giovedì, febbraio 22, 2007

Questione di priorità


Sono contrario a tutte le 127 basi della NATO in Italia, concetto che ho già espresso qui, perciò evito di ripetermi. Beppe Grillo in questo post dice: "Non sa che le bombe atomiche statunitensi nel nostro territorio sono una novantina, in violazione del trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dall’Italia. Non sa che la guerra è finita nel 1945 e che la presenza degli Stati Uniti nel nostro territorio è in contraddizione con la sovranità nazionale. Non sa che i 200.000 di Vicenza non vogliono la base. Non sa che Zapatero, il giorno dopo le elezioni, ha mantenuto la parola verso i suoi elettori. E ha ritirato SUBITO le truppe dall’Iraq. Non sa, il dipendente, che è stato messo lì dai suoi elettori e non georgedabbliubush. Non sa che l’Italia è un bersaglio nucleare in caso di guerra.". La base di Vicenza si può rifiutare, certo, alcuni cittadini - dice sempre Grillo - "hanno denunciato il Governo degli Stati Uniti al tribunale di Pordenone per la presenza di 50 ordigni nucleari nella base di Aviano". Di ciò se ne parla anche in questo video. Alcuni paesi europei aderenti alla NATO hanno rifiutato alcune basi, perciò possiamo farlo anche noi. Nessun obbligo quindi. Io quoto in pieno. Io sono contro basi NATO e appoggi a Kabul. Chiaro? Ma...MA...c'è un MA grande come una casa: è una questione di priorità e di convenienza. Mi spiego meglio. La base di Vicenza non avrebbe creato grossi danni (ribadisco che io non la voglio), anzi, magari avrebbe avuto effetti positivi (la Germania ha offerto ingenti denari per ospitare la base), la politica estera ha delle falle: in primavera Bush ha preannunciato una vera e propria GUERRA (sembrerebbe per combattere contro i Talebani), quindi Kabul non è più missione di pace ma di guerra. Alla luce di ciò come biasimare chi ha votato contro la mozione sulla politica estera? Come dar torto a chi - non votando - è rimasto coerente ad ideali e principi? Ebbene sì, si può biasimare. Anzi si deve. Già, perché la priorità in quel momento era quella di evitare di far cadere il Governo. Questo a mio avviso è stato un atto irresponsabile. Questo atto dimostra scelleratezza ed irresponsabilità. Cosa si è ottenuto votando contro? Non si andrà più a Kabul? La base di Vicenza non verrà più allargata? Analizziamo i fatti: se si dovesse tornare alle elezioni, il prossimo Governo subentrante - se fosse di destra - darebbe sicuramente il beneplacito ad altre 127 basi NATO, darebbe il benestare a qualsiasi intervento a Kabul, in Libano, in Iran e chi più ne ha ne metta. Se si dovesse dare la fiducia, e si riuscisse con non so quale stratagemma a tenere salda una maggioranza forte, decisa, inamovibile, allora la politica estera - per forza di cose - dovrebbe essere 'digerita'. Volenti o nolenti. Quindi, questa presa di posizione, quali frutti ha prodotto? Non ne vedo. L'unico effetto di questa prova di coerenza è stato quello di far cadere il Governo. Bella prova. E' proprio ciò di cui ha bisogno il Paese in questo momento. Riflettiamo prima di agire.

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