lunedì, gennaio 22, 2007

Rallentare l'invecchiamento con la neurobica


Il cervello umano è composto da circa 100 miliardi di neuroni. Pare che a partire dai 20 anni si perdano 100 mila neuroni al giorno (la quantità esatta non è ben definita). Detto così, sembrerebbe spiegata la causa della demenza senile, ma Il fatto è che questa teoria non spiega come mai ci siano persone molto anziane perfettamente arzille e con il pieno delle facoltà intellettive. Oggi si è capito che infatti le cose non stanno affatto così. A parte il fatto che anche perdendo 100.000 neuroni al giorno, si arriva a 100 anni con buon 97% di cervello intatto, ma il punto non è la quantità di neuroni quanto la quantità di associazioni tra i vari neuroni. Ciascun neurone infatti può sviluppare in media 10.000 connessioni chiamate sinapsi. Il numero totale di connessioni che può sviluppare il cervello umano supera il numero di tutti i corpi celesti presenti nell'universo! Bene, mentre in passato si riteneva che il cervello fosse una struttura rigida e statica, oggi sappiamo con certezza che il cervello è una struttura plastica e dinamica. Infatti il numero di connessioni che vengono sviluppate viene modificato continuamente. Quando annusiamo un fiore, l'aroma viene captato dal nervo olfattivo e 'trasportato' fino all'area del cervello deputata all'analisi dei profumi. Questo tipo di informazione viaggia attraversando un notevole numero di sinapsi. Effettua quindi un determinato percorso. Ripetendo l'esperienza il percorso viene 'rafforzato' (un po' come quando si percorre una strada nuova: più volte la si percorre e maggiormente viene rafforzato il ricordo). Insomma, queste connessioni sono i nostri ricordi ed i nostri pensieri. E qui viene il bello. Sembrerebbe infatti che i nostri comportamenti siano il frutto di 'schemi' di connessioni ben precise. Le attività che svolgiamo quotidianamente quindi, rafforzano questi schemi. Quando si impara a guidare l'automobile, si presta attenzione ad ogni minimo particolare (freno, cambio, frizione, volante, etc.), ma una volta imparato lo 'schema', il cervello inserisce il pilota automatico. Attività nuove ed insolite al contrario, creano nuovi schemi di connessioni. Una vita monotona e senza stimoli nuovi, non creerebbe le nuove connessioni necessarie a contrastare la perdita dei neuroni. In altre parole: senza nuovi stimoli il cervello invecchia. Ecco perché Lawrence Katz, neurologo della Duke University, sostiene che il cervello è come i muscoli, per tenerlo in forma occorre allenarlo. Non solo, Katz ha sviluppato un particolare tipo di ginnastica mentale chiamata neurobica. Lo scopo di tale ginnastica è quello di creare nuove connessioni svolgendo attività nuove ed insolite. Attenzione, non si tratta dei classici esercizi enigmistici e di ginnastica per la memoria, ma di un nuovo modo di concepire le tecniche di allenamento del cervello. Ecco alcuni esercizi tratti dal libro di Katz "Fitness della mente":


  • usare la mano sinistra per spostare il mouse e cliccare
  • la mattina ci si sveglia con l'aroma del caffè che si spande per la casa. Cambiare abitudine mettendo una bottiglietta di essenza di menta, vaniglia, cannella etc sul comodino. Un'essenza diversa ogni mattina.
  • lavarsi i denti usando la mano sinistra (o la destra per i mancini)
  • mangiare con la mano sinistra (o la destra per i mancini)
  • fare la doccia con gli occhi chiusi
  • scegliere i vestiti usando il tatto prestando attenzione alla loro forma e consistenza
  • abbottonarsi la camicia, allacciarsi le scarpe etc., usando una mano sola
  • vestirsi con gli occhi chiusi
  • variare l'ordine delle azioni che si svolgono abitualmente (ad esempio, se prima si fa colazione e poi ci si veste, invertire l'ordine)
  • cambiare strada per andare al lavoro
  • comprare una rivista totalmente diversa dai propri interessi abituali
  • farsi preparare una macedonia e gustarla ad occhi chiusi o bendati (cercando di riconoscere ciascun frutto)
  • per le donne: cercare la chiave di casa che si trova nella borsetta senza guardarci dentro
  • cambiare la disposizione degli oggetti sulla scrivania

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