sabato, gennaio 20, 2007

Hiroshima mon amour


Ancora una volta il Governo prende una decisione che lascia perplessi. Siamo sicuri che quello attuale sia un Governo di sinistra? Prodi accetta l'ampliamento (raddoppio) della base NATO di Vicenza. Bene, non voglio entrare in merito ad argomenti come l'antiamericanismo, vorrei solamente parlare di coerenza. 1987: gli italiani sono chiamati alle urne per decidere sul tema del nucleare come fonte di energia. Gli italiani bocciarono decisamente tale ipotesi ed il nucleare venne bandito dall'Italia. Almeno così sembra. Già, perché nessuno parla dei 90 ordigni nucleari B-61 contenuti all'interno delle basi NATO di Ghedi Torre (Brescia) e di Aviano (Pordenone). 40 a Ghedi Torre e 50 ad Aviano. Un po' qui ed un po' là, per par condicio. Questo stando al rapporto sulle armi nucleari in Europa del NRDC (Natural Resources Defense Council) del 2005. Sempre stando al rapporto del NRDC, in Europa sono installati ben 480 ordigni nucleari. Ma torniamo al referendum. Il risultato del referendum del 1987 è purtroppo evidente: l'Italia compra dalla Francia l'energia elettrica necessaria per soddisfare il fabbisogno energetico. La Francia produce tale corrente elettrica tramite le sue centrali nucleari. A circa 200 km dai nostri confini ci sono ben 13 centrali nucleari: Phenix, Tricast, Cruas, Saint-Alban, Bugey e Fefferheim in Francia; Muenleberg, Goesgen, Beznau e Leibstadt in Svizzera; Grundemmingen e Isar in Germania; Krsko in Slovenia. Forse sarebbe stato meglio avere le nostre centrali nucleari. Prima incongruenza: da un lato l'Italia boccia il nucleare (e ne subisce le conseguenze) dall'altro ospita 90 ordigni nucleari nel suo territorio. Ma forse l'entità del problema non è chiara: la potenza complessiva di questi ordigni è pari a circa 900 volte quella di Hiroshima. Come dire: cittadini di Aviano e di Ghedi Torre, avete 500 e 400 potenziali 'Hiroshima' a due passi dalle vostre case. Lo sa questo Prodi? Ma le basi NATO in Italia, purtroppo sono inevitabili - dicono alcuni - in quanto sono un dovere dal quale non ci si può esimere in virtù dell'accordo siglato nel 1949 (il cosiddetto 'Patto Atlantico' o, più correttamente, NATO, cioè North Atlantic Treaty Organization). Bene, secondo Greenpeace le cose non stanno esattamente così: "Gli europei non sono costretti ad accettare queste armi in Europa ed hanno il potere di richiederne la rimozione. Gli ordigni nucleari USA-NATO sono stati rimossi dal Canada, dalla Grecia, dalla Danimarca e dall'Islanda. Eppure ognuno di questi paesi continua a far parte in maniera attiva della NATO.". Non so se è abbastanza chiaro il concetto...Il 25 ottobre 2003 ci fu un incidente alla Maddalena con il sottomarino nucleare Hartford e venne sfiorata la tragedia. L'avvenimento venne nascosto dai militari e venne alla luce casualmente. La notizia si può leggere qui e qui. E non si tratta di un caso isolato. Ma quante sono le basi USA/NATO in Italia? Sono 127. E' possibile consultare l'elenco completo qui e qui. Informazioni dettagliate sono reperibili sul sito dei Radicali. Può un Governo di sinistra da un lato bandire le armi nucleari e dall'altro ospitarle in casa? Non vedo molta coerenza. I cittadini di Vicenza quella base non la vogliono, e hanno fatto di tutto per manifestare contro l'ampliamento. Ma Prodi fa sapere da Bucarest - non da Caserta - che il Governo non si opporrà all'ampliamento della base di Vicenza. Non si tratta di un problema politico, ma tutt'al più di natura urbanistica e territoriale, dice. Come dire che Chernobyl ed Hiroshima sono quisquilie urbanistiche. Se questo non significa minimizzare...Eppure per taluni, la questione delle basi NATO in Italia è proprio un problema di natura politica: il fatto di possedere quegli ordigni consente ai paesi che li ospitano di far parte di quegli organismi che pianificano le azioni militari. In altre parole, quegli ordigni ci consentirebbero di contare i più all'interno della NATO. Ma c'è un'altra cosa che occorre sapere: alcune basi NATO in Italia godono di extraterritorialità, cioè al loro interno comandano gli americani. L'importanza dell'extraterritorialità diventa evidente considerando esempi tristemente noti come quello del Cermis. Quindi, ricapitolando: l'Italia è contro le centrali nucleari e contro gli armamenti nucleari, però ospita qualche decina di ordigni nucleari e non può neanche gestirli. Ma non c'è problema, basta stare attenti quando piove...

1 Comments:

Blogger cappuccino said...

quoto tutto!
e ti linko anche!
-no, non è una minaccia- :-D

besos;)
ladytux

1:00 AM  

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