martedì, febbraio 20, 2007

Telecom Italia e i muri di gomma


Periodo nero per chi cozza contro i muri di gomma. Telecom Italia. Non mi arriva il cartaceo da tempo perché ho ADSL. Non l'ho chiesto io di abolire il cartaceo, ma ok, mi sta bene. Decido di fare la domiciliazione bancaria della bolletta. Il primo mese - come da prassi - la bolletta salta. A febbraio mi arriva una lettera di sollecito di pagamento per la bolletta di dicembre. Alzo il telefono e mi accorgo che mi hanno staccato la linea. Analizziamo i fatti: la lettera di sollecito è datata 12 gennaio ed è contenuta all'interno di una busta senza alcun timbro postale (è recapitata da un corriere). La lettera mi informa che a partire dalla data della missiva (12 gennaio) ho 13 giorni per pagare. Se la matematica non è un'opinione, 12 + 13 fa 25, perciò ho tempo fino al 25 gennaio per pagare la bolletta. Peccato però che il sollecito mi arriva il 3 febbraio! Quando mi sono accorto che era saltata una bolletta era ormai troppo tardi. Pago immediatamente la bolletta ed attendo che venga incassata. Dopo due giorni il sito del 187 mi conferma che tutte le bollette sono pagate. Alzo il telefono...staccato. Inizia così lo stillicidio con il servizio 187. Mi rispondono dicendo che la linea verrà attivata entro 48 ore. Attendo 2 giorni, alzo la cornetta e...linea staccata. Richiamo il 187 e mi dicono che c'è un guasto e che entro 48 ore dovrei avere la linea. Attendo 2 giorni, alzo la cornetta e...linea staccata. Richiamo il 187 leggermente alterato. Mi dicono che è strano, che forse il tecnico non ha controllato il guasto per via della bolletta non pagata...al solito, c'è da attendere 48 ore. Dopo due giorni, indovina? Linea ancora staccata. Alla quarta telefonata una signorina un po' acida mi risponde che lei è una vita che lavora lì e che Telecom normalmente sospende il servizio senza alcuna lettera di sollecito. "Ma come, non lo avvisate il cliente? ", faccio io. "No, è cura del cliente preoccuparsi se non riceve la bolletta...". Ho capito, non se ne cava un ragno dal buco, facciamo un bel reclamo va'. Ho mandato un fax di reclamo ieri e sono ancora senza telefono. Sabato manderò una bella raccomandata con ricevuta di ritorno a Telecom Italia, AGCOM e Altroconsumo. Vediamo se mi riattaccano questo BIP di telefono! Inutile dire che gennaio è stato pagato regolarmente dalla mia banca.

Per chi non lo sapesse, il 187 non è gestito direttamente da Telecom Italia, ma è - secondo la moda attualmente in auge - affidato in outsourcing. In altre parole, una società esterna risponde al 187 per conto di Telecom Italia. Anche la lettera di sollecito è stata recapitata da una società che non è Telecom Italia (con quasi 1 mese di ritardo!). Vediamo...quando vado sul sito del 187 appare quel BIP di assistente elettronico che non so mai come poterlo azzittire. E' snervante. Sono costretto a disabilitare il volume del mio computer per non sentirlo! Stesso stress per il 187 telefonico. Una voce registrata ti racconta tutta la storia di Telecom Italia, poi alla fine scopri che puoi premere lo '0' per parlare con un operatore. Le prime volte mi sorbivo tutti i menu, poi ho sentito alcune persone 'esperte' che mi hanno consigliato di premere lo '0' immediatamente, senza ascoltare tutto il messaggio. Che dire? La musichetta che si ascolta al 187 alla lunga diventa veramente odiosa, e il servizio nel complesso, riesce a farti salire la pressione arteriosa a 200. Morale della favola: ritardi nel pagare una bolletta? Ti stacco il telefono immediatamente. Paghi la bolletta? Ti riattaccherò la linea con calma...lentamente...FORSE. Ma prima devi esaurirti un po', altrimenti che gusto c'è?

Piccolo calcolo della serva... circa 25 euro di canone a bimestre fanno 12,5 euro al mese. Arrotondiamo e portiamolo a 10 euro. Telecom Italia gestisce circa 25 milioni di linee fisse solo in Italia. Allora...25.000.000 x 10 = 250.000.000 euro. Ogni mese, Telecom Italia incassa 250 milioni di euro di canone (senza contare il traffico ovviamente). Nel vecchio conio sono circa 500 miliardi di lire ogni mese. Non male no? Già ma il canone serve per due motivi: manutenzione ed innovazione. Manutenzione?! Vogliamo parlare dello stato degli armadi di Telecom Italia? Stando a quanto illustrato da Report (la trasmissione di RAI tre) non sembra che la manutenzione sia un punto forte di Telecom Italia. Vogliamo parlare del versante linee ADSL? Non servono report dettagliati, basta leggere le opinioni degli utenti su it.tlc.gestori.telecom oppure su it.tlc.telefonia.adsl. Innovazione: in Italia si parla di linea ADSL a 20 Mbps ed il TAR proibisce giustamente a Telecom Italia di portare avanti il suo servizio in regime di monopolio (per legge Telecom Italia è tenuta ad offrire i 20 Mbps all'ingrosso anche agli altri provider, ma alla Telecom questa cosa non piace troppo). La vera innovazione la farà France Telecom che, il primo marzo, offrirà 100 Mbps su fibra ottica a circa 44 euro al mese. Questa è innovazione! Comunque tranquilli, a Telecom Italia ci sono persone che lavorano per noi: Marco Tronchetti Provera, Gilberto Benetton, Carlo Buora e Giovanni Consorte a guidare la più grande azienda di telecomunicazioni italiana. Tutte persone che gravitano intorno ad Olimpia S.p.A., la finanziaria che controlla Telecom Italia. Ooops... Tronchetti Provera ha dato le dimissioni dal CDA di Telecom Italia qualche mese fa (è subentrato Guido Rossi). Prima che scoppiasse lo scandalo delle intercettazioni ovviamente. Già, ma allora con tutti questi soldi che entrano e senza fare investimenti e senza fare manutenzione Telecom Italia sarà in attivo! Hmmm, qualche miliardo di euro di debiti ci sono...Chissà perché mi tornano sempre in mente le parole di Beppe Grillo quando parla di Share Action per 'riprendersi' la Telecom. Il canone? Ho sempre pensato che andrebbe abolito: non ha senso spendere dei soldi anche quando NON si usufruisce di un servizio. Anche Beppe Grillo vedo che la pensa come me...

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