venerdì, marzo 02, 2007

Ci siamo spostati!


Due belle notizie: la prima riguarda la fiducia al Governo anche alla Camera, la seconda riguarda questo blog. Ebbene si, ci siamo trasferiti qui: www.mauriziosilvestri.com

Ancora ci stiamo lavorando, perciò è possibile che ci siano degli errori qua e là. Devo ancora finire di classificare tutti i post e devo riorganizzare il blogroll...


Il mio nuovo blog si trova a questo indirizzo: www.mauriziosilvestri.com

giovedì, marzo 01, 2007

Countdown cambio piattaforma: 5...4...3...2...


Sto impostando la configurazione del blog sulla nuova piattaforma. Il tempo di aggiornare i DNS (24-48 ore max) e il blog passerà su un altro server. Per adesso sembra lentino...hmmm...spero che sia a causa dei DNS. Se così non fosse, dovrò tribolare per 3 mesi prima di poter cambiare nuovamente hosting. Speriamo bene! ;-)

mercoledì, febbraio 28, 2007

I dissidenti


Il Senato vota la fiducia a Prodi con 162 voti: non votano Andreotti e Pininfarina. Ora tocca alla Camera. Bene, siamo un po' più rilassati e alcune riflessioni le ritengo doverose. Prima riflessione: più passa il tempo e più mi rendo conto che non si dovrebbe parlare a vanvera quando non si conoscono i fatti. Me compreso. Mi riferisco al 'linciaggio' verbale subito dai due 'dissidenti' che hanno fatto cascare il Governo. E qui sta il punto: sono davvero loro che lo hanno fatto cascare? Sto parlando ovviamente dei Senatori Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Tutti, stampa compresa, si sono scagliati contro di loro, ascrivendogli 'doti' di criminale scelleratezza ed irresponsabilità. Bene, sintetizzo quando scritto da Rossi su Officina Comunista. Per approvare un provvedimento al Senato, è necessario il 50% + 1 dei voti dei presenti. Questo è un dettaglio da non sottovalutare. Con Rossi e Turigliatto presenti in aula, i voti necessari per approvare la mozione sulla politica estera sarebbero stati 162. Assenti Rossi e Turigliatto, i voti necessari per far passare la mozione diventano 160. Attenzione: stiamo parlando di assenti e non di presenti che si astengono. L'astensione infatti viene considerata come voto contrario. Ora vediamo cosa è successo quando è cascato il Governo: la mozione non è passata con 158 voti. Poiché Rossi e Turigliatto non erano presenti, la maggioranza richiesta era di 160 voti: mancano quindi 2 voti delle persone presenti all'appello. Quali sono queste due persone? I Senatori a vita Andreotti e Pininfarina, che, pur essendo presenti si sono astenuti (in pratica hanno votato contro). Se anche Rossi e Turigliatto avessero votato in modo favorevole, il Governo sarebbe cascato ugualmente. Chi è quindi che ha fatto cascare il Governo? Andreotti e Pininfarina! A questo punto, chiarito questo piccolo 'dettaglio' riguardo all'effettiva responsabilità di chi ha prodotto la crisi, parliamo un po' di coloro che sono stati trattati da tutti (me compreso) come dissidenti. Scrive Rossi: "L’interrogativo è, perciò, il seguente: potevo VOTARE CONTRO o (il che sarebbe stato equipollente) ASTENERMI alle –e sulle- dichiarazioni del Ministro della Farnesina? Potevo e non-potevo nel medesimo tempo. Potevo (avrei potuto) poiché da mesi mi dico contrario all’avvallo della guerra in Afghanistan (così la definisce Bush –‘l’offensiva di primavera’- e non qualche comunardo estremista". Come non essere d'accordo? Continua Rossi: "non-potevo se ciò, come sembrava dalle dichiarazioni di D’Alema e Giordano, significava esprimere una sorta di sfiducia al premier e alla sua squadra. Non potevo neppure, parallelamente, tradire i 100.000 di Vicenza e il programma, intriso di serio pacifismo, dell’Unione. Come evitare l’antitesi di marciare, appena qualche ora prima (assieme a molti e svariati partiti del centro-sinistra), per dire ‘No al Dal Molin’ è ‘No al militarismo’ e poi assecondarli nella vita parlamentare? Come uscire dall’impasse senza far correre rischi a Prodi? In un solo modo: decidendo di NON partecipare al voto, scelta che abbassava la maggioranza numerica da conseguire AIUTANDO, così, l’esecutivo –in quanto avrebbe abbisognato di un minor numero di voti favorevoli.". Non sembrano affermazioni fatte da una persona scellerata che non si rende conto della responsabilità che deve sobbarcarsi in virtù del mandato che gli è stato affidato. Anzi. Da queste parole si evince l'ansia di colui che è combattuto tra votare secondo coscienza o votare contro i propri principi perché così è stato stabilito a priori. Ma veniamo all'altro 'dissidente': Turigliatto. Ecco le sue parole raccolte in un'intervista del Corriere della Sera: " fiducia a Prodi sono pronto a votarla anche domani, perché non voglio certo il ritorno di Berlusconi". E ancora: "Non sono pentito. Rivendico il mio diritto a votare secondo coscienza su tutto, specie su cose che non sono del programma dell'Unione, come l'Afghanistan e Vicenza". Come dargli torto? Confesso che su Afghanistan e Vicenza la penso allo stesso modo. Ma ecco un passo che dovrebbe far riflettere: "Non ci credevi nemmeno tu, eh? Pensavi che alla fine il risotto l'avrei mangiato pure io. E invece io non ce la faccio più a votare cose che mi fanno schifo. Visto?". Insomma, se scopriamo dei politici venduti ci indigniamo, se scopriamo dei politici integerrimi ci indigniamo (fanno cascare i governi). Decidiamoci. La vera causa della crisi di Governo, non sarà forse imputabile a quella riforma che lo stesso Calderoli - riferendosi alla legge elettorale - definì una porcata?

Video interessante


Da un post di Stefano Quintarelli ecco un link ad un video molto interessante a cui vale la pena darci un'occhiata. Ho intenzione però di ritornare sull'argomento in un prossimo post, in quanto la faccenda merita delle riflessioni...

I paesi più felici


Uno psicologo dell'università di Leicester ha prodotto la "mappa mondiale della felicità". Analizzando i dati pubblicati da UNESCO, CIA, New Economics Foundation, WHO, Veenhoven Database, Latinbarometer, Afrobarometer e UNHDR, è spuntata fuori una mappa dei paesi più felici. Le 20 città più 'felici' risulterebbero essere le seguenti:

1. Danimarca

2. Svizzera

3. Austria

4. Islanda

5. Bahamas

6. Finlandia

7. Svezia

8. Bhutan

9. Brunei

10. Canada

11. Irlanda

12. Lussemburgo

13. Costa Rica

14. Malta

15. Olanda

16. Antigua e Barbuda

17. Malesia

18. Nuova Zelanda

19. Norvegia

20. Seychelle

Hmmm...non vedo l'Italia...sarà a causa del portale Italia.it? Ok, scherzo...

(thanks: GuyKawasaki)

Traffico in tempo reale


La pervasività di Google non ha limiti. L'ultima trovata riguarda Google Maps: da oggi è possibile visualizzare il traffico in tempo reale delle maggiori città americane (provare con New York ad esempio). Basta andare su Google Maps e digitare il nome di una città. Una volta visualizzata la mappa, cliccare su 'Traffic'. Le strade colorate di verde indicano traffico scorrevole (più di 50 miglia orarie), quelle gialle indicano traffico medio (da 25 a 50 miglia orarie) e quelle rosse indicano traffico sostenuto (meno di 25 miglia orarie). La cosa interessante è - per chi non lo sapesse - che le mappe di Google sono visualizzabili anche sui cellulari! Niente male come idea. A quando le mappe con il traffico delle città italiane? (fonte: Motoricerca).

martedì, febbraio 27, 2007

Basta parlare, servono fatti!


Protocollo di Kyoto. Ormai sanno tutti di cosa si tratta. Si parla sempre di buoni propositi, ma si parla mai di fatti concreti? Ecco cosa permette oggi la tecnologia:

- LED (Light Emetting Diode). Sono delle speciali lampade che consumano circa il 40% in meno di energia. Tempo fa appresi la notizia di un comune italiano che - per far fronte alle ristrettezze economiche - si ingegnò sostituendo le luci dei semafori con questi led. Ottenendo un risparmio notevole. Basta pensare a quanti sono i semafori in Italia. Accesi sempre, giorno e notte. Nel Nord Carolina, Raleigh sarà la prima città al mondo illuminata a led. Per ora hanno incominciato con un parcheggio. Se si risparmia quasi la metà, perché in Italia - PER LEGGE - non si rende obbligatorio l'uso di questi led? Semafori, lampioni, insegne...quanto si risparmierebbe?

- Giappone, Tokio. A marzo si otterranno i risultati dei test relativi alla produzione di elettricità dalle alghe: nelle prove effettuate è emerso che con 1 tonnellata di alghe è possibile produrre 10 Kw di elettricità all'ora. Ci alimenti 20 abitazioni!

- E' nata la borsetta ad energia solare. Tu passeggi e ti ricarica qualsiasi cosa contenuta all'interno. Cellulari mai più scarichi?

- Solarspot. Una ditta italiana (evvai!) ha ottenuto la medaglia d'oro per l'innovazione nel 2003 al Batimat di Parigi. Si tratta di un prodotto che - udite udite - convoglia la luce solare all'interno degli edifici. Le stanze vengono illuminate a giorno senza alcun bisogno di corrente elettrica! Solo luce del sole. C'è anche il sito della Solartrading che merita davvero una visita. Per chi fosse interessato, consiglio di visitare anche il sito Solarspot.it e di osservarlo in televisione giovedì 1 marzo 2007 alle ore 20.30 sul canale LA6.

Queste sono solo alcuni fatti concreti tratti da ecoblog. Sono innovazioni che lasciano il segno. Si tratta di tecnologie disponibili OGGI. Non si tratta di futuro, si tratta di presente. Allora, continuiamo a parlare del trattato di Kyoto oppure iniziamo a fare qualcosa di concreto?

Acqua


Nel 2002 venne tenuto un vertice internazionale a Johannesburg. Il principale obiettivo del vertice fu il rafforzamento dell'impegno politico a favore dello sviluppo sostenibile. La Dichiarazione di Johannesburg è il documento che venne prodotto in quella occasione. Il 24/25 settembre 2003 si tenne la Conferenza internazionale "WATER FOR LIFE AND PEACE" organizzata da Green Cross International. Sono passati quasi 5 anni e nulla è cambiato. Ecco alcuni dati forniti da Green Cross Italia:

su circa 6,6 miliardi di abitanti della terra...

2,5 miliardi di persone non usufruiscono di adeguati servizi sanitari.

2 miliardi di persone non hanno accesso all'elettricità.

1,5 miliardi di esseri umani non hanno accesso all'acqua sicura da bere.

1,2 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro al giorno.

800 milioni di persone soffrono la fame.

Nel 2004, la UE emanò il seguente comunicato: "la Commissione europea ha deciso oggi di procedere contro l'Italia ed altri paesi UE per infrazioni riguardanti la direttiva quadro sulle acque e quella sul trattamento delle acque reflue urbane". Sarei felice se si parlasse più di acqua e meno di basi NATO. Chiedo troppo?

lunedì, febbraio 26, 2007

I nasoni in Sudan?


Mercoledì prossimo ci sarà il voto di fiducia al Senato, venerdì alla Camera. Staremo a vedere. Intanto però vorrei parlare di un altro argomento: le fontanelle di Roma. L'ispirazione di questo post è giunta a seguito di una discussione avuta oggi, in merito allo spreco d'acqua causato dalle fontane capitoline. La domanda che sorge spontanea è: perché non dotare di rubinetti i cosiddetti 'nasoni' romani? A beneficio degli improbabili stranieri che dovessero leggere questo post, ricordo che i nasoni sono quelle fontanelle in ghisa (100 kg di metallo) alte 120 centimetri con il caratteristico tubo ricurvo, munito di relativo foro atto alla produzione dello zampillo dissetante. La prima fontana di questo tipo, venne installata per la prima volta nel 1872, ad opera dell'assessore Rinazzi. A Roma sono presenti circa 2.500 nasoni. Anni fa, la giunta capitolina fece il tentativo di dotare di rubinetti circa 800 nasoni romani. Dopo qualche tempo però, vennero eliminati. Perché? Ecco quanto si apprende consultando la Rete: i rubinetti erano poco pratici da utilizzare, soggetti ad atti vandalici continui, provocavano il riscaldamento dell'acqua (i nasoni sono in ghisa e, specialmente d'estate, si riscaldano parecchio). Non solo: sembra che lo scorrere interrotto dell'acqua dalle fontane sia necessario. Ma continuiamo la ricerca di informazioni su Internet.

Nel comune di Roma, l'ente che gestisce l'acqua è l'ACEA. L'ACEA (Azienda Comunale Elettricità ed Acque) nacque nel 1909 con un nome diverso, AEM (Azienda Elettrica Municipale) che divenne poi AGEA (Azienda Governatrice Elettricità ed Acque) nel 1937, quando cominciarono i lavori dell'acquedotto del Perschiera. Nel 1945, l'AGEA diventa ACEA e nel 1999 diventa una S.p.A. (il comune di Roma detiene il 51% del pacchetto azionario). L'ACEA a Roma serve circa 3.600.000 abitanti, e genera un volume d'acqua di circa 550 milioni di metri cubi annui. Ora, vediamo un po' di cifre. Si legge nel Rapporto sullo sviluppo umano 2006 redatto dall'ONU che la soglia minima di fabbisogno giornaliero pro capite è di circa 20 litri di acqua (come suggerito dall'OMS e dall'UNICEF). Nel Sudan ci sono circa 36 milioni di abitanti, il 70% dei quali, secondo stime dell'OMS non ha accesso all'acqua potabile. Un caso isolato? Diciamo che Sudan, Tunisia e Pakistan, formano il cosiddetto "triangolo mondiale della sete", ma sono molti i paesi che devono far fronte al problema della scarsità di acqua. Ma torniamo a Roma.

ACEA ci informa che grazie alle 6 grandi fonti di approvvigionamento idrico (Peschiera, Le Capore, Acqua Marcia, Acquoria, Acqua Felice e Pertuso) a 4 campi pozzo (Pantano Borghese, Finocchio, Torre Angela e Torre Spaccata) e al lago Bracciano, ciascun abitante di Roma dispone ogni giorno di 500 litri di acqua potabile. Roma-Sudan: chi troppo e chi niente. Quando furono costruite, le due fontane di piazza S. Pietro, consumavano circa 6 milioni di litri di acqua al giorno. Oggi sono dotate di un dispositivo che ne consente il riciclo. Oltre ai 2500 nasoni, a Roma sono presenti circa 1.500 fontane ornamentali. Ma la fontana di Trevi non si può certo chiudere! Allora torniamo alla storia dei nasoni e dei rubinetti. L'ACEA sostiene che lo spreco di acqua dovuto ai nasoni sia irrisorio. Non solo, sembrerebbe controproducente dotarli di rubinetti. Stando al rapporto annuale 2005 dell'APAT, l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici, il continuo defluire dell'acqua eviterebbe ristagni nelle tubature e servirebbe a mantenere più efficienti e 'pulite' le reti fognarie. Pensando al miliardo e mezzo di abitanti del pianeta che non hanno accesso all'acqua potabile, pensando ai 3 miliardi di persone che non avranno accesso all'acqua potabile nel 2020, beh, viene da riflettere. E ci si chiede: è davvero necessario consumare 5000 litri di acqua per produrre un hamburger?

venerdì, febbraio 23, 2007

Forza Prodi


L'ipotesi più probabile sembra sia il rinvio alle Camere di Romano Prodi. Non si tratta di Prodi bis, sostengono in molti, ma di Prodi 1 (quindi stessa compagine governativa). Il centrosinistra conterebbe sull'appoggio di Marco Follini (che ha lasciato l'UDC e ha fondato il movimento 'Terra di mezzo' ed ha un seggio elettorale) al Senato e Raffaele Lombardo che ha due seggi. Stando a quanto leggo su Reuters Italia sembra si stia 'lavorando' per guadagnare anche l'appoggio di un senatore di Forza Italia! Hmmm...tutto bene ma quest'ultima cosa non mi piace troppo...larghe intese? Non capisco. Forza Italia è contraria a qualsiasi reincarico a Prodi. Non ripeto le affermazioni di Berlusconi perché non meritano neanche un commento. Ad ogni modo sembra ci sia un impegno sul piano dei 12 punti - non negoziabili - presentato dal Presidente del Consiglio. L'elenco dei 12 punti è consultabile qui. Il Presidente della Repubblica Napolitano dovrà decidere per rimandare al Senato questo Governo per la verifica della fiducia. E' stato approvato l'allontanamento del Senatore Franco Turigliatto. Io non so come andrà a finire, ma di una cosa sono sicuro: con questo suo atteggiamento, Prodi ha guadagnato 10 punti. IMHO.

giovedì, febbraio 22, 2007

Questione di priorità


Sono contrario a tutte le 127 basi della NATO in Italia, concetto che ho già espresso qui, perciò evito di ripetermi. Beppe Grillo in questo post dice: "Non sa che le bombe atomiche statunitensi nel nostro territorio sono una novantina, in violazione del trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dall’Italia. Non sa che la guerra è finita nel 1945 e che la presenza degli Stati Uniti nel nostro territorio è in contraddizione con la sovranità nazionale. Non sa che i 200.000 di Vicenza non vogliono la base. Non sa che Zapatero, il giorno dopo le elezioni, ha mantenuto la parola verso i suoi elettori. E ha ritirato SUBITO le truppe dall’Iraq. Non sa, il dipendente, che è stato messo lì dai suoi elettori e non georgedabbliubush. Non sa che l’Italia è un bersaglio nucleare in caso di guerra.". La base di Vicenza si può rifiutare, certo, alcuni cittadini - dice sempre Grillo - "hanno denunciato il Governo degli Stati Uniti al tribunale di Pordenone per la presenza di 50 ordigni nucleari nella base di Aviano". Di ciò se ne parla anche in questo video. Alcuni paesi europei aderenti alla NATO hanno rifiutato alcune basi, perciò possiamo farlo anche noi. Nessun obbligo quindi. Io quoto in pieno. Io sono contro basi NATO e appoggi a Kabul. Chiaro? Ma...MA...c'è un MA grande come una casa: è una questione di priorità e di convenienza. Mi spiego meglio. La base di Vicenza non avrebbe creato grossi danni (ribadisco che io non la voglio), anzi, magari avrebbe avuto effetti positivi (la Germania ha offerto ingenti denari per ospitare la base), la politica estera ha delle falle: in primavera Bush ha preannunciato una vera e propria GUERRA (sembrerebbe per combattere contro i Talebani), quindi Kabul non è più missione di pace ma di guerra. Alla luce di ciò come biasimare chi ha votato contro la mozione sulla politica estera? Come dar torto a chi - non votando - è rimasto coerente ad ideali e principi? Ebbene sì, si può biasimare. Anzi si deve. Già, perché la priorità in quel momento era quella di evitare di far cadere il Governo. Questo a mio avviso è stato un atto irresponsabile. Questo atto dimostra scelleratezza ed irresponsabilità. Cosa si è ottenuto votando contro? Non si andrà più a Kabul? La base di Vicenza non verrà più allargata? Analizziamo i fatti: se si dovesse tornare alle elezioni, il prossimo Governo subentrante - se fosse di destra - darebbe sicuramente il beneplacito ad altre 127 basi NATO, darebbe il benestare a qualsiasi intervento a Kabul, in Libano, in Iran e chi più ne ha ne metta. Se si dovesse dare la fiducia, e si riuscisse con non so quale stratagemma a tenere salda una maggioranza forte, decisa, inamovibile, allora la politica estera - per forza di cose - dovrebbe essere 'digerita'. Volenti o nolenti. Quindi, questa presa di posizione, quali frutti ha prodotto? Non ne vedo. L'unico effetto di questa prova di coerenza è stato quello di far cadere il Governo. Bella prova. E' proprio ciò di cui ha bisogno il Paese in questo momento. Riflettiamo prima di agire.

Parole sagge


I motivi della crisi di Governo secondo Antonio Di Pietro, sintetizzati in questo video: Crisi di Governo. Che dire...ha già detto tutto lui: parole sagge. Tonino for President!

Prodi si è dimesso


Crisi di Governo dopo il voto sulla politica estera al Senato (158 voti a favore su 160 richiesti): Romano Prodi rassegna le dimissioni al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Della serie tira tira la corda si spezza. "Le dimissioni sono irrevocabili" - ha detto Prodi. Dopo la votazione a palazzo Madama, Prodi ha convocato un vertice a palazzo Chigi con ministri e leader di partito e si è sfogato arrabbiandosi con tutti. Da domani ci saranno le consultazioni e le ipotesi che si delineano sono le seguenti: voto di fiducia - ma Prodi richiede a questo punto una maggioranza completa ed incondizionata - governo di garanzia o elezioni anticipate. Brrr...all'ultima ipotesi non voglio neanche pensare. Chi ha votato contro il Governo, è una persona coerente con le proprie idee o un irresponsabile? Io dico solo una cosa: non ci voleva...per il bene del Paese.