mercoledì, gennaio 17, 2007

Legacci politici


Sta per partire il Wimax in Italia. Il timore diffuso è che le licenze vengano acquisite dai soliti noti (che di fatto ne impedirebbero la diffusione). In realtà, il problema non è solo l'assegnazione delle licenze. Infatti, anche ammettendo che tutto prosegua senza intoppi, rimane sempre il pericolo della politca. Una volta liberalizzate le licenze, potrebbero in ogni caso essere emanate leggi e decreti affossa-Wimax; a prescindere dal libero mercato e dalla vigilanza di AGCOM. E' quanto è accaduto in passato con il Wifi. Il DPR 447 del 5 Ottobre 2001 stabiliva che le frequenze potevano essere impiegate solo nell'ambito di LAN ad uso privato. Successivamente questo impedimento venne eliminato, ma il decreto Pisanu aggiunse un altro impedimento. Stando a quanto scritto nel decreto Pisanu del 27 luglio 2005, è necessario richiedere un'autorizzazione al questore per chi mette a disposizione terminali telematici. Inoltre è richiesta la "preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili". Lo scopo di tale decreto è la lotta al terrorismo. Una bella mazzata per il wifi, perché tutti questi impedimenti hanno di fatto scoraggiato l'installazione di hotspot. Ora, anche ammettendo che il Wimax venga liberalizzato, c'è sempre il rischio di leggi o decreti 'miopi' che ne impediscano lo sviluppo. Non c'è niente da fare, occorre informare. Occorre diffondere questi concetti anche tra in non addetti ai lavori. Occorre far capire le enormi opportunità che la Rete ha da offrire a tutti. I nostri politici devono capire che certi decreti contro il terrorismo o la pedofilia, non solo non servono, ma sono addirittura dannosi per il libero sviluppo della Rete.

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