani. Sul sito Federfarmaroma è presente un volantino che 'spiega' ai cittadini due punti fondamentali: il farmaco non è un prodotto di largo consumo ed il farmacista non è un semplice commesso. Ora, va bene che nel nostro paese la demagogia sia un'arte abbondantemente praticata, ma tutto ha un limite! Infatti - non è mai eccessivo sottolinearlo - il decreto Bersani riguarda esclusivamente i prodotti da banco, cioe' tutti quei prodotti che vengono venduti nelle farmacie senza ricetta medica. A mio avviso il decreto Bersani potrebbe apportare solo dei giovamenti: liberalizzazione del mercato da un lato e - come conseguenza - una probabile flessione dei prezzi dall'altro. E' incredibile quante corporazioni e lobby agguerrite esistano in Italia: dai tassisti ai farmacisti, dai notai agli avvocati...e non stiamo ancora toccando i 'grandi' interessi (banche, assicurazioni, telecomunicazioni). Da quanto sta accadendo in questi giorni, sembrerebbe che nel nostro paese ogni associazione di categoria sia pronta a combattere agguerritamente non appena venga avvertita una qualsiasi minima minaccia nei confronti degli interessi acquisiti. Minaccia costituita dalle azioni 'repressive' del governo ovviamente. Ma in una società democratica e liberale ciascun individuo fa parte di una categoria. Ciascuno di noi è membro di un gruppo (panettieri, farmacisti, insegnanti, idraulici, avvocati, medici e via dicendo). E' possibile migliorare un paese quando nessuno di noi è disposto a retrocedere di neanche un millimetro dalla propria posizione? Cosa accadrà quando il governo prenderà in esame interessi ben più cospicui come quelli rappresentati da banche, assicurazioni e gestori telefonici? Ma soprattutto, ci riuscirà a...'esaminarli'?

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