sabato, gennaio 27, 2007

Cuneo fiscale e liberalizzazioni a go go!


E dopo il contentino delle liberalizzazioni ecco il contentino del cuneo fiscale per i dipendenti. Nelle buste paga di gennaio. Wow! Mitico questo Governo! Fa venir voglia di seguire i consigli che diedero molti demagoghi del passato: andare al mare il giorno delle elezioni. Ma andiamo per ordine cercando di non scadere nel populismo e nel qualunquismo più becero (anche se è difficile perché occorrerebbe entrare nel merito di troppe cose ed il post diventerebbe un romanzo). Cosa vuol dire essere di sinistra secondo me? E' un modo di concepire il mondo, è una filosofia in primis, non una mera una ideologia politica relegata all'interno delle opinioni di questo o di quel partito. E' un concetto più ampio che non si può classificare analizzando quanto dichiara un Bersani, un Bertinotti o un Pecoraro Ascanio (ma questo è un altro post). Questo comincia già a spiegare perché chi è veramente di sinistra non si sente troppo rappresentato da una coalizione con all'interno troppe 'contaminazioni' (leggi Mastella et similia). Ecco perché spesso nei miei commenti devo aggiungere frasi tipo 'mio malgrado', 'mi duole constatare che' e via dicendo. Fatta questa premessa arriviamo al punto: cosa sta facendo questo Governo di concreto che i governi passati non abbiano già fatto? Non molto a mio avviso. Dove sono le innovazioni? Il retaggio di 50 anni di Democrazia Cristiana, la cosiddetta Prima Repubblica ce lo portiamo ancora dietro e a nulla è servita la Seconda Repubblica. Ne vogliamo fare una terza? Ci sono troppe cose che si potrebbero fare e non si fanno. Ci sono troppe cose che si fanno e che non servono. Prendiamo le liberalizzazioni del pacchetto Bersani ad esempio. Per carità, buone norme nel complesso, ma insufficienti a mio avviso. Ricariche cellulari: l'idea non venne al Ministro Bersani, ma ad un ragazzo di nome Andrea D'Ambra. Fu lui a raccogliere 800.000 firme e a spedirle alla Commissione Europea e all'Antitrust. Precedentemente a questa iniziativa il suo promotore contattò associazioni di consumatori e AGCOM, ricevendo come risposta: PICCHE. Chi è interessato può leggere la cronistoria. Ora che l'iniziativa è decollata e che è intervenuta la Commissione Europea, *solo ora* le associazioni dei consumatori, l'AGCOM ed il Ministro Bersani si accalorano, si accapigliano e si strappano le vesti per fare a gara a chi spetta la paternità di questa manovra. In poche parole, strumentalizzazione. Ecco cosa penso: le ricariche verranno abolite? I 4 gatti noti (Tim, Vodafone, Tre e Wind) aumenteranno le tariffe...ok, magari non accadrà, magari sono io che sono maligno, magari sono io che sono pessimista, magari se anche accadrà l'AGCOM farà il suo dovere...Possibilità di recedere da abbonamenti TV-Internet-TLC: buona idea. Mutui e ipoteche: si possono estinguere senza incorrere in penali. Buona anche questa. Benzina ovunque: anche al di fuori delle stazioni di servizio. Un po' come accadde per i farmaci (a proposito, i supermercati sotto casa non vendono farmaci ancora, ma aspettiamo fiduciosi). Inoltre obbligo dei gestori di fornire informazioni sui prezzi agli automobilisti (per tutelare concorrenza e trasparenza). Basta, mi fermo qui. I punti del pacchetto Bersani sono molti. Ma il nodo vero è stato sciolto? Io non credo che tali pseudo-liberalizzazioni favoriranno la concorrenza (e quindi abbasseranno i prezzi). Anche perché, se vogliamo parlare di prezzi, allora il Governo mi deve spiegare perché sul prezzo della benzina gravano ancora le assurde accise, come quella utilizzata per la guerra in Abissinia ('tassa' che paghiamo dal 1935). Il Governo mi deve spiegare perché chi usa il cosiddetto biodiesel automaticamente diventa evasore fiscale. Il Governo mi dovrebbe spiegare perché in Brasile le automobili ad alcool sono da 30 anni (sic!) una realtà e in Italia si va avanti con le targhe alterne. Ma questo è un altro discorso. Perché sono scettico nei confronti di queste pseudo-liberalizzazioni? Perché non liberalizzano un bel niente. Perché i grossi monopoli sono ancora qui, sotto gli occhi di tutti. Grazie al pacchetto Bersani c'è forse più concorrenza tra le compagnie di assicurazione? C'è più concorrenza tra le banche (si ma si può chiudere il conto corrente senza pagare spese, wow...)? Non c'è più l'oligopolio tra i gestori di telefonia mobile? Non c'è più il monopolio Telecom Italia per ciò che riguarda la telefonia fissa? Si dimezzerà il prezzo della benzina? Vogliamo vedere cosa sono le liberalizzazioni vere? Quelle serie? Nel 1984 l'Antitrust smembrò l'AT&T (che si trovava in situazione di monopolio, un po' quanto accade con Telecom Italia e l'annosa questione dell'ultimo miglio). Fine del monopolio. Certo, oggi le cose stanno cambiando, ma in 20 anni il mercato ha avuto modo di svilupparsi liberamente negli USA. Ma stiamo parlando di un paese dove l'Antitrust funziona sul serio. Da noi cosa accade? Ad oggi ancora non si parla di MVNO (Mobile Virtual Network Operator) in Italia. Gli operatori virtuali sono infatti una realtà in molti paesi tranne l'Italia. In Europa ce ne sono più di 100, negli USA circa 30. Il Italia? Zero. Staremo a vedere cosa accadrà con Elsacom (primo aspirante MVNO che attualmente starebbe trattando con il gestore TRE). Ora si potrebbero fare dei passi giganteschi con la tecnologia Wimax, ma le premesse che stanno alla base dell'assegnazione delle licenze non fanno ben sperare. Se le licenze Wimax saranno liberalizzate, in Italia si assisterà ad una svolta epocale nell'ambito del settore telefonia ed Internet. Se viceversa, le licenze saranno acquisite dai soliti 4 gatti noti, si avrà il solito cartello e in Italia non cambierà nulla. Ecco perché queste pseudo-liberalizzazioni mi fanno sorridere. Invece di questi zuccherini, perché non eliminiamo le accise dal prezzo della benzina? Perché non incentiviamo i biocarburanti? Perché non adottiamo il modello del Brasile con le automobili ad alcool? Perché la centrale solare termodinamica di Pirolo Gargalo non è ancora una realtà? Energia pulita dal sole. Perché non consentiamo la diffusione degli MVNO come accade negli altri paesi europei? Le categorie da 'rivedere' pesantemente non sono i tassisti o i farmaci da banco. Le categorie 'serie' da rivedere sono banche, assicurazioni, telecomunicazioni. In Italia si è ritardata l'introduzione della tecnologia UMTS per spremere ancora un po' quella GPRS. Ma la tecnologia UMTS che da noi si sta affacciando, negli altri paesi è già morta. Il GPRS non ha mai funzionato a causa degli scarse offerte di servizi e dei prezzi troppo alti. Negli USA Google ha reso completamente wireless S. Francisco. Gratis. Negli USA la gente non sa neanche cosa sia l'UMTS perché usa il Wifi. Il Wimax, diciamocelo (un Wifi molto più potente), potrebbe eliminare l'ultimo miglio. Qualsiasi privato potrebbe diventare operatore Wimax (i costi da sostenere non sono esorbitanti). Con il Wimax ed il VoIP, si potrebbe telefonare gratuitamente usando servizi come Skype. Ma questo è solo uno degli innumerevoli vantaggi che il Wimax potrebbe apportare. Insomma una svolta epocale. Svolta che ad oggi non c'è stata, perché l'ultimo miglio significa cablare l'intera Italia, con un costo difficilmente sostenibile da un privato. Insomma, le cose da fare sono ben altre. Invece di attaccare subito i 'pezzi grossi' il Governo si sta occupando dei contentini. Ma abbandoniamo le liberalizzazioni e parliamo di cuneo fiscale. Già, il caposaldo della campagna elettorale dell'attuale Governo. Stando a quanto scritto su Repubblica con i vantaggi del cuneo fiscale che avremo in busta paga, ci potremo permettere un succulento tramezzino ed una bella spremuta al bar in più. No, non al giorno...al mese! Evvai! Già pregusto un bel tramezzino tonno e pomodoro al mese! Si, sono queste le cose che fanno bene al cuore...

2 Comments:

Blogger Loud said...

Beh, le "pseudo-liberalizzazioni" come le chiami sono necessarie anche perché esistono precisi obblighi comunitari da rispettare.
Non possiamo permetterci sanzioni perché ostentiamo ancora a farle.
E' un dato di fatto - per chi studia economia - che le liberalizzazioni portano benefici al mercato, ovviamente bisogna vedere come verranno fatte.
Ad es. credo che sulle liberalizzazioni cambi poco, ma almeno vengono rimosse restrizioni che non permettono l'ampliamento dell'offerta; poi sulle tariffe non credo cambi granché.
Cmq mi fermo qui perché sull'argomento ho scritto un post dove metto in luce proprio il nodo comunitario che tutti scordano.
Lo trovi sul mio blog (permalink al post) oppure su BlogGoverno.net dove è seguito poi un nuovo post di un collega dello staff.
Saluti,
LL

8:44 PM  
Blogger Maurizio said...

Le liberalizzazioni sono senza dubbio una cosa che va fatta. Gli obblighi comunitari vanno rispettati. Non discuto su questo, ovviamente il Governo sta facendo cose giuste. Io dico solo che ci sono cose più urgenti da fare. Pima di liberalizzare le piccole lobby, perché non andiamo ad intaccare le grosse lobby? Banche, assicurazioni, telecomunicazioni. Insomma il senso del mio post è: ok si sta andando bene, ma mi pare che si stia facendo il *minimo* indispensabile. E sono buono. Infine le liberalizzazioni portano certamente benefici al mercato, ma occorre che ci siano organi di controllo seri e decisi. E questo mi lascia perplesso (vedi ad esempio il caso CONSOB e azioni Parmalat o AGCOM e Wifi).

10:17 PM  

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